Bologna 2017: foto dal Motor Show

By Saloni

Pochi effetti speciali, per l’edizione del Motor Show 2017, che rivendica la centralità di Bologna nell’universo motoristico internazionale. Tra vetture sportive, auto d’epoca, tuning e competizioni,, il distretto italiano dei motori continua a manifestare la propria effervescenza.

Non ci sono dubbi sulla crescita delle esperienze virtuali, come testimonia l’inarrestabile ascesa delle esperienze che affollano il web, il mondo del gaming e le false notizie che sembrano avere maggiore peso dei fatti realmente accaduti.

Ma grazie all’acciaio, le sportive in esposizione al Motor Show 2017, rimangono oggetti che anche nella loro immobilità da esposizione riescono a suggestionare.

Non importa che per molti si tratti di un sogno, a Bologna il paese dei balocchi è ancora quello in cui i cavalli hanno il suono di motori ad alte prestazioni.

Tecnologie che nei prossimi anni dovranno modellarsi alle nuove normative sulle emissioni, che dal 2021 impongono uno sbarramento di 95 gr/km di CO2. Non stupisce che parecchi costruttori abbiano dichiarato l’elettrificazione della propria gamma modelli, precisando successivamente che per buona parte si tratta dell’affiancamento di un motore elettrico all’esistente endotermico.

A Bologna, la sportività viene espressa in maniera esemplare anche dal mondo delle competizioni, con vetture che meritano il richiamo di una passione che da queste parti non è mai stata nascosta, tutt’altro.

Le aree esterne, sono da sempre uno dei punti di forza del Motor Show, dove l’adrenalina si manifesta affrontando una bilancia realizzata ad hoc per l’occasione.

Un’altro dei piatti forti del salone emiliano, rimane la presenza delle modelle, da sempre in grado di oscurare qualunque esposizione di carattere internazionale. E l’edizione 2017 non è da meno, confermando la reputazione acquisita negli anni.

In molti, tra i più affezionati al tuning, si sono invece coccolati ammirando il risultato di vetture con alle spalle mesi di lavoro in garage, per arrivare ad una personalizzazione senza eguali.

Non a caso le vetture sono aperte, per esibire la complessità di interventi in grado di stravolgere il modello originale dell’auto.

Una originalità che si intravede ad un occhio esperto ed attento, e che richiama ad un altro tipo di fascino.

Quello delle auto d’epoca, presenti in un padiglione dedicato, dove le numerose strutture locali hanno approfittato per ricordare che in Emilia ci sono dei capisaldi della storia dell’auto, come il Museo Nicolis, pronti a far vivere quella passione senza tempo che da queste parti muove anche il mondo del lavoro.

Bruno Bianchi

Condividi  Share on FacebookGoogle+Tweet about this on Twitter

Last modified: 5 dicembre 2017