Prova Hyundai Ioniq Hybrid

By Prove

Ioniq non si limita ad essere un modello in gamma: rappresenta il manifesto Hyundai della motricità in linea con le nuove prerogative di mercato. Una gamma che promette di essere tra i protagonisti di una mobilità sempre più sostenibile, già in evidenza tra le avanguardie dal cuore ibrido.

L’attenzione alla motricità ‘verde’ non è una novità per Hyundai, che vanta la prima vettura elettrica alimentata ad idrogeno prodotta in serie. Quella ix35 Fuel Cell che sembrava un puro esercizio di marketing, trova oggi nella gamma Ioniq tre versioni di una stessa idea di fondo.

Ecco quindi Ioniq ibrida, ibrida con la spina oppure elettrica. Contraddistinte dallo stesso vestito idealmente votato ad una cinque porte dal look sportivo, Ioniq esprime con decisione il suo CX 0,24 ovvero un coefficiente aerodinamico che risulta evidente da qualunque angolazione si osservi la vettura.

Frontalmene, troviamo anche un deflettore d’aria inserito nella griglia anteriore: si attiva in tre distinte fasi e contribuisce all’efficienza aerodinamica, così come spoiler e paraurti posteriore, le modanature laterali sottoporta ed il fondo piatto.

Anche le ruote anteriori dispongono di specifiche appendici, mentre i cerchi da 17″ sono in linea con precise indicazioni che vedono protagonisti gli pneumatici scelti con Michelin, dal largo uso di silicio per migliorare le prestazioni.

Alla base della filosofia Ioniq, troviamo anche l’utilizzo di materiali riciclati ed eco-compatibili, come dimostra l’abitacolo dai rivestimenti interni delle porte in plastica riciclata, combinata con legno in polvere e pietra vulcanica.

Una scelta che regala anche una riduzione del peso pari al 20%, e risulta allineata con la scelta di alluminio per cofano e portellone (-12,4 kg rispetto all’acciaio), oppure di componenti leggeri e dalla costruzione compatta per la struttura che copre il bagagliaio (-25% rispetto alla versione utilizzata sulle altre Hyundai).

Soluzioni che non vengono immediatamente percepite nell’abitacolo, dove si concretizza un assemblaggio di qualità proiettato verso l’universo premium del mercato, cui la gamma Ioniq ammicca con decisione.

La sensazione di un ambiente più naturale rispetto alle tradizionali plastiche, è ricavata utilizzando prodotti non derivanti dal petrolio: materie prime estratte dalla canna da zucchero sono in parte applicate su pavimento e tettuccio, con un innegabile vantaggio per la qualità dell’aria a bordo, unita alla percezione di maggiore benessere.

Tra le scelte interessanti, troviamo la possibilità di selezionare la climatizzazione ‘solo per il conducente’, riducendo in questo modo il fabbisogno di energia della vettura. Allo stesso modo, avremmo apprezzato un pulsante dedicato allo spegnimento del grande schermo centrale.

L’immagine che riprende l’ampio spazio a disposizione per i passeggeri posteriori, lascia intravedere il lunotto che con la sua divisione a metà consente comunque buona visibilità al conducente dallo specchietto centrale.

Sotto ai sedili, trova posto la batteria di trazione con cui viene alimentato il motore elettrico, mentre la tradizionale batteria è alloggiata nella parete destra del bagagliaio.

Alzando il portellone, ci troviamo di fronte un generoso spazio di carico che varia da 456 litri a 1518 litri, grazie all’abbattimento degli schienali posteriori. Dimensioni di tutto rispetto, che amplificano la versatilità generale di Ioniq.

La strumentazione è egregiamente rappresentata nell’ampio display digitale che ha il compito di fornire le consuete informazioni, indispensabili nella guida di una vettura ibrida. Sulla parte sinistra sono evidenziati tre differenti momenti: ricarica, guida normale, oppure guida di potenza.

Sul lato opposto del display, troviamo ben visibile lo stato di carica della batteria di trazione con polimeri agli ioni di litio, capace di 1,56 kWh. Il motore elettrico abbinato, eroga 43,5 CV (32 kW) per una coppia massima di 170 Nm.

La motricità endotermica, è invece garantita da un motore benzina 1.6 della generazione Kappa. Un 4 cilindri capace di 105 CV e 147 Nm di coppia massima. Sommando le potenze dei motori, otteniamo 141 CV complessivi, fino a 265 Nm di coppia e 185 km/h di velocità massima.

Come sempre, il conteggio dei kW a fini fiscali viene fatto unicamente sulla potenza del motore endotermico.

In luogo dei cambi automatici CVT adottati da qualche concorrente, su Ioniq troviamo un automatico doppia frizione a 6 rapporti. Spostando la leva a sinistra viene attivata la modalità ‘Sport’, fondamentale per sorpassi repentini oppure salire tornanti di montagna.

Una modalità, che permette anche l’uso sequenziale della cambiata, mentre la strumentazione cambia aspetto e colore di fondo, per sottolineare il passaggio ad una condizione che di fatto incide maggiormente sui consumi.

La nostra prova ha abbracciato le tre condizioni tipiche: città, extraurbano ed autostrada, risultando in una percorrenza media di 22 km/litro. Come sempre, maggiore sono i momenti di frenata, migliore sarà il recupero di energia e la carica a disposizione della batteria di trazione.

Malgrado non sia attivabile dal conducente, la modalità EV con il solo motore elettrico in funzione, permette a Ioniq velocità fino a 120 km/h. Se volete mantenere questo esclusivo piacere di guida a lungo, allora dovrete puntare sulla variante ‘con la spina’ di Ioniq. in questo caso potrete contare su circa 62 km di guida continua in elettrico. Un elemento di cui tenere conto, visto il differenziale di 7.000 Euro tra le due versioni.

Su strada Ioniq mostra i limiti che contraddistinguono le vetture puramente ibride, particolarmente nei primi chilometri a freddo, quando il sistema è concentrato sul caricamento ottimale della batteria di trazione. Momenti in cui la trasmissione risulta quasi in affanno, mentre le fasi successive conferiscono un gradevole piacere di guida.

Ioniq è agile nella guida dinamica, dove gli ovvi limiti sono dettati dalla potenza del motore, così come nel traffico cittadino dove sfoggia un invidiabile raggio di sterzata. Per essere il primo episodio ibrido di Hyundai, la sensazione è che gli ingegneri coreani abbiano già imparato parecchio.

Certamente, la versione ‘con la spina’ risolve quei primi chilometri che le ibride in genere affrontano con qualche difficoltà, ma la qualità delle soluzioni proposte da Ioniq solo ibrida risulta interessante anche alla luce di un listino competitivo che comprende la consueta garanzia Tripla 5 di serie.

LISTINO: da 25.300 euro
VERSIONE IN PROVA: 1.6 Hybrid 6 DCT Style – 29.400 euro
GARANZIA: Hyundai Tripla Cinque – 5 anni – km illimitati – assistenza stradale e controlli gratuiti.
Sulla batteria ad alto voltaggio 8 anni, oppure 200.000 km.
NOTA: caratteristiche e dotazione si riferiscono al modello in prova, alcuni accessori citati potrebbero quindi non far parte della dotazione standard

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Last modified: 1 marzo 2018