10 settembre 2015 Redazione

Prova Honda CR-V 1.6 Diesel 4WD 160 CV

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Nel 2014 è stato il Suv più venduto al Mondo, e l’impegno di Honda per mantenere alto l’interesse da parte del mercato è subito evidente anche per questa ultima versione. Con il motore 1.6 da 160 CV, CR-V continuerà a raccogliere consensi grazie al piacere di guida che offre, ed all’equilibrio tra prestazioni e consumi.

Lo stile con cui CR-V si è evoluto nel tempo, abbraccia sia il concetto di Suv che quello di crossover tanto in auge in questo periodo. Di sicuro le linee slanciate rendono più leggero, perlomeno visivamente, l’ingombro reale di questo modello.
Per il resto è un mix di eleganza e dinamismo che nel tempo ha preservato l’approccio originale, salvo piccoli cambiamenti che in questa ultima versione vedono un gruppo ottico frontale ridisegnato e inserito nella nuova griglia. Inoltre, il nuovo paraurti propone un aspetto più massiccio con un centro di gravità visuale più basso, quasi  in sintonia con la grinta di una vettura sportiva.

I fanali frontali si presentano come strutturati e completi, visto che ospitano un mix comprendente le belle luci diurne a Led dalla personale ed appariscente firma visiva. Anche le luci posteriori hanno beneficiato di un restyling, richiamando un effetto 3D.

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Il dinamismo esterno è completato dai bei cerchi (18” per il modello in prova) in grado di esaltare la vocazione tutto terreno della trazione integrale. In evidenza anche le cromature che rientrano in uno specifico pacchetto opzionale, e riescono ad impreziosire ulteriormente l’aspetto esterno di CR-V.
La plancia è ora più elegante, per merito di una striscia cromata che la attraversa valorizzando qualità di materiali ed assemblaggio. Al centro, uno schermo tattile da 7 pollici ospita il nuovo sistema di connessione Honda, oltre al consueto centro infomediale.

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I due passeggeri anteriori beneficiano di un confortevole bracciolo, che slitta in avanti per favorire l’appoggio dei gomiti. Sotto allo stesso bracciolo, un generoso ripostiglio ospita anche l’ampia connettività di bordo, con prese Usb, Hdmi e 12V.

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Lo spazio per i passeggeri posteriori, è sempre stato uno dei punti di forza di CR-V grazie all’assenza del tunnel centrale che favorisce un generoso spazio per le gambe dei passeggeri. Gli stessi passeggeri possono beneficiare del tettuccio trasparente (opzionale) dalla appagante visibilità.

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A ridosso dello specchietto retrovisore troviamo gli occhi elettronici del sistema ADAS, tra cui spicca il Cruise Control adattivo intelligente: usa una telecamera ed un radar per individuare la posizione degli altri veicoli sulla strada e grazie ad un algoritmo prevede la possibilità di manovre pericolose come il taglio di corsia, permettendo a CR-V di reagire di conseguenza.

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Ma è il bagagliaio a rubare la scena, con il suo esclusivo sistema di sedili (divisi nel rapporto 60/40) che si ripiegano semplicemente tirando la leva presente su entrambi i lati del bagagliaio.
L’azione combinata di sollevamento della seduta, ripiegamento del poggiatesta e abbattimento dello schienale, regala uno spazio piatto da ben 1.648 litri (589 con i sedili in posizione). Il tutto lasciando l’alloggiamento inferiore occupato da una ruota di scorta completa. E vale la pena di citare anche la lunghezza di questo ampio bagagliaio, che con 1,57 metri ospita tranquillamente due mountain bike.

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Anche il motore 1.6 da 160 CV fa parte delle novità che interessano l’ultima versione di CR-V. Ha il compito di rimpiazzare il 2.2 che tanto abbiamo apprezzato in passato, ma che di fatto non era più in sintonia con le richieste del mercato.

