Magica Provenza

By Attualità

La dolcezza della Provenza si può gustare in qualunque momento dell’anno, ma per emozionarsi in moto la primavera rimane il periodo migliore. Tanto più che il territorio a ridosso della Costa Azzurra ha strade che promettono il divertimento garantito.

L’ingresso in territorio francese avviene dal Colle di Tenda, dopo un lungo trasferimento sulle autostrade italiane, dopo la partenza da Milano.

Dal Colle di Tenda si entra attraverso un tunnel con transito alternato, è d’obbligo attendere diversi minuti per consentire alla lunga fila di veicoli l’attraversamento dello stretto passaggio. A pochi chilometri dall’uscita, inizia lo splendido tratto che costeggia il fiume Roya, circondato da pareti verticali che quasi disegnano dei canyon. Svolta verso Sospel, con una strada che diverte e su cui è meglio procedere con cautela, senza farsi distrarre dal paesaggio.

Da Sospel si arriva in pochi minuti al percorso che porta verso il Colle di Turini, con alcuni pezzi che ricordavo dotati di migliore asfaltatura. Siamo nella riserva naturale del Mercantour, ed è spettacolare la scenografia offerta dal Parco di Moulinet, con la sua foresta che invoglia a più di una sosta. Ma avvicinandosi agli stretti tornanti che portano al Colle, ancora una volta è meglio concentrarsi sulla strada, con l’asfalto che prende il tono colore delle rocce circostanti.

Dal Colle discesa verso Nizza, transitando dal piccolo comune di Lantosque, e nuovamente strade costeggiate da gole naturali, questa volta quelle del Vesubie, un fiume che attrae con il colore verde intenso di alcuni passaggi.

Prima di Nizza, svolta verso Vence: il centro storico merita più di una passeggiata, anche per valutare le proposte dei numerosi ristoranti che propongono la cucina tradizionale.

Poi subito verso il Colle di Vence, che con i suoi 962 metri non brilla per altitutine, ma la salita merita veramente e si arriva facilmente a Castellane, centro del Verdon, densamente popolato di turisti in questa stagione, e numerosi motociclisti nel fine settimana.

Da Dignes Les Bains ancora verso nord, per arrivare alla diga di Serre Poncon, dove è stata scattata la foto di apertura. Questa zona meriterebbe una intera giornata, per godere della bellezza di strade e paesaggi, con il blu intenso del lago artificiale e lo splendore delle vette alpine come sfondo.

Pernottamento ad Embrun, piccola cittadina a ridosso della diga, per chiudere in bellezza questo viaggio, risalendo fino a Briancon, con l’ultimo pezzo di transito su quel Passo del Monginevro che non delude mai.

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Last modified: 5 aprile 2018