C’è la crisi? Tutti in vacanza

By Attualità

A giudicare dal ponte pasquale appena concluso sembra che forse stiamo uscendo dalla crisi. Sicuramente abbiamo aiutato la ripresa delle aziende petrolifere, visti i soliti rincari del carburante.

Nonostante il periodo non dei più felici, anche per questo ponte pasquale abbiamo assistito a località di mare, piste da sci e città d’arte affollate dai vacanzieri. Il tutto ovviamente condito dai soliti ingorghi chilometrici sulla quasi totalità della rete autostradale.
Se dovessimo giudicare la crisi da questi indicatori potremmo dire che finalmente ne stiamo uscendo. Ma non e’ tutto oro quel che luccica. Noi Italiani siamo fatti così. Toglieteci tutto, ma non il divertimento e le tradizioni. Si fatica ad arrivare a fine mese, ci sono migliaia di lavoratori in cassa integrazione, ma non si rinuncia alle gite pasquali.

Da un’analisi più attenta risulta però che rispetto al passato il settore turistico si è adeguato ed è venuto incontro alle nuove esigenze degli Italiani. E così in questo ponte pasquale si sono visti alberghi proporre soggiorni a prezzi scontati, ristoranti con menu a prezzi abbordabili e stabilimenti balneari offrire gratuitamente sdraio e lettini per i primi bagni di sole. Solo una cosa non è cambiata rispetto al passato. Il solito rincaro dei carburanti, guarda caso proprio in concomitanza con i grandi movimenti degli Italiani. Certo tutto finirà con essere motivato dall’aumento del prezzo del greggio alla Borsa di Londra o New York. Avete però notato che in occasione di questi grandi ‘esodi’ ci sono sempre degli aumenti? Si tratta di pura casualità o cinico sfruttamento della legge domanda-offerta?

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Last modified: 14 aprile 2009