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La nuova unità, propone un turbo a due stadi in grado di fornire elevata potenza con un migliore livello di efficienza, a tutto vantaggio di bassi consumi ed emissioni. Il turbo ad alta pressione si occupa di gestire il flusso d’aria al motore con basse velocità, mentre il turbo a bassa pressione è responsabile delle alte velocità. A velocità intermedie, i due turbo fanno gioco di squadra nel fornire aria al motore, il tutto sotto il controllo di una turbina a geometria variabile per il turbo ad alta pressione, e di una tradizionale valvola ‘waste gate’ per il turbo a bassa pressione.

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Honda dichiara un attrito del motore ora equivalente con quello di un benzina, per un interessante riscontro in termini di consumi: durante la nostra prova effettuata su una percorrenza di oltre 1.000 km si sono assestati su 18 km per litro. Davvero niente male, ricordando che si tratta della versione a trazione integrale. In aiuto al mantenimento di bassi consumi, anche il sistema Start&Stop e la funzione ECON che regola le prestazioni di motore, trasmissione, sistema di climatizzazione e controllo velocità di crociera.

Da segnalare anche la facilità dei rifornimenti senza tappo, grazie allo sportello di ultima generazione.

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In termini di potenza, il motore da 160 CV (118 kW) esprime 350 Nm di coppia a soli 2.000 giri, gestiti da una trasmissione con cambio manuale a 6 rapporti. Le prestazioni sono espresse dai 9,6 secondi che servono per raggiungere i classici 0-100 km/h. Se amate il cambio automatico, ricordiamo anche la disponibilità di un tecnologico 9 rapporti, contro i 5 rapporti della precedente versione.
In ogni caso, ineccepibile il funzionamento del cambio manuale, che con il posizionamento in plancia si presta ad una gradevole manovrabilità, in sintonia con la versatilità del motore in uso.

Al volante di CR-V abbiamo sempre apprezzato la facilità di guida, in contrasto con le dimensioni tutt’altro che compatte. Una caratteristica che si conferma anche su questa ultima versione dove sono evidenti diversi miglioramenti, come ad esempio la cabina che risulta più silenziosa del 6% rispetto al modello precedente.
Il tutto a vantaggio di un piacere di guida che pochi concorrenti riescono ad eguagliare, tanto più che la versione AWD mostra un comportamento sicuro anche nel fuoristrada leggero, dove altezza da terra e angoli caratteristici rappresentano un bel punto di forza.

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La trazione principale è anteriore, mentre il sistema integrale AWD trasferisce automaticamente potenza alle ruote posteriori solo se viene rilevata perdita di trazione da parte delle ruote anteriori. Sui tornanti alpini, la presenza della trazione integrale si fa sentire, e grazie alla potenza del motore ci si trova a guidare in una maniera talmente dinamica da rimanere piacevolmente sorpresi.
Solo in qualche frangente, in città abbiamo preferito disattivare lo Start&Stop che non ama le ripartenze ravvicinate, mentre il sistema ECON risulta essere talmente poco invasivo da potere essere lasciato frequentemente inserito.
Su tutto domina la sincerità di un comportamento stradale, che fa della agilità il suo forte, con il supporto di una azzeccata posizione di guida, sia per l’autostrada che il traffico cittadino.
In manovra, la retrocamera fornisce un valido aiuto, malgrado le immagini riportino curiosamente gli ostacoli più vicini di quanto siano in realtà. Una piccola nota, che sottolinea come ci sia poco da rimarcare ad un progetto che continua a riscuotere consensi, generazione dopo generazione.

Listino: da 24.900 euro
Versione in prova: 1.6 Executive Navi ADAS 4WD – 38.600 euro
Garanzia: 3 anni o 100.000 km
NOTA: caratteristiche e dotazione si riferiscono al modello in prova, alcuni accessori citati potrebbero quindi non far parte della dotazione standard.

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