Fisker Karma, sportiva ibrida

By Novità

Il mondo delle automobili sportive e di lusso, si dimostra sempre più vicino alle tecnologie a basso impatto ambientale. Karma è un’auto sportiva a quattro posti, con un inedito sistema di propulsione ibrida.

Dal sole e dal mare della California (raffigurati nei colori del logo Fisker) vede la luce la sportiva Karma. Si tratta di una sportiva quattro posti, con il tipico design di una berlina. I parafanghi maggiorati e le linee muscolose si combinano ad un abitacolo lussuoso, capace di ospitare comodamente quattro passeggeri.

La novità saliente di questa vettura risiede nella tecnologia ‘Q-drive’. La propulsione avviene mediante due potenti motori elettrici, per una potenza complessiva di 403 cavalli. Con questa alimentazione, la vettura è in grado di funzionare sino a percorrenze nell’ordine degli 80 chilometri. Oltre questo limite interviene il propulsore a combustione. Si tratta di un 2.0 GM da 260 cavalli, che ha la funzione di accumulare energia per il propulsore elettrico. La trazione avviene dunque sempre per mezzo dei due propulsori elettrici.
Il pacco batterie ha una forma a T: Parte dal tunnel centrale, e termina dietro i sedili dei passeggeri, in linea con l’asse posteriore del veicolo. Il telaio realizzato in alluminio è una struttura rigida. Garantisce una ripartizione dei pesi ottimale, nonostante l’aggravio di peso dovuto alle batterie, e ai motori elettrici. Questi ultimi lavorano in coppia, disposti uno davanti all’altro per distribuire meglio il peso.
Altro elemento di spicco è il pannello solare, inglobato nello spiovente tettuccio della vettura. Quest’unità serve a raccogliere i raggi solari, convertendoli in energia elettrica. La sua finalità principale è far funzionare la climatizzazione del veicolo (senza togliere dunque potenza ai motori elettrici), oppure ricaricare le batterie in caso di sosta al sole.
La vettura sarà disponibile a partire dal 2010, con tre differenti allestimenti interni, ed un listino al di sotto dei 100.000 euro.

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Last modified: 4 giugno 2009