Come gli italiani scelgono l’auto

By Attualità

Una recente ricerca dell’Osservatorio Compass, ci rivela come gli italiani soppesano l’acquisto di una vettura, e quali secondo gli stessi sono gli elementi che rappresenteranno l’auto del futuro.

Il valore di questa ricerca, effettuata nel febbraio 2018 da GnResearch, si fonda sul ruolo di Compass, azienda del Gruppo Mediobanca specialista nel credito al consumo. Il contatto diretto con il cliente finale, così come con la struttura di concessionari aderenti, fa di questa ricerca una sorta di ‘manifesto’ delle intenzioni d’acquisto, aggiungendo valore al puro dato statistico.

Nel 2017, i finanziamenti per l’acquisto di auto e moto sono cresciuti del 10,2% rispetto all’anno precedente. Con un valore complessivo che supera i 15,5 miliardi di Euro, il comparto rappresenta oltre l’82% di tutto l’erogato totale. Il valore medio, per cui gli italiani si indebitano per l’acquisto di una vettura, è di 13.048 Euro.

Ma il prezzo non è l’unico indicatore che l’acquirente prende in considerazione nella scelta dell’auto, e le percentuali che emergono dalla ricerca dell’Osservatorio Compass sono piuttosto eloquenti.

 

 

Stile ed estetica hanno il peso maggiore, quando viene valutato l’acquisto di una vettura.

 

 

 

Il risparmio, inteso come economia d’esercizio e consumo di carburante, si piazza al secondo posto.

 

 

 

 

E’ seguito a ruota dal marchio della vettura, con un peso decisamente importante per un aspetto immateriale.

 

 

 

Interessante constatare anche l’interesse, davvero minimo, che viene assegnato ai dispositivi antinquinamento (2%), rivendibilità della vettura (8%) e sicurezza (10%). Anche la motorizzazione (10%) ha un peso ridotto, seppure questo dato vada letto con l’elevato interesse per l’attenzione al risparmio.

Nel contempo, la ricerca guarda al futuro, individuando le innovazioni tecnologiche che faranno parte dell’auto che verrà. Anche in questo caso, le informazioni forniscono un interessante quadro.

 

 

Come i quattro convenzionati su dieci che la immaginano completamente connessa con il nostro smartphone.

 

 

 

Allo stesso modo, l’automazione dei sistemi di sicurezza deve avere la priorità sui comandi umani: un dato apparentemente in contrasto con il basso peso dato alla sicurezza della vettura.

 

 

 

Altrettanto alta la percentuale di chi immagina che l’autonomia del veicolo debba prevaricare il conducente: il 39% è interessato a questo aspetto solo per determinate situazioni, come il parcheggio.

 

La percentuale più elevata, sempre in proiezione futura, riguarda però l’effetto Status Symbol che ricopre l’auto: sei convenzionati su dieci ritengono che non se ne possa farne a meno per comunicare il proprio stato sociale. Un riscontro che potrebbe giustificare la costante suggestione degli spot pubblicitari, decisamente evocativi in questo senso.

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Last modified: 16 maggio 2018