Week end con Citroen C4 Cactus

By Prove

Basta un week end per capire cosa si nasconde dietro la vettura che in questo momento sta generando il maggior grado di interesse da parte del pubblico? La risposta alla domanda è probabilmente sì, poiché dietro al suo look C4 Cactus cela un pezzo importante del futuro dell’automobile.

Tanto per iniziare, la parola d’ordine è leggerezza: meno peso equivale ad un numero inferiore di componenti e quindi costo di produzione inferiore. Ma il risvolto positivo si vede immediatamente anche in consumo di carburante ed emissioni di CO2, oltre alla necessità di un motore meno potente. Per non parlare del ‘vestito’ di C4 Cactus, con gli airbump che (forse) faranno tendenza, ma di sicuro legittimano una maggiore protezione della carrozzeria.

air bump c4 cactus

Ecco come si presenta la protezione laterale, una esclusiva Citroen prodotta in un apposito stabilimento spagnolo. Numerosi brevetti sono stati depositati, ed il costruttore garantisce che nel tempo non sarà soggetto a scolorimento dovuto ad esposizione solare. Gli Air Bump ricoprono praticamente tutti i quattro lati di C4 Cactus, ma è presente una ulteriore protezione su passaruota e base della carrozzeria.

cerchi c4 cactus

Per ottimizzare costo, immagine e protezione, ecco anche la legittimazione dei copricerchi in plastica. L’impatto visivo è in sintonia con lo spirito di C4 Cactus, e ben si presta a continuare sul filone del ‘risparmio’ intelligente che farà sicuramente colpo sulla clientela italiana.

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Salire a bordo di C4 Cactus, aiuta ulteriormente a capire le scelte radicali, che non sono subito evidenti.  Niente tasti per la climatizzazione, gestita dal display centrale sensibile al tocco, mentre la strumentazione è digitale ma sempre ben leggibile, anche se mancano il contagiri ed un indicatore per la temperatura del liquido di raffreddamento.Tra gli ulteriori indicatori dell’approccio ‘Low Cost’ Cactus, anche i finestrini posteriori apribili a compasso.

cassettino c4 cactus

La praticità di questa vettura viene dimostrata con il cassettino ‘cargo’ posizionato sulla plancia, dalla incredibile capienza e praticità. Questa collocazione è stata resa possibile, grazie allo spostamento degli airbag. All’interno troviamo anche una presa USB e l’ingresso ausiliario per iPhone. A bordo sono comunque numerosi scomparti, come quelli di dimensioni particolarmente generose sulle portiere.

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Non manca certo anche lo spazio per i bagagli, con tanto di alloggiamento sotto al piano di carico per il classico ruotino o kit di emergenza. Lo schienale posteriore è reclinabile, seppure il piano di carico non rimanga allineato, favorisce comunque il trasporto di oggetti o bagagli particolarmente ingombranti.

IL MOTORE MIRA AI BASSI CONSUMI

Con i suoi 1560 cc di cilindrata ed una potenza di 100 CV (73 kW), questa recentissima motorizzazione Diesel mostra una coppia di 254 Nm a soli 1750 giri. L’interessante dato prestazionale, di 10,7 secondi per raggiungere i classici 0-100 km/h, ha un riscontro eclatante in termini di consumi, con oltre 29 km di percorrenza per litro di gasolio nell’uso combinato. Basse anche le emissioni, con 87 g/km di CO2. E’ abbinato ad un cambio manuale a 6 rapporti, che ben si abbina al carattere piuttosto tranquillo di questo motore. L’indicatore di cambiata in plancia, fornisce un valido supporto nell’individuare il momento migliore in cui passare da un rapporto all’altro.

SU STRADA MOSTRA CONCRETEZZA

Cactus mostra immediatamente di essere una vettura facile da guidare e alla portata di un pubblico eterogeneo: le donne apprezzeranno la visibilità rialzata, la morbidezza di cambio e frizione. Gli uomini, invece la prontezza dei freni e il comportamento su strada.

In Citroen sono stati decisamente bravi nell’arricchire C4 Cactus, paradossalmente spogliandola di tutto quello che appesantisce una tradizionale vettura di questo segmento, sia in termini di peso che economici. Ci riferiamo non solo alla carrozzeria, ma a numerosi componenti che risultano enfatizzati da questa operazione di calcolato minimalismo. Una operazione che regala quella protezione esterna che gratifica nel traffico cittadino e nei parcheggi, quando lasci la vettura incustodita già immaginandone la quantità di ammacchi e graffi al ritorno. Nel contempo, gli interni sono confortevoli come solo il salotto di casa riesce ad essere, grazie a schienali scarni nell’imbottitura, ma generosi nel dimensionamento. Il tutto con una strumentazione digitale che risulta fruibile ed accogliente, come del resto l’apprezzato ampio ripostiglio ‘cargo’ sul cruscotto.

Infine, certamente non per importanza, l’abbinamento con il parsimonioso motore dagli imbarazzanti consumi sottolinea come la vocazione di C4 Cactus sia decisamente in linea con i tempi moderni e l’approccio consapevole di un consumatore, sempre più smaliziato ed attento all’innovazione.

D’altro canto, nell’anteprima dello scorso anno, lo stesso costruttore dichiarò di essersi ispirato a prodotti che hanno cambiato il nostro approccio in altri settori. Non a caso fu citato come esempio l’iPhone, e se i riscontri commerciali saranno analoghi, la scommessa di Citroen è stata sicuramente ben giocata.

Bruno Bianchi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Last modified: 9 ottobre 2014