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Prova Kia Rio 1.2

La proposta Kia nel segmento B è condensata in poco più di 4 metri di lunghezza. Dietro al design dinamico di Rio, tanta sostanza e cura dei dettagli per piacere all'esigente pubblico europeo.

LISTINO: da 11.990 euro con sette anni di garanzia o 150.000 km
VERSIONE IN PROVA: 1.2 EX con EX Pack

DESIGN
In Rio c'è molta affinità con la sorella maggiore Sportage. L'esigenza di piacere ad un pubblico allargato ha sviluppato un design fresco e dinamico. Aspetti sottolineati da numerosi dettagli che suggeriscono costantemente una sensazione di movimento. La fluidità del design viene rivelata dalle nervature che scorrono lateralmente, abbracciando le maniglie delle portiere, e sfumando sulla chiusura posteriore. In evidenza anche la ridotta altezza delle superfici vetrate, generosamente inclinate sia frontalmente che posteriormente. Lo 'sguardo' sportiveggiante viene accentuato da alcuni dettagli come le luci a Led (disponibili come optional), lo spoiler posteriore a ridosso del lunotto, gli specchietti quasi racing e l'evidente dimensionamento delle feritoie posizionate sotto la calandra frontale. Sono accenni che affiancano i toni eleganti che invece caratterizzano alcuni particolari, come i gruppi ottici, belli sia spenti che accesi.

INTERNI
Non manca lo spazio a bordo di Rio, grazie ad un corretto dimensionamento dell'abitacolo, unito ad una ottimale gestione degli spazi. Le portiere assicurano facile accesso a qualunque posto, con i sedili a garantire una confortevole seduta, anche per lunghi viaggi. Sulla plancia viene preservata la tradizionale collocazione, con sistema radio CD (dotato di pratici accessi per lettore mp3 e Usb) e subito sotto i comandi della climatizzazione. Disponibili ben due prese da 12 V, per ricaricare smartphone o navigatore. Il parabrezza si presenta invece piuttosto 'corto', così come il lunotto posteriore, per esigenze di design. Buona la qualità degli assemblaggi e dei materiali. Tutto è stato realizzato con l'intenzione di conquistare l'esigente cliente europeo.
Gli strumenti forniscono eccellente leggibilità, grazie al design ed alla retroilluminazione. Includono tachimetro, contagiri e carburante, ma manca una indicazione relativa alla temperatura del liquido radiatore. Un piccolo display inserito nel tachimetro, funge da computer di bordo durante la guida. L'illuminazione notturna è data da un gradevole colore rosso, con l'inserimento chiave di accensione ben visibile grazie ad un anello luminoso, un dettaglio spesso assente su modelli di fascia superiore. Buona la manovrabilità del cambio, che nell'allestimento in prova ha un pratico bracciolo che ospita anche un piccolo vano ripostiglio. Piuttosto infossata la seduta per i passeggeri posteriori, che comunque dispongono di spazio più che discreto.

BAGAGLIAIO
Sono 288 i litri disponibili nella configurazione a cinque posti. Abbattendo gli schienali dei sedili posteriori, suddivisi nel rapporto 40/60, si raggiungono i 900 litri. In questo caso il piano di carico non risulta omogeneo, ma la soluzione è decisamente flessibile e di facile applicazione. La soglia di carico è leggermente rialzata rispetto al piano che ospita, sotto ad un leggero ripiano, kit gonfiaggio o ruota di scorta. Il retro dei sedili ha una pratica moquette applicata, evidenziando ancora una volta l'impegno del costruttore nel curare i dettagli di Rio.

MOTORE
Il 4 cilindri benzina da 1.248 cc che caratterizza la vettura in prova, dispone di 85 cavalli (62,5 kW) ed una coppia di 120 Nm a 4.000 giri. L'accelerazione 0 a 100 km/h è pari a 13,1 secondi, con consumi dichiarati in 5 litri per 100 km nel ciclo combinato, un riscontro verosimile nell'uso pratico. In aiuto al mantenimento del livello dei consumi, anche l'indicatore di cambiata presente sul display del tachimetro. L'abbinamento è con un buon cambio a 5 marce, che ben si adatta alle caratteristiche prestazionali di questo 16 valvole particolarmente silenzioso, e con vibrazioni talmente ridotte da innescare il dubbio sul fatto che sia acceso durante le soste al semaforo.

SU STRADA
Quando si gira la chiave nella plancia, gli aghi degli strumenti corrono verso il fondo scala, come si usa sulle moto, per il classico controllo all'avviamento. Come anticipato, il motore si presenta subito come estremamente silenzioso, una caratteristica che conserva a qualunque velocità. Le superfici vetrate sono state modellate in funzione del design, una scelta che si paga in termini di visibilità. Frontalmente il parabrezza è particolarmente corto, ma è posteriormente che la visibilità risulta penalizzata durante le manovre di retromarcia. Per il resto in ambito cittadino Rio non sembra soffrire, sterzo, frizione e cambio leggeri rappresentano un punto di forza nell'uso quotidiano. Nei tratti extraurbani sarebbe invece apprezzabile uno sterzo più reattivo, che richieda meno correzioni. In compenso la taratura delle sospensioni si rivela ottimale, con montanti McPherson all'avantreno e sistema a bracci interconnessi al retrotreno. Il risultato è un comportamento sufficientemente neutro e buon assorbimento delle asperità. Anche in autostrada Rio mantiene discreto comfort, e non risente della mancanza di una sesta marcia per questa motorizzazione. In termini di sicurezza, i freni a disco presenti sulle quattro ruote (autoventilanti gli anteriori) si dimostrano adeguati per massa e motorizzazione.

PRO
Design
Spazio a bordo
Cura dettagli

CONTRO
Visibilità posteriore