Citroen dedica SpaceTourer al trasporto passeggeri

By Prove

Con SpaceTourer, Citroen si rivolge alle famiglie numerose, alle comunità di amici ed ai numerosi professionisti che dispongono ora di un veicolo al passo con i tempi. Tre differenti lunghezze, una specifica selezione di motori ed importanti accessori come il Grip Control, rendono ancora più interessante questa nuova gamma.

Siamo al punto di svolta: oggi un veicolo come Spacetourer, a cavallo tra van e monovolume, riesce a proporre piacere di guida, comfort e dotazione in linea con le prerogative di una tradizionale berlina.

Sono lontani i tempi in cui occorreva fare rinunce, in un senso o nell’altro, pur di avere spazio sufficiente per trasportare oltre 7 persone. Non solo, Spacetourer offre un design appagante ed una snellezza laterale che consente di transitare anche negli stretti vicoli di un paese.

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Con la sua apertura laterale, salire e scendere è estremamente facile. Posizionata lato passeggero, l’apertura puà essere duplicata anche dall’altro lato, seppure si tratti di una opzione da 400 euro.

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Un ulteriore elemento funzionale che fa parte della dotazione di serie, è il lunotto apribile. In questo modo il bagagliaio diventa accessibile per rapide operazioni di trasbordo.

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A listino troviamo anche elementi in grado di aggiungere ulteriore valore all’esperienza di viaggio, come il tettuccio panoramico, diviso dalle bocchette di aerazione.

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I posti possono essere 8 oppure 9: la differenza è rappresentata dal doppio sedile passeggeri anteriore che risulta comodo per un adulto ed un bambino, mentre per due adulti è piuttosto ridotto.

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Lo spazio posteriore che può essere ulteriormente modulato, grazie allo scorrimento dell’ultima fila di sedili. La stessa può anche offrire maggiore spazio semplicemente ribaltando gli schienali. Oppure rimossa del tutto, con una pratica divisione 2/3 che ne amplifica la funzionalità.

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Ma una volta tanto, per questa tipologia di veicoli, è il conducente ad avere a disposizione un piacere di guida inusuale per la categoria. Spacetourer si guida proprio come una vettura, con una altezza da terra della seduta che ci ricorda un Suv.

La gradevole strumentazione, buona finitura della plancia e completezza della dotazione sono un chiaro indicatore della netta volontà di sdoganare il passato che anteponeva il dovere al piacere di guida.

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Da una piccola feritoia, spunta l’head up display, piccolo schermo che propone le principali informazioni alla guida facilitando la sicurezza: lo sguardo non viene distolto dalla strada, e salvaguardiamo il controllo della velocità in base ai limiti locali.

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L’ampio display centrale, sensibile al tocco, ci regala un navigatore dal design totalmente nuovo e contemporaneo, mentre l’interfaccia con il nostro smartphone è perfetta anche via Bluetooth, grazie allo standard Apple Car Play.

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Spacetourer non nasconde quindi il risultato raggiunto nel rendere più fruibile una categoria che ha sempre mostrato i suoi limiti nell’indirizzarsi ad un ambito prettamente lavorativo.  Tanto più che il listino parte da 32.200 euro per la versione XS.

Proprio così, come per l’abbigliamento in Citroen hanno inventato le taglie: XS ha una lunghezza di 4,60 metri, M di 4,95 ed XL raggiunge i 5,30 metri. Le tre misure sono distinte da uno spazio per i bagagli che segue la lunghezza complessiva.

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Uno sguardo alla gamma motori mostra anche l’offerta destinata ad aggiungere valore a Spacetourer: con il 2.0 di classe BlueHDi vengono proposte potenze di 95, 115 e 180 CV. Quest’ultima in abbinamento con il cambio automatico EAT6, la cui manopola è illustrata nella foto, mentre al 95 CV possiamo abbinare il cambio robotizzato ETG6.

Se non siete ancora soddisfatti, potete anche aggiungere il sistema Grip Control, abbianto a pneumatici 4 stagioni con omologazione invernale: con 450 euro Spacetourer aggiunge la mobilità di questo innovativo sistema, dimostrando ancora una volta come la barriera con le tradizionali vetture sia un ricordo del passato.

Bruno Bianchi

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Last modified: 27 settembre 2016