2 aprile 2010 Redazione Autointhecity

Porsche 918 Spyder

Le prestazioni intelligenti di Porsche conoscono un nuovo capitolo con il concept 918 Spyder. Si tratta di una sportiva ibrida plug-in, due posti secchi e prestazioni elevate con consumi ed emissioni da city car.

Guardando la scheda tecnica del concept Porsche 918 Spyder possono sorgere un dubbio: da un lato i dati prestazionali di 320 km/h e lo 0-100 km/h in soli 3.2 secondi e dall’altro le emissioni di 70 g/km di CO2 e un consumo medio di 3 litri per 100 km. La soluzione di questo enigma sta nel sistema di propulsione ibrida, appositamente sviluppato da Porsche.
Con 918 Spyder siamo dunque di fronte alla terza proposta di veicolo ibrido per Porsche, dopo Cayenne S Hybrid e GT3 R Hybrid. Il propulsore a combustione è l’evoluzione del 3.4 V8 con una potenza di 500 cavalli, montato in posizione centrale, davanti all’asse posteriore. A questo si aggiungono un motore elettrico su ciascun asse, per una potenza complessiva di altri 218 cavalli. La trasmissione è affidata ad un sistema a doppia frizione PDK, a sette rapporti che gestisce anche la potenza elettrica.
La guida può avvenire in base a quattro modalità, passando da quella più economa (E-Drive), fino a quella più sportiva (Race Hybrid), adatta all’utilizzo in circuito. Nel mezzo le modalità ‘Hybrid’ e ‘Sport Hybrid’. Come ciliegina sulla torta i tecnici Porsche hanno poi predisposto la funzione E-boost, che, a batteria sufficientemente carica, offre una coppia motrice supplementare. Questa funzionalità è utile per i sorpassi, e l’apposito interruttore nell’abitacolo è denominato: ‘Push to Pass’.

Tra le note distintive di questa ibrida, troviamo anche la denominazione plug-in, ovvero la possibilità di collegare la vettura ad una presa di corrente per ricaricare le batterie. Queste ultime sono alloggiate dietro l’abitacolo, contribuendo ad una giusta ripartizione dei circa 1.490 kg di peso della vettura.

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