Guida all’inverno: pneumatici invernali

By Attualità

neveSono l’alternativa alle catene a bordo nel periodo invernale, ma le loro condizioni d’utilizzo non si restringono alle sole giornate di neve. I produttori di gomme hanno ormai raggiunto standard elevati in questo settore, ed i pneumatici termici hanno prestazioni superiori a quelli estivi, fino ai 7 gradi centigradi. Entro questo limite, queste coperture hanno generalmente una capacità di ridurre il fondamentale spazio di frenata, per esempio, dal 15% al 30% rispetto ad un normale pneumatico. E questo non solo in caso di strade bianche, ma anche con fango, pioggia, brina e ghiaccio. Ecco perché ‘invernali’, e non ‘da neve’.

L’aderenza, la mobilità e la stessa frenata non sono solo problemi di chi è alla guida di un’auto a trazione anteriore o posteriore, ma anche di chi possiede una vettura 4×4. In questo caso, se la trazione è generalmente migliore di quella di una normale auto a due ruote motrici, i limiti si manifestano nel campo della direzionalità e della frenata. Il peso notevole e il baricentro alto, infatti, non sono gestiti dalla trazione integrale e neppure dai controlli elettronici. In buona sostanza, solo delle adeguate coperture ‘invernali’ rendono l’auto e la guida davvero sicure.

Da tempo sono disponibili in commercio anche pneumatici omologati M+S ‘Quattro Stagioni’, quindi in grado di reggere anche le temperature estive. Sono una scelta interessante, poiché evitano il doppio treno di gomme, e garantiscono sempre migliore aderenza sul bagnato. Una condizione che potrebbe verificarsi anche in piena estate con ripetuti giorni di pioggia, come nell’estate 2014. Nel caso si decida per gli pneumatici invernali, va considerato anche lo stoccaggio degli pneumatici invernali in estate. A tal proposito, ormai molti gommisti offrono al cliente la possibilità di lasciare in magazzino gli pneumatici inutilizzati. E’ inoltre importante anche la scelta del luogo di stoccaggio, perché in presenza di forti escursioni termiche, tutti i tipi di coperture possono perdere la loro efficienza in maniera del tutto anomala e veloce.

Due ultime precisazioni. Gli pneumatici invernali si distinguono da quelli estivi per la marcatura M+S. Alcuni hanno un simbolo grafico, lo ‘snowflake’, una sagoma di montagna con dentro un fiocco di neve: si tratta del marchio che segnala il prodotto invernale secondo il mercato americano. Per l’Europa è sufficiente la scritta M+S sulla carcassa del pneumatico. Inoltre, la Direttiva Europea 92/23/CE prevede la possibilità di utilizzare, a parità di misura, un codice di velocità inferiore a quello omologata sul libretto di circolazione (minimo Q: 160 km/h). Ma in questo caso, bisogna per legge apporre sull’auto un adesivo di avvertimento, che ricordi che si sta guidando con un pneumatico dalle prestazioni inferiori, rispetto ad uno estivo.

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Last modified: 17 dicembre 2014