Itinerario elettrico nella verde Svizzera

By Attualità

Da quest’anno il ‘Grand Tour of Switzerland’, ovvero l’itinerario circolare di 1.600 km che si snoda su strade cariche di fascino, attraverso 22 laghi, 12 siti Unesco, 5 passi alpini che superano i 2.000 metri e 45 attrazioni, è percorribile anche con auto elettrica.

Lungo tutto il percorso, negli hotel oppure in postazioni pubbliche, sono state installate 300 stazioni di ricarica per andare alla scoperta dei tesori naturalistici e culturali della Svizzera senza preoccuparsi di rimanere a secco di energia.

Nasce da qui l’idea di percorrere una tratta del Grand Tour a bordo di una vettura elettrica, per sperimentare l’utilizzo “turistico” della stessa vettura anche per viaggi in un paese come la Svizzera, che garantisce la presenza di stazioni di ricarica non solo nei centri urbani ma su tutto il territorio.

La vettura di questo viaggio è l’elettrica Renault Zoe, dotata di una batteria da 41 kWh che conferisce un’autonomia dichiarata in 400 km, corrispondenti a 300 km di utilizzo reale urbano, un modello che oggi rappresenta il veicolo elettrico per il grande pubblico che va più lontano con una sola carica.

Il caricatore Caméléon, consente inoltre una ricarica più veloce sulle infrastrutture infrastrutture più diffuse a corrente alternata, adattandosi automaticamente a tutte le potenze monofase e trifase. Una caratteristica che sottolinea la versatilità di Renault Zoe, anche su lunghi percorsi.

Con zero rumore e zero emissioni di CO2, l’itinerario prevede partenza da Milano verso l’esplorazione della tratta orientale del Grand Tour da Appenzello a Splügen, percorrendo oltre 800 km. Un percorso studiato per abbinare la visita alle attrazioni turistiche al tempo necessario alla ricarica, sfruttando al meglio il tempo a disposizione.

La prima tappa ha luogo nel villaggio di Appenzello, una delle zone più rurali e tradizionali della Svizzera dove, una volta all’anno, si vota nella piazza principale per alzata di mano. Dopo una passeggiata per le vie del centro ad ammirare le case decorate e i graziosi locali, cena tradizionale e pernottamento presso l’Hotel Bären di Gonten, che offre ai viaggiatori la possibilità di ricaricare l’auto elettrica nel parcheggio privato.

L’itinerario prosegue verso la parte settentrionale dei Grigioni, la Bündner Herrschaft, dove l’autrice Johanna Spyri trasse ispirazione per la sua Heidi.

Ed a Maienfeld sorge Heidorf, proprio il villaggio di Heidi, dove si possono rivivere le avventure dell’eroina svizzera tra caprette, baite di legno e memorabilia.

Sosta consigliata per una ricarica e per un pranzo al Bel Air è il Grand Resort di Bad Ragaz con terme, trattamenti wellness all’avanguardia e campo da golf. Poco distante i vecchi bagni di Pfäfers dove si trova la stretta gola della Tamina, con pareti rocciose alte fino a 70 metri. Si può visitare la gola attraverso il sentiero, che conduce dalla piccola sorgente termale fino alla grotta di acque sorgive.


Dopo una notte a Davos il percorso prosegue verso la cittadina di Thusis, per visitare le selvagge gole della Viamala: uno spettacolo naturale che da secoli incanta i viaggiatori in transito lungo l’asse che univa l’Italia al nord delle Alpi.

Il ritorno a Milano è altrettanto scenografico: si passa da Zillis, con la chiesa romanica di St. Martin definita la “Sistina” della Alpi, dai villaggi di Andeer e da Splügen per poi proseguire in direzione di San Bernardino.

Ecco il dettaglio del percorso con relative tappe, consigliato nel periodo che va da aprile ad ottobre:

1° GIORNO

Milano – San Bernardino (220 km): sosta per pranzo all’Hotel Bellevue (www.bellevue-sanbernardino.ch) e ricarica alla postazione pubblica di fronte all’Ostello e Centro Nordico San Bernadino.
San Bernardino – Appenzello (160 km): cena, pernottamento e ricarica presso Hotel Bären Gonten (www.baeren-gonten.ch).

2° GIORNO

Appenzello – Maienfeld (90km): visita del villaggio di Heidi.
Maienfeld – Bad Ragaz (7 km): pranzo al Ristorante Bel Air c/o Grand Resort Bad Ragaz (www.resortragaz.ch), ricarica e visita dei vecchi bagni di Pfäfers (www.altes-bad-pfaefers.ch).
Bad Ragaz – Davos (60 km): relax nella Spa, cena e pernottamento all’Hotel Ameron (www.ameron-hotel-davos.ch).

3° GIORNO

Davos – Thusis (50 km): ricarica nel parcheggio della Migros e visita delle gole della Viamala (www.viamala.ch).
Thusis – Milano (200 km) con sosta a Zillis, Andeer e Splugen (www.viamala.ch).

Il Grand Tour of Switzerland in sintesi • 1.643 km. • 45 attrazioni, di cui 12 patrimoni Unesco e 2 biosfere. • 22 laghi. • 5 passi alpini che superano i 2.000 m: Passo San Gottardo (2’109 m), Passo Furka (2’429 m), Passo Flüela (2’383 m), Passo Julier (2’284 m), Passo San Bernardino (2.065 m).

Se volete programmare il vostro Tour della Svizzera seguendo questo intrigante itinerario, il sito ufficiale consente di modellare il percorso in base alle singole preferenze.

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Last modified: 5 aprile 2018