Gruppo PSA all’avanguardia nella sicurezza

By Attualità

L’acronimo Adas si traduce in ‘sistemi avanzati per l’assistenza al conducente’, rivelando un insieme di tecnologie che di fatto rientrano nel mondo della guida semi-autonoma.

In attesa di scoprire quanto la guida totalmente autonoma sia destinata a diventare una realtà, già oggi sulle vetture in commercio disponiamo di numerosi sistemi elettronici che di fatto rappresentano l’avanguardia di questo futuro non molto lontano.

Il Gruppo PSA, forte della presenza di tre importanti Marchi consolidati come Peugeot, Citroen e DS, da anni sviluppa in maniera proprietaria le differenti tecnologie che sono alla base di una vettura sempre più circondata da assistenti elettronici.

Grazie alla riduzione di costi e dimensioni della sofisticata componentistica alla base dei sistemi in oggetto, oggi occhi elettronici, raggi laser e sensori acustici fanno parte della dotazione di una moderna vettura.

Le loro funzionalità di assistenza, consente la rilevazione di oggetti che appaiono improvvisamente davanti alla vettura, la cui classificazione ed una repentina azione di allerta possono risultare indispensabili per scongiurare incidenti. Il radar installato sulle vetture del Gruppo PSA, ha il compito di individuare ostacoli frontali con accuratezza ed in tempo reale.

Le frazioni di secondo che anticipano una situazione di emergenza, sono quelle in cui anche un attento conducente potrebbe reagire in ritardo. Senza contare la complessità di una circolazione stradale sempre più caotica, che si deve spesso confrontare con la sistematica distrazione di altri conducenti.

In questo contesto, il monitoraggio dei punti ciechi, così come il controllo del mantenimento corsia, si possono rivelare cruciali per la nostra sicurezza stradale.

Ad oggi, oltre 200 tecnici PSA ed altrettanti conducenti ‘non esperti’, stanno sviluppando i sistemi elettronici di assistenza alla guida del Gruppo, principalmente sulle strade francesi.

Uno sviluppo che procede con il contributo di una rete europea che si sta trasformando per adeguarsi ai nuovi servizi intelligenti che in futuro riguarderanno anche i veicoli automatici. Anche in Italia, sono stati stanziati budget di spesa per l’implementazione dei necessari servizi.

Un ulteriore acronimo sintetizza le implementazioni del Gruppo PSA sul progetto guida autonoma: con AVA (ovvero guida autonoma per tutti), si punta inizialmente a delegare parzialmente, e sucessivamente in maniera totale, la guida dell’auto su richiesta del conducente.

A partire dal 2020, l’auto a guida autonoma offrirà maggiore libertà allo stesso conducente, principalmente in caso di guida monotona, manovre di parcheggio oppure ingorghi. Di riflesso, si concretizzerà una auspicabile riduzione del numero di incidenti, mentre il passo successivo è legato al miglioramento della comunicazione tra veicoli ed infrastrutture.

Gli effetti si tradurranno in minori consumi, emissioni inferiori e disponibilità di parcheggio in città. Un risultato che già ora possiamo toccare con mano, grazie alle tecnologie che se da una parte potenzialmente distraggono, dall’altra sono in grado di intervenire con una tempestività superiore rispetto all’essere umano.

Bruno Bianchi

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Last modified: 6 aprile 2018