Prova anteprima Nuova Citroen C1

By Prove

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Sono 780.000 le unità vendute dal lancio di C1 del 2005: numeri che esprimono il consenso raccolto dalla city car con cui Citroen si presenta nuovamente sul mercato giocando su numerosi aggiornamenti.

POSSIBILITA’ DI SCELTA
3 o 5 porte, berlina oppure Airscape. Sono queste le alternative concesse ai potenziali acquirenti della nuova citycar di casa Citroen. Sulla parte frontale è in evidenza il gruppo ottico che rispecchia le più recenti indicazioni di stile del costruttore, con la divisione dei proiettori in due parti, mentre le luci diurne a Led sono in verticale, come su altri modelli di recente lancio.
Allo stesso modo, il gruppo ottico posteriore propone l’accattivante effetto 3D che piace subito. La scelta dei colori si rivela altrettanto fresca, con 8 tinte e allestimenti bicolore per la massima personalizzazione. Sempre compatte le dimensioni esterne, con 3,46 metri di lunghezza sia per le 3 che 5 porte.

CHIAMATELA CABRIO
E’ l’effetto del tettuccio scorrevole, che sulla versione Airscape consente anche abbinamenti cromatici più aggressivi, e si distingue per lo sfizio di avere questa soluzione estetica e funzionale su una citycar. Una proposta che piacerà nel nostro Paese, dove analoghi modelli della concorrenza stanno raccogliendo sempre più consensi. Lo scorrimento della capote, dalla buona insonorizzazione, libera una piccola palpebra frangivento, che limita efficacemente le turbolenze all’interno di C1.
Airscape è disponibile sia a 3 che 5 porte, e con il tetto in tela scorrevole da 87 x 76 cm ad apertura elettrica non mancherà di fare tendenza.

BELLA ANCHE DENTRO
Il primo contatto con il nuovo abitacolo di C1, mostra un approccio più completo di una semplice citycar. La plancia si presenta ora in maniera meno spartana e con finiture più convincenti, con in evidenza la bella strumentazione che pecca solo per la mancanza di un trattamento antiriflesso, poiché in presenza di forte luminosità esterna la plastica trasparente convessa limita la leggibilità del tachimetro. Al centro della plancia, troneggia il display del centro multimediale, sotto cui sono ospitati i comandi della climatizzazione. Si respira aria di sofisticato minimalismo, comunque con maggiore ricchezza rispetto al passato, compreso l’impianto audio, finalmente in grado di produrre bassi sconosciuti al modello precedente.

MIRROR SCREEN
Le nuove frontiere digitali, impongono una sempre maggiore integrazione tra il proprio assistente personale, quell’inserparabile smartphone che ci segue ovunque. Grazie al sistema ‘Mirror Screen’, il display centrale ripropone specularmente lo schermo del nostro smartphone, consentendone la gestione dallo schermo tattile a 7” di nuova C1. Basta un apposito cavetto (per Android o IOS) e si è subito connessi, con un innegabile vantaggio in termini di sicurezza alla guida.

BAGAGLI OK
Certamente una citycar non può vantare un bagagliaio da record, ma la fruibilità dei 196 litri disponibili su nuova C1 è amplificata dalla cappelliera agganciata al lunotto. Con i sedili posteriori ripiegati, il volume può comunque raggiungere 780 litri. Un altro vantaggio di questa versione, è il cassettino portaoggetti con sportellino: può contenere una bottiglia da un litro.

MOTORI SOLO BENZINA
La scelta in tema di motori per gli acquirenti di nuova C1 è facile, con due benzina di ultima generazione a 3 cilindri. Da una parte il 1.0 da 68 CV (proposto anche con cambio pilotato ETG), dall’altra il 1.2 da 82 CV.
Prestazioni leggermente diverse, ma consumi molto simili, dell’ordine di 4,1 oppure 4,3 litri per 100 km. Disponibile anche una versione con Start&Stop che propone 3,8 litri per 100 km, raggiunti grazie anche all’uso di pneumatici a bassa resistenza al rotolamento. Chi non abita in citta’, apprezzerà la vivacità del 1.2 che accelera da 0 a 100 km/h in solo 11 secondi, contro i 13 del 1.0.

LISTINO
Per avere C1 servono almeno 9.950 euro, ma si tratta di un prezzo ‘politico’, perchè il climatizzatore è escluso. Se invece la volete a 5 porte, con tutti gli optional inclusi, servono 13.350 euro. Il primato va però all’allestimento Shine Edition, disponibile solo per la 3 porte, con 13.450 euro.
Discorso diverso per la sfiziosa Airscape dal tettuccio elettrico apribile in tela, che parte da 12.500 euro per arrivare a 14.350 euro.

SU STRADA
Non ci sono dubbi sull’aggiornamento estetico della carrozzeria, ma è internamente che si nota il salto di qualita’, con una cura dell’abitacolo che ora è decisamente più orientato ad una migliore vita a bordo. La plancia è assimilabile ad una berlina, proponendo C1 non più esclusivamente come seconda auto, ma quasi come prima auto, spazio a bordo permettendo.
E Citroen, giustamente propone una serie di accessori che contribuiscono ad elevare il tono della vettura, rendendola ricca di opzioni, in un segmento di mercato che è cambiato parecchio, dal lancio originale del 2005.
Ed alla guida il salto di contenuti è chiaramente percepibile, alla luce di miglioramenti che hanno coinvolto anche ingredienti invisibili ad occhio nudo. Il termine ‘nuovo’ riguarda infatti le molle delle sospensioni, gli ammortizzatori e la barra antirollio di considerevole diametro. Quindi comfort e tenuta di strada di livello superiore, con riscontri subito avvertibili su entrambe le motorizzazioni. Piace anche lo sterzo, che ha mantenuto l’ottimo raggio di sterzata delle origini, ma si mostra sufficientemente rigido anche in velocita’.
Certamente le due motorizzazioni hanno prerogative differenti: i 14 cavalli di differenza ci sono, ma per l’uso cittadino il 1.0 è decisamente adeguato, e solo il cliente può decidere se vale la pena di spendere i 500 euro di differenza tra le due motorizzazioni.
Chi frequenta tangenziali o autostrade apprezzerà comunque la differenza di spunto, a vantaggio del 1.2 che sulla carta non sembra particolarmente penalizzato in termini di consumi. Chi invece cerca bassi consumi a tutti i costi, si potrà orientare sul 1.0 con Start&Stop.
In ogni caso con questa edizione di C1 viene ufficialmente decretata la fine del Diesel su una citycar di successo. Ma non è una grande perdita, visto il riscontro dei moderni 3 cilindri benzina, con cui nuova C1 si mostra decisamente a proprio agio.

Bruno Bianchi

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Last modified: 28 settembre 2014