Dolce Toscana per tutte le stagioni

By Attualità

La primavera è sicuramente uno dei momenti migliori in cui visitare questa regione, che offre quanto di meglio si possa chiedere dal punto di vista turistico. Cultura, arte, cucina, storia e paesaggi unici sono gli elementi che la Toscana propone a chi decide di trascorrere qualche giorno sulle sue strade.

Vale la pena tracciare un itinerario di massima e magari lasciarsi suggestionare da qualche deviazione che porta su strade poco affollate (in questa stagione) e con un fascino che si scopre chilometro dopo chilometro.

L’itinerario inizia con l’uscita autostradale di Firenze Sud, a cui fa seguito la Strada in Chianti (regionale 222), costellata da vigneti di uno dei più noti vini al mondo. Filari di vite che si offrono al sole per una esposizione ottimale, con la scelta di numerosi agriturismo nei dintorni, per una sosta immersi nel verde. Alcuni sono anche insediati nei tradizionali ‘poggi’ per entrare nello stile di vita del posto. Attenzione: non tutti sono aperti in questa stagione, quindi la disponibilità di camere va verificata di volta in volta.

Sono invece due le città che meritano una sosta prolungata: San Gimignano e Volterra. Con la loro struttura medievale e le numerose torri a testimoniare il passato, questi due borghi meritano di essere considerati con attenzione. Anche nei parcheggi, poiché la moto va lasciata al di fuori del centro storico. E se in questa stagione è facile trovare una sistemazione per la nostra moto, durante i mesi estivi diventa sicuramente più difficile. Appagante anche la strada che unisce le due città, a patto di non avere davanti uno dei numerosi autobus che collegano l’entroterra toscano, una costante da queste parti.

Tra le mura di questi antichi borghi, diventa facile trovarsi a vagare per gli affascinanti vicoli, che spesso mantengono il fascino originale. Di sicuro richiamo anche i ristoranti, dove apprezzare una buona fiorentina e qualche bicchiere di buon vino alla fine della giornata. Occorre abituarsi anche alle lingue, con il toscano che viene facilmente affiancato dall’inglese, che potremmo tranquillamente definire come seconda lingua del territorio, vista la grande presenza di turisti, molti anche residenti.

Sono proprio loro ad avere recuperato interi borghi, valorizzando il fascino originale che traspare tuttora, quasi immutato.

L’itinerario prosegue dopo Volterra, scendendo verso la Maremma sulla regionale 439, con un’altro pezzo di strada che merita di essere percorso sia per la bellezza delle curve che per il fascino del paesaggio. Procedendo verso Massa Marittima ci si trova immersi nel verde, attraverso boschi ben tenuti che mantengono una connotazione naturalistica decisamente intensa.

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Last modified: 5 aprile 2018