Salone di Ginevra 2018: Mercedes-Benz e Smart

By Saloni

Mercedes-Benz continua ad interpretare lo stand dei sogni, con le sue vetture alto di gamma, che stupiscono sia per il vestito, sia per la potenza dei motori che ne esprimono l’enfasi prestazionale.

Per il Gruppo Mercedes-Benz è Vadim Odinzoff, Press relations & Internal communication manager, a spiegare in quali direzioni ha lavorato la Casa tedesca, impegnata come sempre su più fronti.

Si comincia con uno dei modelli più rappresentativi della gamma:

«La Classe C si rinnova, diventando ancora più sportiva, ma soprattutto si aggiungono contenuti tecnici di infotainment e di sicurezza ereditati dalla classe S. Si tratta quindi di un ulteriore passo in avanti per un modello che per noi rappresenta un best seller, sia per quanto riguarda i privati, sia per il canale business.

Per noi è un’auto strategica, poiché è il modello di accesso alle vetture di rappresentanza di Mercedes e ora ha ancora più valore. Un valore aggiunto ulteriore in questo momento in cui si parla di Diesel criminalizzandolo, perché noi confermiamo non solo di credere, ma di investire in questa tecnologia.  Il motore di riferimento, il d220 da 195 cavalli, ha già emissioni e consumi bassissimi, lo sposiamo con la tecnologia ibrida del plugin, dimostrando che dopo aver speso 3 miliardi di euro per lo sviluppo di questo motore tradizionale ne investiamo ancora per renderlo più efficiente e più pulito. Offrendo la possibilità di percorrere a fino a 50 km in modalità totalmente elettrica, per avere poi tutti i benefici del Diesel quando si esce dalla città».

Odinzoff continua l’analisi parlando di un modello dalle caratteristiche ben più performanti, inserito nella gamma AMG.

«Altro prodotto importantissimo è la GT a quattro porte, in Italia la chiamiamo GT Coupé4  per dare una connotazione forte italiana con il numero quattro che richiama alla mente la trazione integrale 4MATIC di serie su tutti i modelli, disponibile con motori a sei e otto cilindri. È il terzo modello costruito interamente ad Affalterbach e il marchio AMG continua a crescere, con 130.000 vetture l’anno scorso. Riteniamo che questa quattro porte sia un modello di grande interesse, un sogno per un cliente molto sportivo, ma anche per la famiglia poiché l’abitacolo è molto confortevole, il bagagliaio spazioso e anche i posti posteriori sono molto confortevoli nonostante le linee da coupé».

«Non possiamo certo dimenticare Classe A, – prosegue Odinzoff – che con 77.000 auto vendute in Italia dal lancio è un prodotto che ci regala grandi soddisfazioni. I prezzi di listino partono dai 29.900 euro della versione 180 D e a breve arriveranno altre motorizzazioni.  La classe A cresce nei contenuti e nelle dimensioni, diventa più spaziosa ma soprattutto cresce nel passo, a beneficio del comfort interno. E la cosa interessante è che in questo momento in cui i modelli della nuova generazione arriveranno gradualmente, abbiamo deciso di tenere in stock gli esemplari della precedente generazione, un’auto già perfetta che rimarrà a listino per un periodo limitato di tempo. Così sarà possibile acquistare classe A 280 D Sport a 25.000 euro, con una differenza di prezzo rispetto alla nuova di 7.000 euro grazie anche all’Ecobonus. Quindi rendiamo possibile un sogno, senza il timore di disturbare il lancio della nuova generazione».

E per concludere c’è la più piccola auto prodotta dal Gruppo tedesco.

«Smart è sempre stata la rivoluzionaria di famiglia, ora lo è ancora di più visto che è la prima vettura ufficiale del marchio EQ, che caratterizza il full electric di Mercedes lanciato un anno e mezzo fa. Smart elettrica è il primo modello ufficiale di serie della famiglia Q con 160 km di autonomia che ne fanno un prodotto perfetto per la città, un prodotto maturo, in attesa che arrivi una proposta anche per le lunghe percorrenze, che arriveranno nel 2019.

In tema di elettrico stiamo costruendo un sistema che esalti le caratteristiche e i valori di Smart anche su una vettura elettrica. In sostanza vogliamo rendere facile anche la mobilità dell’elettrico, eliminando le criticità delle infrastrutture con i programmi Ready to Park e tra un paio di mesi con Ready to Park and Charge appoggiandoci a una rete di parcheggi. Poi sarà possibile anche condividere la Smart con Ready to Share, utilizzando una black box all’interno di un giro ristretto, come può essere un condominio, una famiglia oppure un’azienda».

Condividi  Share on FacebookGoogle+Tweet about this on Twitter

Last modified: 20 maggio 2018