Prova Ford Mondeo Wagon 2.0 Diesel 180 CV AWD: potenza, tecnologia e divertimento

By Prove

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Al suo esordio, l’ultima generazione di Mondeo ha convinto Ford a dichiarare il raggiungimento di nuovi standard di mercato. Una affermazione confermata dalla nostra prova, dove emerge prepotentemente il carattere di una Wagon sportiva a trazione integrale, con tanta grinta anche sul lato estetico.

Mondeo Wagon viene prodotta a Valencia, nello stabilimento spagnolo Ford, e dal punto di vista del design si distingue immediatamente per il carattere sportivo che spicca malgrado le dimensioni decisamente maxi, sottolineate dalla lunghezza di 4,86 metri. Le scolpiture laterali contribuiscono alla sua immagine dinamica, che su strada non passa certo inosservata, e che poggia su un frontale slanciato con una vista frontale vincente.

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I paraurti dalla struttura elastica sono realizzati con materiali riciclati, per rispettare entrambe le normative europea ed americana in tema di protezione per i pedoni. Un elemento, che si aggiunge ai numerosi dettagli con cui Ford ha sviluppato in maniera inequivocabile il tema della sicurezza su Mondeo.

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Certamente i cerchi da 19″ offrono un ulteriore contributo alla grinta complessiva, aggiungendo muscolosità ad una carrozzeria che proprio piccola non è.

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In evidenza anche i fari adattivi a Led, in grado di modificare dinamicamente il fascio di luce adattandolo a velocità, direzione dell’auto e condizioni della strada per garantire la migliore illuminazione. Tra le variabili prese in considerazione nell’adattamento del fascio luminoso, anche la presenza di altri veicoli e l’attivazione del tergicristalli, con la tecnologia Led che rende la luce naturale e simile a quella del giorno.

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Il radar e le telecamere frontali hanno il compito di rilevare la presenza di persone davanti all’auto, frenando automaticamente in caso di impatto imminente se il conducente non reagisca per tempo.

Il sistema è talmente sofisticato, da essere attivo fino a 80 km/h di velocità ed identificare pedoni fino a 200 metri di distanza. La frenata automatica in città, è invece attiva fino a 40 km/h.

La tecnologia radar viene inoltre utilizzata per il controllo della distanza ed il sistema adattivo di regolazione della velocità di crociera, che durante la nostra prova si è dimostrato più confortevole rispetto alla concorrenza.

Piuttosto invasivo invece, il sistema di mantenimento della corsia, che riporta l’auto nella corsia di marcia in caso di deviazione, e di cui si avverte la costante presenza attraverso il volante. Per questo motivo, abbiamo preferito mantenere la vibrazione di allerta in alternativa all’intervento diretto.

Chiude il cerchio dei sensori, il riconoscimento dei segnali stradali di cui abbiamo apprezzato efficienza e precisione.

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Per l’abitacolo, in Ford si sono ispirati ad una cabina di pilotaggio per realizzare una console particolarmente avvolgente in cui ci si trova immediatamente a proprio agio. Lo sviluppo della parte anteriore convoglia verso il parabrezza, portando ad una percezione più improntata alla sportività, piuttosto che allo spazio che ti aspetteresti da una maxi wagon. Un approccio che penalizza la sensazione di spazio per gli occupanti anteriori, vincolati ad un parabrezza meno panoramico di altri modelli.

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Il pannello strumenti digitale propone una rappresentazione personalizzabile di contagiri e tachimetro, con annesse le segnalazioni relative ai dispositivi di assistenza alla guida.

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Al suo fianco troviamo lo schermo sensibile al tocco da 8″, in cui sono racchiuse le funzioni del sistema infomediale Sync, giunto ora alla terza generazione e fondato sull’utilizzo dei comandi vocali. Decisamente potente l’impianto audio Sony, legato alla efficienza del subwoofer posteriore per una appagante resa acustica, che non ti aspetteresti da una wagon.

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Potente anche la climatizzazione, che viene dichiarata come la migliore della categoria, tanto da consentire di abbassare la temperatura dell’abitacolo da 55 a 18 gradi in soli 15 minuti. Le ventole sono adattive, per mantenere costante l’intensità dei flussi d’aria, di cui godono anche i passeggeri posteriori grazie alle bocchette localizzate sul tunnel centrale.

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Comodi e razionali, i comandi della climatizzazione circondano tre semplici comandi dell’impianto audio: una soluzione funzionale che si apprezza anche per la sobrietà estetica.

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Confortevoli i sedili anteriori riscaldati e rinfrescati, con l’unico limite dell’aggancio cinture di sicurezza dal difficile posizionamento, visto lo sviluppo della nicchia centrale cui spetta anche il compito di bracciolo.

Posteriormente ecco un’altra chicca: le cinture di sicurezza con airbag integrato che in caso di incidente si gonfiano in 40 millisecondi: disperdono l’energia dell’urto su una superficie 5 volte superiore rispetto alle cinture tradizionali.

