Sette Champagne Grand Cru al Merano Wine Festival

By Attualità

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Sabato 5 novembre, nell’ambito delle degustazioni guidate benefiche Charity WineMasterclasses, in programma al Merano Wine Festival, abbiamo partecipato alla “trasversale” di Champagne di varie annate e diversi produttori.

L’evento nell’evento è stato tenuto da Chiara Giovoni, esperta delle bollicine francesi (nel 2012 si è classificata al secondo posto nel Concorso Europeo “Ambasciatori dello Champagne”).

Le etichette proposte erano quelle di piccoli produttori della Cote de Blancs e di due grandi Cooperative di Avize e di Ambonnay (due comuni della Champagne). I sette vini in degustazione (Jean Milan Grande Réserve 1864, Juillet Lallement Brut Tradition Grand Cru 2009, Saint Réol Brut Millesime Grand Cru 2008, Benoit Munier Blanc de Blancs Millesime 2006, Corbon Grand Cru 2005, Saint Réol Elegance Brut 2004 e, il più vecchio, De Saint Gall Orpale Grand Cru 2002), hanno permesso ai partecipanti di assaggiare vini poco conosciuti, ma di grande qualità, difficilmente reperibili nelle enoteche.

Tra gli Champagne in degustazione abbiamo apprezzato particolarmente il Corbon Grand Cru 2005. L’azienda, proprietaria di 6 ettari ad Avize, vinifica in modo tradizionale e ha tempi di sosta sui lieviti lunghissimi, mai affrettati. Il vino appare ancora tenace, ricco, con un colore limpido, perlage leggero e un profumo di crosta di pane molto evidente. Le uve sono 100% Chardonnay del comune di Avize, i vini sostano 8 anni sui lieviti; la scarsa quantità di zuccheri aggiunti (solo 5 grammi per litro) rende questa bottiglia un Extra Brut. L’azienda possiede solo 6 ettari e produce 60.000 bottiglie.

Interessante anche il De Saint Gall Orpale Grand Cru 2002, della cooperativa di Avize, frutto di un’annata che ha dato uve con un grado di maturazione perfetta. Un vino ricco ma elegante (100% Chardonnay Grand Cru di Avize, con 7 g/l di dosaggio) che non dimostra affatto i suoi 14 anni!

La cantina ha dodici centri di produzione, sui migliori terroirs della Champagne, con 2/3 delle vigne classificate Grand Cru, dai villaggi di Avize, Cramant, Oger, Le Mesnil sur Oger, Ambonnay, Bouzy e Ay. Il resto delle uve sono classificate Premier Cru e provengono da Vertus, Bergères les Vertus e Cumières. Questo patrimonio unito a una cantina moderna dove la vinificazione avviene separatamente per parcelle di villaggi e dove vengono conservati 1000 hl di vins de reserve (ovvero le bottiglie di vecchie annate che contribuiscono a creare gli Champagne non millesimati, attraverso una sapiente miscelazione decisa dallo chef de cave), garantisce la costanza qualitativa dei non-vintage oltre a permettere di poter scegliere le uve migliori per i millesimati e le cuvée de prestige.

Marco Latour

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Last modified: 12 novembre 2016