50 anni di Citroen Mehari

By Attualità

Sono 50, gli anni che separano l’elettrica E-Mehari dall’originale cabriolet che fa parte della storia dell’auto. Per questo emblematico anniversario, Citroën ha chiesto allo stilista francese Jean-Charles de Castelbajac di creare una esclusiva interpretazione, forte e cromatica, in grado di riflettere il carattere estroverso dell’idea iniziale.

Il maggio del ‘68 segna la nascita della Mehari e il debutto del designer, figlio della generazione che manifesta sulle strade parigine. Nel maggio del 2018 si concretizza la collaborazione tra due talenti, all’insegna della rivoluzione creativa che da sempre anima Citroën e Jean-Charles de Castelbajac.

Mentre i giovani manifestano sulle strade per chiedere più libertà, l’11 maggio 1968 sui campi da golf di Deauville, Citroën presenta un avveniristico modello destinato al tempo libero: la Mehari.

Semplice, versatile, non pretenziosa, questa cabriolet atipica dai colori pop, costruita sulla piattaforma della Dyane 6, si distingue per la carrozzeria in ABS tinto in massa, studiata da Roland de La Poype. Questo materiale, leggero e ingegnoso (Mehari non supera 525 kg) può essere plasmato in qualunque forma. Non teme la corrosione, e questo rende Mehari totalmente lavabile con acqua, perfetta compagna delle gite al mare.

Un altro plus, la sua grande modularità, con la struttura decappottabile al di sopra della linea di luce della scocca, parabrezza compreso, che si ripiega sul cofano. Il telaio rialzato, studiato per andare ovunque, permette delle qualità di guida senza precedenti. Nel 1979, la versione 4X4, riesce ad arrampicarsi su pendenze fino al 60%.

Nel dicembre 2015 arriva E-Mehari, brillante omaggio alla Mehari del 1968, ma non solo: una cabriolet 4 posti ottimista, 100% elettrica, dallo stile moderno e divertente. La vettura riprende i codici cari a Citroën e conferma la volontà del costruttore di proporre auto diverse, tecnologiche, che rappresentino il meglio della creatività in stile francese.

Per Jean-Charles de Castelbajac, «Mehari è l’auto più iconica della sua generazione». Non solo un mito, ma un modello rivoluzionario, che lo stilista definisce con un gioco di colori, ruoli e parole.

Il suo approccio artistico celebra non una ma due rivoluzioni, quella del maggio ‘68 con la sua porta aperta sul futuro, la sua leggerezza e la libertà di espressione, ma anche quella dell’auto, che Mehari segna con la nascita di una vettura destinata al tempo libero, che lascia la città alla ricerca di nuovi stili di vita.

Con i colori e i segni tracciati a mano, l’artista crea una Art Car libera, con simboli che avvolgono e proteggono i viaggiatori verso orizzonti a volte utopistici, ma spesso pieni di speranza, progetti e voglia di cambiare il mondo.

Il suo lavoro cromatico trasmette un messaggio che contiene il rosso, simbolo di rivoluzione e passione, il giallo che simboleggia l’irraggiamento solare, la voglia di conquistare, l’amicizia e la fratellanza, il blu come l’elettricità e l’ecologia positiva.

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Last modified: 9 maggio 2018