Prova Nissan Micra 1.2 N-Tec 80 CV

By Prove

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Potremmo definire Micra un vero classico, ora più appagante per il pubblico maschile grazie al rinnovato frontale. Il motore compensa la mancanza di carattere con la buona economia d’esercizio, che si aggiunge al comfort da riferimento per la categoria.

Misure perfette: con i suoi 3,86 metri di lunghezza Micra si propone a cavallo tra una ultracompatta citycar ed una versatile vettura da usare anche al di fuori di un centro urbano. Non a caso, Micra nel listino Nissan ha il compito di presidiare entrambe le posizioni.

Il design della carrozzeria mostra immediatamente lo stile pronto ad assecondare la funzionalità, sottolineata dalla vistosa bombatura laterale con il risvolto di una accogliente sagoma interna.

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Anche lo spazio per la testa è subito evidente, una scelta che ha costretto gli ingegneri Nissan a realizzare delle vistose nervatura sulla parte frontale del tettuccio, ed un generoso spoiler posteriore. Entrambi hanno il compito di limitare le turbolenze e stabilizzare Micra, garantendo un comportamento stradale in linea anche con le esigenze di una mobilità autostradale.

Il bel colore ‘Ocean Blue’ dell’esemplare in prova, curiosamente non prevede sovrapprezzi a listino. Un vantaggio che compensa l’anacronistica antenna, in contrasto con le dimensioni minimaliste dell’attuale standard di mercato.

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Cerchi da 16″ pollici sull’allestimento N-Tec della nostra prova, ovvero una versione speciale dalla completa dotazione ed eleganti finiture. Tra gli accessori inclusi: NissanConnect, sistemi di assistenza al parcheggio, climatizzatore automatico, accensione automatica di fari e tergicristalli.

A proposito di design, le curve della carrozzeria, da sempre dedicate ad una utenza femminile, sono ora mitigate da un frontale piuttosto grintoso che ci ricorda il Suv di famiglia Qashqai. Un elemento di attrazione maschile, che riteniamo possa coinvolgere maggiormente proprio questa fetta di pubblico.

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Salendo a bordo di una tipica citycar, la sensazione è di guardare gli altri dal basso verso l’alto. Un effetto che non proverete a bordo di Micra, grazie alla seduta piuttosto rialzata che regala una posizione di guida decisamente dominante: abbinata all’ampia vetratura consente anche ottima visibilità in tutte le direzioni.

Sulla plancia ritroviamo le curve della carrozzeria esterna, nuovamente con una bombatura piuttosto evidente che asseconda il comfort di un abitacolo ben lontano dalla definizione di micro a cui il nome della vettura ammicca.

L’effetto rotondità è amplificato dal cassetto superiore lato passeggero, a cui si aggiunge un ulteriore cassetto (piuttosto profondo) più in basso. Tra i due scomparti, un sottile appoggio ha il compito di ospitare lo smartphone dello stesso passeggero.

Una ampia nicchia a ridosso della leva cambio, potrà invece ospitare lo smartphone del conducente, insieme ad altri oggetti, con la complicità dello spazio inserito nelle portiere.

L’apprezzabile qualità di materiali e finiture, è sottolineata dalla finitura nero lucido del bracciolo delle portiere, che avremmo preferito più compatto per lasciare spazio alla gamba sinistra del conducente. Beninteso, non si tratta di una noia, ma visto lo spazio interno a disposizione poteva essere una soluzione praticabile.

Chi siede dietro, trova la praticità delle soluzioni estetiche che abbiamo precedentemente descritto, con il tettuccio che regala abitabilità da riferimento.

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Anche la cura con cui Nissan ha allestito la versione N-Tec della nostra prova, conferma quanto siamo vicini alla definizione di premium che ben definisce Micra.

Le appaganti sonorità dell’impianto audio, dalla totale connettività, assecondano ulteriormente la facilità con cui l’abitacolo ci fa sentire a nostro agio.

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I comandi della efficiente climatizzazione automatica, sono una ulteriore conferma di quanto stile e funzionalità vadano di pari passo. Certamente le finiture nero lucido rappresentano un forte sistema di attrazione della polvere, che inevitabilmente si manifesta.

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I 265 litri del bagagliaio, ben rifinito e sagomato, sono in linea con l’equilibrio di una forma esterna orientata alla massima fruibilità, come dimostrato dalla possibilità di abbattere gli schienali dei sedili posteriori ribaltando anche la seduta.

In questo modo si ottiene un piano di carico perfettamente liscio, che ci porta a 605 litri di capienza fino alla cappelliera, oppure 1132 fino al tetto. Sotto al piano di carico trova spazio la ruota di scorta, che fa parte della dotazione standard.

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Dalla semplice e chiara strumentazione, possiamo seguire le prestazioni del motore benzina 1.2, che con i suoi 3 cilindri rappresenta una componente fondamentale di Micra. Con 80 CV (59 kW) ed una coppia di 110 Nm a 4000 giri, vuole rappresentare una scelta equilibrata, come testimoniano i 18 km/litro di percorrenza riscontrati durante la nostra prova.

Chi cerca maggiore verve, potrà puntare sulla versione con turbocompressore: 98 CV e 147 Nm di coppia che su strada fanno la differenza, addirittura con consumi più bassi e pari a 20 km/litro (proprio così, va di più e consuma meno) e passaggio da 0 a 100 km/h in 11,4 secondi contro i 13,7 del modello in prova. A separare le due versioni, ci pensano i 1750 euro di differenza che le distinguono a listino.

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Entrambi i motori sono abbinati ad un cambio manuale a 5 rapporti, dalla perfettibile manovrabilità e precisione negli innesti. Con 1300 euro, possiamo comunque accedere al cambio automatico che innegabilmente regalerà ulteriore comfort.

La sonorità del motore risulta poco distintiva, e di riflesso in linea con una mobilità che antepone la praticità alle emozioni di uno spontaneo piacere di guida, comunque generato dalle numerose qualità presenti su Micra.

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Qualità che iniziano dalla proverbiale maneggevolezza, originata dal raggio di sterzata da riferimento, compagno di Micra sin dal lancio originale. Le ruote da 16″ regalano anche parecchia stabilità in ogni condizione di utilizzo, mostrando un comportamento stradale sempre sicuro ed a suo agio su qualunque tipo di percorso, compresi i tragitti autostradali.

L’impianto frenante deve fare i conti con i freni posteriori a tamburo, ma è lo standard della categoria, e ci si deve accontentare di una frenata non particolarmente energica.

Micra vanta comunque i più recenti sistemi di servoassistenza alla guida, rappresentando una scelta sicura ed in linea con il suo obiettivo primario: rappresentare una alternativa alla compattezza estrema di una citycar in difficoltà ai di fuori del centro urbano, nel contempo un vantaggio rispetto a vetture da oltre 4 metri di lunghezza, in affanno nei parcheggi ed in mezzo al traffico cittadino.

LISTINO: da 10.650 euro chiavi in mano
VERSIONE IN PROVA: 1.2 N-TEC 80 CV – 13.850 euro
GARANZIA: 3 anni o 100.000 km
NOTA: caratteristiche e dotazione si riferiscono al modello in prova, alcuni accessori citati potrebbero quindi non far parte della dotazione standard

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Last modified: 28 gennaio 2016