Daimler propone mobilità ibrida e connessa per le flotte aziendali

By Attualità

Nel momento in cui parecchi costruttori stanno alzando il tiro, proponendo modelli ed allestimenti sempre più premium, Mercedes-Benz e Smart puntano su connettività e trazione più sostenibile per coinvolgere operatori alla ricerca della migliore soluzione nel complesso mondo delle flotte aziendali.

Da tempo il concetto di proprietà del veicolo è stato scardinato, a favore di formule indirizzate ad un utilizzo comprensivo di servizi complementari e sempre più articolati. Se questa affermazione vale per i privati, il peso per gli operatori professionali è ancora maggiore.

Lo scorso 18 e 19 maggio, l’Autodromo di Monza ha ospitato l’appuntamento annuale dedicato al mondo delle flotte aziendali: una vetrina ed una opportunità per mettere in mostra e far provare su strada veicoli che vanno dal semplice trasporto quotidiano alla dimensione del grande viaggio, con l’esigenza di una immagine che rispecchi l’azienda ed ancora più lo status dei grandi dirigenti.

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Durante la nostra visita all’evento, non sono mancate auto da sogno e di assoluto prestigio, evidentemente indirizzate ad una ristretta cerchia che tuttora necessita l’ostentazione del proprio ruolo.

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Con queste premesse, Mercedes-Benz ha voluto portare a Monza anche una fetta della mobilità futura, grazie al concept proveniente dagli ultimi saloni internazionali.

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Un veicolo che ammicca alla mobilità di un futuro ancora lontano, ma di cui il gruppo Daimler ha già una visione, pronta per essere applicata al mondo delle flotte di oggi.

Visione che ha un suo acronimo: sotto l’universo CASE sono racchiusi connettività, guida autonoma, condivisione e servizi, elettrico. In altre parole, non più solo un veicolo, piuttosto un mondo che ruota attorno alle esigenze di una utenza che evolve grazie a strumenti tecnologici che arricchiscono la mobilità quotidiana.

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Ed è proprio la connettività che ci permette oggi di viaggiare più sicuri, grazie a dispositivi come la chiamata automatica di emergenza; ci garantisce sempre
il perfetto stato di efficienza della nostra auto, con la telediagnosi; ci aiuta a scegliere l’itinerario giusto per noi, attraverso i servizi di Concierge e persino a parcheggiare, attivare il riscaldamento o il sistema di condizionamento a distanza, attraverso il nostro smartphone.

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Ma nella due giorni di Monza, abbiamo avuto modo di guidare l’offerta elettrica smart, con tutte le prerogative che rendono questo genere di veicoli oggi più interessanti che mai per il mondo delle flotte.

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La ricarica non passa più dal distributore di servizio, ma viene fatta a casa e prosegue magari nel cortile dell’azienda, che grazie a questa soluzione può contare sull’accesso gratuito alle zone centrali ed al parcheggio su strisce gialle e blu.

Un vantaggio economico che bilancia, insieme al minor costo in manutenzione, un canone mensile che oggi si attesta sui 300 euro circa per una smart elettrica.

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Ma con elettrico, l’altra parola chiave è ibrido plug-in, quella spina di ricarica che oggi risulta essere d’obbligo per i suv di grandi dimensioni firmati dalla Stella. Un obbligo legato ai futuri limiti in tema di emissioni, legate al traguardo del 2021 ma di cui evidentemente occorre occuparsi già da oggi.

Non a caso, lo scorso anno Mercedes-Benz ha stanziato 500 milioni di euro per un nuovo stabilimento che in Germania si occuperà di batterie di trazione.

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La nostra prova sul breve percorso che circonda l’autodromo, ci ha permesso di valutare come la tecnologia si sia perfezionata su GLC 350e, per un piacere di guida in linea con le prerogative a cui ci ha abituato Mercedes-Benz.

Lo sviluppo imminente, prevede anche l’ingresso di Daimler nel settore degli autocarri leggeri, grazie all’acquisizione della giapponese Fuso per veicoli a trazione totalmente elettrica, pronti a muoversi in città anche a fronte ai noti blocchi del traffico in presenza del superamento dei limiti di inquinamento.

La strategia Daimler prevede anche una famiglia di prodotti elettrici totalmente nuovi, in grado di raggiungere i 500 chilometri di autonomia con lo sviluppo di un complesso sistema di elettrificazione per stazioni di ricarica ed accumulatori domestici alimentati da energie rinnovabili.

L’obiettivo ‘zero emissioni’ si avvicina rapidamente, e grazie ai progetti in corso entro il 2025 Mercedes-Benz immagina le proprie vendite globali composte dal 25% di veicoli elettrici. Una previsione credibile, se pensiamo che nei primi 4 mesi di quest’anno Daimler ha venduto +106% di veicoli elettrici rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Bruno Bianchi

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Last modified: 11 ottobre 2017