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L’abitacolo risulta ancora più luminoso grazie al tettuccio apribile elettricamente: dopo avere fatto scorrere la tendina, la parte anteriore può anche essere aperta completamente. Una caratteristica che piacerà, a chi ancora fuma in auto.

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Come si conviene ad una wagon, lo spazio per i bagagli non manca certo, grazie a 525 litri che possono diventare 1.630 fino al tetto nella modalità due sedili. Ben rifinito e congegnato, questo spazio si presta ad un facile utilizzo grazie al portellone motorizzato.

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Un portellone tecnologico realizzato in magnesio, per grande resistenza ed un peso inferiore del 40% rispetto al tradizionale acciaio. Nella parte inferiore del lunotto, una sottile palpebra ha il compito di occultare completamente il contenuto del bagagliaio.

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Il motore 2.0 turbo Diesel a geometria variabile da 180 CV (132 kW) punta sulla sportività, con una esaltante coppia di 400 Nm che consente il raggiungimento dei tradizionali 0-100 km/h in soli 9,5 secondi. Importante anche la velocità massima con 216 km/h, e se non vi basta potete anche scegliere la versione con motore Bi turbo da 219 CV, che costringe però a rinunciare alla trazione integrale.

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Proprio così, la nostra Mondeo in prova dispone della trazione integrale intelligente Ford: in base alle condizioni di guida e della strada, ripartisce in tempo reale la distribuzione della potenza tra ruote anteori e posteriori. Il sistema analizza l’aderenza delle singole ruote ogni 16 millisecondi ed è in grado di variare la ripartizione della trazione in soli 100 millisecondi.

Il tutto con la presenza del cambio automatico a 6 rapporti Powershift, che abbiamo apprezzato in più occasioni per la sua capacità di apprendimento dello stile di guida del conducente. Una modalità Sport favorisce la selezione delle marce in maniera più rapida ed a regimi superiori, mentre le palette al volante ne consentono anche l’utilizzo in modalità sequenziale.

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Tanti muscoli e la trazione integrale, pagano dazio al distributore, dove per altro possiamo contare sul rabbocco Easy Fuel senza tappo che impedisce di sbagliare tipo di carburante. Il riscontro di 17 km/litro della nostra prova, è comunque da considerarsi positivamente alla luce di potenza del motore e trazione integrale.

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Su strada, il primo contatto con l’asfalto mette in evidenza le sospensioni posteriori ‘integral link’ che garantiscono confort superiore unito ad una esaltante dinamica di guida, ottenuta grazie all’aumento della resistenza alla torsione laterale. Ma non è finita qui: le ruote posteriori possono anche spostarsi orizzontalmente su strade accidentate, per migliorare il confort e ridurre la rumorosità.

Il tocco magico viene inoltre fornito dalle sospensioni autolivellanti, in grado di mantenere invariata l’altezza da terra indipendentemente dal carico. La precisione di guida è invece esaltata dal controllo della coppia delle ruote all’interno-curva, abbinato alla compensazioni dei movimenti indesiderati dello sterzo, dalla riduzione attiva delle vibrazioni del volante, dal controllo elettronico degli ammortizzatori e dalla compensazione della coppia dello sterzo.

Non manca proprio nulla a questo ‘giocattolo’, e il divertimento ha inizio non appena si pigia sull’acceleratore in maniera decisa. Il mix di ingredienti ad alta tecnologia che abbiamo fino a qui descritto, conferisce a Mondeo Wagon un comportamento decisamente sportivo, amplificato dai cerchi da 19″ ed una trazione integrale che nel misto veloce ci fa scordare di essere su una wagon lunga quasi 5 metri.

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Ma Mondeo sa anche essere pratica, come testimonia la retrocamera dalle guide che ci indicano la direzione impostata. Nel parcheggio segnaliamo anche il sistema semiautomatico: riesce ad eseguire manovre sia in parallelo che in perpendicolare, e dotato della funzione di assistenza all’uscita dal parcheggio in grado di eseguire anche la manovra in uscita da un parcheggio in parallelo.

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Ha quindi ragione Ford nel dichiarare nuovi standard di mercato, per la riuscita implementazione di tecnologie di ultima generazione, in grado di dare del filo da torcere alla agguerrita concorrenza.

Non a caso Mondeo è stata la prima vettura inserita nella linea premium Vignale, con cui Ford estende i propri orizzonti commerciali verso il lusso, valorizzando un piacere di guida che su Mondeo Wagon è decisamente al top.

LISTINO: da 28.450 euro chiavi in mano
VERSIONE IN PROVA: Titanium Wagon 2.0 TDCi 180 CV AWD Powershift con Sync3 – 37.950 euro
GARANZIA: 2 anni
NOTA: caratteristiche e dotazione si riferiscono al modello in prova, alcuni accessori citati potrebbero quindi non far parte della dotazione standard

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Last modified: 27 gennaio 2017