14 dicembre 2012 Redazione Autointhecity

Prova Toyota Aygo 1.0 M-MT

Compatta fuori, ma spaziosa dentro. Motore parsimonioso, ma divertente nell’abbinamento con il cambio robotizzato. Toyota Aygo continua a piacere anche dopo anni dal lancio originale.

LISTINO: da 10.650 euro
GARANZIA: 3 anni o 100.000 km
VERSIONE IN PROVA: 1.0 VVT-i M-MT Orange Connect 5 porte

DESIGN
Malgrado Aygo sia un progetto datato, il suo stile mantiene una sorprendente attualita’. A dire il vero negli anni si sono sommati diversi aggiornamenti, ma il concetto iniziale mantiene inalterata l’originalità, mostrando piuttosto che il peso degli anni, la maturità raggiunta grazie ai continui affinamenti. Elemento distintivo di questa ultima versione sono le accattivanti luci diurne a Led, disponibili di serie su qualunque allestimento di Aygo. Lateralmente, la versione 5 porte conferma il fascino delle portiere posteriori che quasi scompaiono, tanto sono integrate nel design della coda. Quest’ultima risulta sempre gradevole, grazie al lunotto che diventa apertura del portellone bagagli.

INTERNI
Compatta fuori e spaziosa all’interno. Merito della progettazione ‘cabina in avanti’ che sposta il parabrezza verso il frontale, regalando una dimensione interna che va oltre quanto l’ingombro esterno sembra suggerire. Buono l’assemblaggio dei materiali che compongono la plancia, rimasta pressoché inalterata negli anni, ma migliorata in termini di qualità delle plastiche utilizzate. Nel modello in prova si apprezzano anche le finiture in pelle di volante e pomello del cambio. La nicchia centrale è occupata dal navigatore TomTom, che scompare con la semplice pressione del guscio che lo racchiude. Alla strumentazione, decisamente minimalista, manca una indicazione relativa alla temperatura del liquido di raffreddamento del radiatore, mentre il tachimetro risulta sempre ben leggibile e visibile. La leva del cambio robotizzato fa bella mostra di sè centralmente, mentre le palette per la gestione sequenziale della cambiata sono proprio a ridosso del volante, in posizione ottimale per l’uso, ma anche sufficientemente defilate per non interferire con altri comandi. Il minuscolo display digitale ricavato nel tachimetro, riporta anche il rapporto inserito con la guida in sequenziale.
Sufficientemente confortevoli i sedili, in grado di garantire adeguato comfort anche durante lunghe trasferte autostradali, seppure si tratti sempre di una citycar. Buona anche l’apertura delle portiere posteriori, che consente un accesso tutt’altro che sacrificato.

BAGAGLIAIO
Sono 139 i dm3 a disposizione per i bagagli, ma è difficile chiedere di più ad una vettura lunga meno di 3,5 metri. Il divano posteriore diviso in due aggiunge flessibilita’, grazie allo schienale che può essere facilmente reclinato, lasciando comunque uno scalino che impedisce l’ottenimento di un fondo piatto. Lo spazio diventa in questo caso decisamente più consistente: 751 dm3 da sfruttare per le occasioni che vanno oltre la consueta spesa al supermercato. Sotto alla moquette del piano di carico è invece posizionata la ruota di scorta.

MOTORE
Il 3 cilindri da 998 cc rappresenta l’unica scelta disponibile per Aygo. Si tratta di un DOHC da 68 Cv (50 kW), capace di 93 Nm di coppia a 3.600 giri. I numeri esprimono il ridotto potenziale prestazionale, che consente di accelerare da 0 a 100 km/h in 14 secondi. Ma in maniera altrettanto significativa testimoniano interessanti consumi, dichiarati in 22,2 km per litro di benzina. Un dato che nella nostra prova si è attestato sotto i 20, rimanendo decisamente interessante visto che si tratta di un propulsore benzina. Basse anche le emissioni di CO2, pari a soli 104 g/km. L’abbinamento è con un bel cambio robotizzato a 5 rapporti, gestibile anche in modalità sequenziale, sia dalla leva cambio che dalle funzionali palette a ridosso del volante.

SU STRADA
Sarà merito della carreggiata allargata, del basso baricentro e dello schema di sospensioni (McPherson e barra di torsione), ma Aygo mostra subito una ottima tenuta di strada. E l’abbinamento con lo sterzo particolarmente diretto spinge ad utilizzare il cambio in modalità sequenziale, anche se dopo poco emergono gli (ovvi) limiti dovuti alla cilindrata di soli 998 cc. Ma è un limite che consente comunque un discreto divertimento, a patto di non essere a pieno carico. Malgrado i pochi cavalli, il motore non mostra di essere in sofferenza, e ricompensa i limiti prestazionali con consumi che non fanno rimpiangere la sosta dal benzinaio. Rumore e vibrazioni sono ridotti, quindi anche in autostrada il comfort è accettabile.
In ambito cittadino Aygo mostra solo carte vincenti. Le dimensioni compatte, l’ottimo raggio di sterzata, la buona visibilità in tutte le direzioni, sono elementi che si apprezzano quotidianamente. La flessibilità delle 5 porte compensa in parte il piccolo bagagliaio, contribuendo a rendere Aygo una vera protagonista tra le citycar.

PRO
Design ancora attuale
Tenuta di strada
Spazio interno
Cambio robotizzato

CONTRO
Una sola motorizzazione disponibile

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