Renault e l’elettrico in Italia

By Attualità

La diffusione delle vetture a trazione elettrica deve essere supportata dalle istituzioni nazionali. Renault sostiene le proposte del governo in materia di incentivi, per lo sviluppo strutturato della mobilità elettrica.

Il costruttore francese accoglie positivamente il recente decreto legge del ministro Ghiglia. Tra le proposte troviamo numerose iniziative (alcune già in atto in altri paesi), che rappresentano un passo significativo per la diffusione della mobilità elettrica in Italia. Innanzitutto un incentivo all’acquisto dei veicoli elettrici pari a 5.000 euro, (bonus a decrescere negli anni parallelamente alla progressiva affermazione del mercato), il finanziamento del 50% dei costi d’infrastruttura delle amministrazioni locali, la concessione di vantaggi fiscali per l’acquisto di veicoli elettrici (sia per clienti privati che per le società) e per l’installazione di infrastrutture di ricarica, lo studio di tariffe vantaggiose dell’energia utilizzata per la ricarica, l’obbligo per nuovi edifici ed edifici in ristrutturazione di dotarsi di infrastrutture di ricarica, incentivi per l’installazione di infrastrutture di ricarica negli edifici già esistenti, ed infine il sostegno alla ricerca.

Nel credere fermamente alla mobilità elettrica, Renault ha messo in campo investimenti per 4 miliardi di euro. Tra i progetti figura l’introduzione sul mercato fra il 2011 e il 2012 della gamma completa dei 4 veicoli elettrici Twizy, Zoe, Fluence Z.E. e Kangoo Express Z.E.. Allo stesso tempo Renault è impegnata nello studio di partnership con le principali amministrazioni comunali e compagnie elettriche. Ad esempio con Enel, per lo sviluppo congiunto di soluzioni integrate per la mobilità elettrica nei più diversi ambiti di applicazione, oppure con A2A, per avviare un progetto pilota di 60 veicoli elettrici e 270 punti di ricarica, all’interno delle città di Milano e Brescia, con l’obiettivo è di testare le diverse componenti del modello operativo di mobilità elettrica.

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Last modified: 15 ottobre 2010