Prova Honda HR-V 1.6 Diesel: la forza dell’equilibrio

By Prove

Honda HR-V

La concorrenza non manca di certo, ma in Honda non si sono lasciati intimorire e raccogliendo la sfida hanno sfornato un Suv che gioca sull’equilibrio tra forma e contenuti tecnologici di ultima generazione. HR-V riesce a proporre compattezza esterna unita a parecchio spazio interno, con la complicità di un motore che non delude le aspettative.

Era un esercizio difficile, raccogliere tutto il fascino di un fratello maggiore di successo come CR-V, ma osservando il risultato, possiamo tranquillamente affermare che con HR-V i designer Honda sono riusciti nell’intento.

In questo Suv compatto scopriamo quindi un approccio che lascia poco spazio all’improvvisazione, e forse proprio per questo rende immediatamente famigliare la silhouette esterna. Con la complicità di dimensioni che sembrano fatte apposta per le richieste del mercato italiano, grazie ai 4,29 metri di lunghezza.

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Il colore ‘Sporty Blue’ della carrozzeria sul modello in prova, aggiunge un tocco di personalità, che non guasta in alternativa ai tradizionali colori presenti nel catalogo HR-V e tradizionalmente vestiti da buona parte dei Suv contemporanei.

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Grazie alle maniglie posteriori integrate nella cornice del finestrino, l’aspetto estetico risulta proiettato verso il mondo dei coupé, seppure nel salire o scendere dalla vettura si paghi lo scotto di una accessibilità parzialmente sacrificata alle leggi del design.

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I bei cerchi da 18″ contribuiscono a conferire una immagine solida e muscolosa, ma a listino la dotazione di serie è da 16″, quindi meno grinta ma anche minori costi al cambio gomme.

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Frontalmente, non passa inosservato lo spazio del parabrezza occupato dalle numerose telecamere che compongono l’insieme di sistemi ‘Adas’. Aiutano il sistema di riconoscimento dei segnali stradali a cui è collegato il limitatore intelligente di velocità, il mantenimento della corsia, l’allarme di collisione frontale, la frenata attiva in città ed il sistema di gestione automatica dei fari abbaglianti.

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Le premesse del design esterno, sono confortate dalla cura che ritroviamo nell’abitacolo. Razionale e sobria, la plancia rispecchia fedelmente l’impronta della carrozzeria, racchiudendo le tre classiche situazioni dedicate alla guida: strumentazione, schermo tattile e climatizzazione.

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Con una leggera inclinazione verso il conducente, il display da 7″ si mostra pronto a fornire le tradizionali informazioni del centro infomediale, con la gradita funzionalità di un pulsante di oscuramento per ridurre le distrazioni alla guida, utile anche per il limitare i consumi di energia.

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Proprio sotto, troviamo i comandi della climatizzazione, in linea con le prerogative Honda che vogliono questa sezione particolarmente curata ed efficiente.

Proseguendo, troviamo il tunnel centrale in posizione rialzata: presenta la leva cambio, il comando del freno di stazionamento ad azionamento elettrico ed il comando per facilitare le ripartenze in salita con una temporanea azione frenante.

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Con tutti questi elementi che circondano il conducente, la posizione di guida si rivela subito ben realizzata ed in grado di rendere piacevole ogni situazione di guida: complice anche l’ottima manovrabilità della leva cambio che ci ricorda quasi l’azionamento di un joystick.

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La posizione rialzata del tunnel, è legata anche alla presenza di una serie di ingressi ausiliari e prese di alimentazione che si trovano in una generosa nicchia dove possiamo alloggiare anche piccoli oggetti.

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Lo spazio riservato ai bagagli è davvero notevole, tanto più che sotto al piano di carico è completamente disponibile anche lo spazio tradizionalmente dedicato alla ruota di scorta. Con 453 litri a disposizione, stiamo parlando di una capienza record, frutto di una progettazione che ha portato allo spostamento del serbatoio carburante sotto ai sedili anteriori.

Operazione che risulta in uno ‘scalino’ proprio a ridosso del sedile passeggero, non proprio appagante dal punto di vista estetico, certamente funzionale ai fini della capienza complessiva e del baricentro vettura.

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Il rapido sgancio degli schienali posteriori, un sistema che Honda da tempo ha battezzato come ‘sedili magici’ porta a un importante risultato: 1.026 litri complessivi disponibili con uno spazio ben congegnato, in linea con le più ambiziose prerogative di carico della categoria.

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La strumentazione, con il tachimetro dall’effetto 3D e la cornice luminosa che cambia in base al nostro stile di guida, introduce il capitolo motore, dove Honda ha voluto puntare sul sicuro grazie al Diesel 1.6 di classe i-Dtec da 120 CV (88 kW) accompagnati da 300 Nm di coppia a soli 2.000 giri. Interessante il dato sulle emissioni, pari a soli 104 gr/km di CO2, ed altrettanto valida l’accelerazione da 0 a 100 km/h, raggiunti in 10 secondi netti.

Il cambio manuale a 6 marce, precedentemente apprezzato, è abbinato ad un efficiente sistema Start&Stop, oltre alla possibilità di inserimento della funzione ‘Econ’ che agisce su trasmissione, climatizzazione e controllo velocità di crociera.

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Grazie all’insieme di questi elementi, durante la nostra prova abbiamo sfiorato i 24 km/litro di percorrenza: riscontro che non esitiamo a definire interessante vista la massa del veicolo e la presenza dei cerchi da 18″. In ogni caso, il rifornimento di carburante risulta facilitato dal coperchio senza tappo.

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I primi chilometri al volante di HR-V confermano il carattere di casa Honda, con una facilità che contraddistingue ogni modello con la grande ‘H’ sul cofano.

Il motore si mostra sempre a suo agio, con un carattere docile eppure pronto ad assecondare i momenti di guida più dinamici. Anche l’inserimento della modalità ‘Econ’ non sembra produrre particolari limiti prestazionali.

La taratura dell’assetto, votato ad un comportamento piuttosto neutro, non sconfina nella rigidità a tutti i costi che spesso riscontriamo nella categoria e che puntualmente penalizza il confort.

L’abitacolo è particolarmente silenzioso, un riscontro confermato dai 65 dB a 100 km/h dichiarati da Honda, che contribuiscono al potere rilassante di questo Suv. Un risultato in grado di condizionare positivamente la guida, riflettendosi positivamente anche sul consumo di carburante.

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Ma anche la guida dinamica è al centro del gradimento di questo Suv, complice il servosterzo elettrico adattivo assistito da un sistema elettronico: applica una leggera forza frenante (impercettibile durante la guida) alle ruote interne in curva, e alle ruote esterne quando si sta riaddrizzando il volante.

HR-V occupa già una posizione di rilievo nell’offerta Suv compatti, ma i contenuti che affiancano l’apprezzato design forniscono certamente un importante contributo, in grado di favorire raccogliere ulteriori consensi tra gli esigenti automobilisti italiani.

Listino: da 20.900 euro
Versione in prova: 1.6 i-DTEC Elegance Navi ADAS – 26.150 euro
Garanzia: 3 anni o 100.000 km
NOTA: caratteristiche e dotazione si riferiscono al modello in prova, alcuni accessori citati potrebbero quindi non far parte della dotazione standard.

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Last modified: 10 novembre 2016