Franciacorta senza segreti

By Attualità

Quando si cerca di fare del turismo scoprendo il territorio, allora vale la pena di puntare sulla Franciacorta, una destinazione famosa per i suoi vigneti e per il vino dalle mille bollicine, che porta la stessa denominazione, indicando il territorio, il metodo di produzione. L’area è facilmente raggiungibile, visto che si trova a ridosso dell’autostrada Milano – Venezia, nelle immediate vicinanze di Brescia.

Il nome Franciacorta è legato alle ‘corti franche’ e al commercio che risale all’undicesimo secolo, dopo l’arrivo dei monaci cluniacensi. Custode del metodo di produzione del Franciacorta è oggi il Consorzio. Si trova ad Erbusco e conta 200 soci.

Questo itinerario è di un centinaio di chilometri, e può prevedere numerose soste, come il Castello di Brescia, oppure Palazzo Torri a Nigoline di Corte Franca. Borgo del Maglio a Ome è invece specializzata nel ferro battuto. La ‘Strada del vino di Franciacorta’ è sempre ben segnalata, tra un comune e l’altro.

L’elenco delle cantine, che permettono visita guidata e degustazione, è proprio lungo. Tra quelle che meritano una segnalazione: Monterossa (Bornato) Borgo La Gallinaccia (Rodengo Saiano), Quadra (Cologne), Ca’ del Bosco (Erbusco), Castelveder (Monticelli Brusati) il Mosnel (Camignone), Berlucchi (Borgonato), Antica Fratta di Monticelli Brusati, Bellavista (Adro), Contadi Castaldi (Fornace Biasca), Barone Pizzini (Provaglio d’Iseo) e Ricci Curbastro (Capriolo) con tanto di Museo Agricolo e del Vino. Da non perdere anche la Distilleria in Borgo Antico San Vitale (Borgonato).

Questa foto rende l’idea di quanto sia raccolto il Lago d’Iseo, che comprende un isola piuttosto grande, Monte Isola, raggiungibile in una manciata di minuti con il traghetto. Iseo merita di essere vista, coì come è da non perdere la discesa dal Monte Maddalena e la strada che collega Collebeato con Civine, passando per i Campiani, la Madonna della Stella e la via panoramica di Gussago.

E’ facile rimanere colpiti dalla bellezza delle curve tra Lovere e Sarnico, sul Lago d’Iseo. Parte della strada, in prossimità di Lovere, è proprio scavata nella roccia e affaccia direttamente sul lago. Uno spettacolo che potrebbe invogliare chi ama la guida più dinamica a fare lo stesso pezzo di strada nei due sensi.

Un ulteriore itinerario è disponibile con oltre 200 km, ricco di soste per godere dello spettacolo offerto dal paesaggio. Da non perdere la strada che da Polaveno scende sul lago (facendo attenzione ai ciclisti che amano questo tratto) e la deviazione per Pezzazze. Numerose diramazioni permettono di entrare in altre valli, inserite tra le province di Brescia e Bergamo. Da maggio in poi numerosi turisti in villeggiatura affollano tutta la zona a ridosso del lago.

Se volete lasciare l’auto, ci sono passeggiate di tutto rispetto, come quella nella Riserva Naturale Torbiere del Sebino che si trova a sud del lago.

Le piramidi di Zone sono una attrazione a cui è difficile resistere, non fosse altro per la curiosità. L’area delle piramidi è comunque molto piccola, ma è curioso osservare i massi rimasti sulla punta, diventati una attrazione ben indicata dai cartelli stradali.

Chiusura con il cortile del Monastero di San Pietro in Lamosa, ma sono presenti anche diverse abbazie, come l’Abbazia Olivetana di San Nicola a Rodengo Saiano, oppure il Convento dell’Annunciata sul Monte Orfano a Rovato. Le strutture sono solitamente aperte nel week-end, previo controllo degli orari.

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Last modified: 5 aprile 2018