Prova Renault Clio 1.0 TCe

By Prove

L’ultima generazione di questa popolare Renault, dimostra l’evoluzione del progetto originale. Clio riesce a sedurre con le forme, proponendo un significativo piacere di guida, supportato dalla tecnologia del motore 3 cilindri turbo.

LISTINO: da 13.500 euro chiavi in mano
GARANZIA: 2 anni
VERSIONE IN PROVA: Energy 1.0 TCe 9 cv S&S 5 P

DESIGN
Quando nel 2010 Renault mise in scena il concept DeZir, era difficile immaginare che quella innovazione stilistica si sarebbe tradotta in una vettura a larga diffusione come Clio. I concetti base erano sensualità, curve e dinamismo, ma anche assenza di spigoli, sostituiti da profili che si vorrebbero accarezzare. DeZir vestiva già allora il colore Rosso Passion del modello in prova, una sorprendente colorazione che punta all’arancio nelle giornate di sole, e ad un rosso amaranto quando il cielo è coperto.
Tra gli elementi stilistici di rilievo, le maniglie posteriori integrate nel montante. Un dettaglio che esalta la linea posteriore, accentuata dallo spoiler e dal taglio del lunotto, quasi da coupé sportivo.
Sulla parte frontale spicca invece la calandra con integrate le luci diurne a Led, mentre alla ‘bocca’ inferiore nera spetta il compito di far arrivare aria al motore. E’ incorniciata da un dinamico spoiler che ben si raccorda a quello posteriore.
L’incisione laterale, in plastica nera e cromata sotto le portiere, alleggerisce il profilo, che nella parte posteriore propone un analogo inserto dall’effetto increspato.

INTERNI
L’abitacolo riprende quell’assenza di spigoli che rappresenta un tema anche per i futuri modelli del costruttore francese, come testimoniato dal crossover Captur. La strumentazione è coperta da una palpebra che si ricollega visivamente con il volante, mentre al centro della plancia campeggia il display multimediale, in linea con la tendenza del momento. Curiosamente la manopola di regolazione del volume audio è posizionata verso il passeggero, piuttosto che dalla parte del conducente. Ancora più sotto i comandi della ridotta climatizzazione e il pulsante di accensione della vettura. Uno standard su tutti gli allestimenti di Clio, che richiede una scheda telecomando, in sostituzione alla tradizionale chiave.
La strumentazione presenta un mix di indicatori analogici per contagiri e livello del carburante, mentre il tachimetro in posizione centrale è interamente digitale. Nell’area del contagiri, una spia evidenzia la temperatura del liquido di raffreddamento.
Confortevoli i sedili, realizzati con materiale ultra leggero, una scelta finalizzata a ridurre il peso complessivo della vettura. Gli interni ripropongono il colore rosso della carrozzeria esterna, sia su plancia, che sedili e portiere. Queste ultime consentono un agevole ingresso a bordo per tutti i passeggeri, con quelli posteriori che devono fare i conti con un piccolo tunnel centrale.
La vistosa colorazione di plancia e portiere, rientra nel pacchetto di personalizzazione Armonia Color. La versione standard si presenta quindi più sobria, limitando anche il parziale riflesso della plancia sul parabrezza, in determinate condizioni di luce esterna.

BAGAGLIAIO
Sono 300 i litri disponibili per alloggiare bagagli nel profondo spazio destinato a questo scopo, che prevede la possibilità di abbattere gli schienali dei sedili posteriori, nel rapporto 2/3. Con questa soluzione vengono raggiunti 1.146 litri, una capienza interessante per il segmento a cui appartiene Clio.
Alzando la moquette del rivestimento, ecco cassetta degli attrezzi e kit di gonfiaggio, con possibilità di installare la ruota di scorta (opzionale) sotto alla carrozzeria esterna. La posizione è piuttosto scomoda per le situazioni di emergenza, soprattutto in presenza di bagaglio, ma la scelta giustifica lo spazio a disposizione nel bagagliaio. Il portellone presenta delle nicchie per inserire le mani e facilitare la chiusura, curiosamente senza possibilità di appiglio, quindi piuttosto scomode nell’utilizzo.

MOTORE
Solo 898 cc per il 3 cilindri 12 valvole che equipaggia la Clio della nostra prova. Ma il turbocompressore consente 90 Cv (66 kW) e 135 Nm di coppia a 2.500 giri. Il dato che riassume le prestazioni garantite dalla presenza del turbo, evidenzia 12,2 secondi per arrivare da 0 a 100 km/h. Un bel risultato, anche alla luce dei consumi, dichiarati dal costruttore in 4,5 litri per 100 km nel ciclo combinato.
L’abbinamento è con un cambio a 5 marce, dalla discreta fluidità, malgrado sporadici impuntamenti tra la 4a e 5a marcia.
Presente su questa versione, il sistema Start & Stop ed il recupero dell’energia in frenata, oltre alla modalità Eco. Quest’ultima ottimizza il consumo di carburante, agendo su tutti gli utilizzatori di elettricità, come potenza del motore e climatizzazione. La modalita’ è attivabile manualmente, dal pulsante collocato a ridosso del freno di stazionamento.

SU STRADA
Il volante di generose dimensioni incornicia la strumentazione, ben leggibile con il suo mix analogico/digitale. La posizione di guida si dimostra confortevole, anche per numerose ore alla guida. Solo gli specchietti esterni risentono di una collocazione particolarmente ravvicinata al conducente, richiedendo maggiore attenzione nell’utilizzo
All’avvio, il motore inizia a girare senza accenni di vibrazione o rumorosita’, dimostrando immediatamente la validità del lavoro svolto dal costruttore. Anche in movimento, la spinta del turbocompressore è talmente progressiva da non essere avvertita nelle normali situazioni di guida. Un apprezzato risultato, che si confronta con modelli concorrenti che invece enfatizzano la spinta del turbo su motori analoghi. La guida è sempre fluida, con un significativo vantaggio in termini di consumi di carburante. Ma attenzione il motore non è per nulla pigro, anzi sfoggia una progressione che a tratti sorprende, vista la ridotta cilindrata.
Divertimento e sicurezza sono garantiti dalla tenuta di strada, sempre ottimale e gestita da uno schema di sospensioni che si dimostra azzeccato. L’impianto frenante, a dischi ventilati anteriormente e tamburo al posteriore, necessita invece di un uso deciso per ottenere una incisività ottimale.
Lo sterzo rappresenta un altro punto di forza, apprezzato in ogni frangente, dal viaggio autostradale al traffico cittadino, dove mostra un raggio di sterzata da citycar.
In città i passaruota posteriori limitano parzialmente la visibilità nelle manovre di parcheggio, così come il lunotto posteriore (che si trova anche la cintura per il quinto passeggero sospesa al tettuccio).
Ma le migliori qualità di questa Clio, nata per piacere ad un pubblico eterogeneo, rimangono alla guida: maneggevole per chi cerca una vettura facile, stabile e briosa per chi cerca qualcosa in più.

PRO
Motore
Sterzo
Design
Piacere di guida

CONTRO
Frenata pigra
Posizionamento ruota di scorta

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Last modified: 12 giugno 2015