Fiat Panda: quale scegliere tra motori e versioni a listino

By Attualità


E’ la più amata dagli italiani, anche se la sua produzione dal 2019 sarà spostata all’estero, ben lontano dall’attuale stabilimento campano di Pomigliano d’Arco. Una scelta, che potrebbe potenzialmente allontanare l’iconica citycar dal cuore dei consumatori.

La prima Panda è datata 1980, ed oggi siamo alla terza generazione di questa utilitaria di successo, le cui dimensioni sono perfette per i vecchi centri storici italiani.

MOTORI AD AMPIO SPETTRO
Diesel, benzina, Gpl e metano, mancano solo elettrico ed ibrido a completamento della gamma motori. L’offerta di Panda ha una forte centralità nel benzina 4 cilindri da 69 CV, mente il tecnologico due cilindri Turbo definito TwinAir non sembra rispondere pienamente alla promessa di bassi consumi, malgrado l’equazione 0,9 di cilindrata e 90 CV.

Chi decide di puntare sul Diesel, trova il consolidato 1.3 Multijet, un vero bestseller che con 94 gr/km di CO2 risponde alle future direttive 2021 in materia di emissioni.

Non mancano le motorizzazioni ‘ecologiche’ ed amiche del portafogli al distributore, grazie a Gpl (abbinato al 1.2) e Metano (con il motore 0.9). Se il sorriso all’atto del rifornimento è garantito, le differenze con il listino del Diesel impongo una ulteriore riflessione.

TRAZIONE INTEGRALE
Da sempre la versione 4×4 si distingue per le sue capacità fuoristradistiche, legate anche alla leggerezza della vettura ed all’adozione del blocco automatico del differenziale. In gamma troviamo ben due versioni a trazione integrale: la classica 4×4 ed una Cross 4×4.

Se siete interessati solo ad un look più grintoso, con la sola trazione anteriore, l’alternative si chiama City Cross, e risulta penalizzata solo da un maggiore rollio legato all’altezza rialzata della vettura.

POCO AUTOMATICA E TANTO MANUALE
Chi cerca in una citycar anche il confort del cambio automatico, con Panda trova unicamente la versione 0.9 benzina con un robotizzato, efficace sul fronte dei consumi, meno come piacere di guida. Una scelta piuttosto limitata, vista la popolarità di questa vettura.

LISTINO
Con una base di 11.340 euro (1.2 benzina), Panda si fa pagare la maggiore rivendibilità che tipicamente offre di serie.

Chi punta sulle economie d’esercizio del Diesel, deve sborsare almeno 14.650 euro, mentre sulla versione metano incidono postitivamente anche le facilitazioni che prevedono l’esenzione della tassa di proprietà, ove possibile.

Nel prezzo, va ricordato che Fiat riconosce la garanzia europea di 2 anni, contro i 3, 5 e 7 anni dei costruttori asiatici.

ALLESTIMENTI ED OPZIONI
Tre distinti allestimenti per la 4×2: pochi dettagli distanziano Easy da Pop, mentre Lounge mostra la concretezza di cerchi in lega, fasce laterali e radio Bluetooth. City Cross ammicca invece ad uno stile più grintoso, su cui sono presenti elementi stilistici distintivi, la completezza del climatizzaotre automatico ed il sistema Traction Plus (ma solo sul Diesel 95 CV).

LEGGI ANCHE: Prova Panda

Condividi  Share on FacebookGoogle+Tweet about this on Twitter

Last modified: 5 aprile 2018