Grazie ad un abitacolo spazioso ed alle dimensioni da città, Honda Jazz offre una valida risposta alle esigenze di mobilità quotidiana. La buona flessibilità delle sedute, si accompagna alla motorizzazione 1.2, piccola ma briosa.
LISTINO: da 10.750 a 17.650 euro
VERSIONE IN PROVA: Honda Jazz 1.2 i-VTEC Elegance
DESIGN
L’ultima evoluzione di Honda Jazz riprende le forme conosciute del veicolo multivolume compatto, introdotte da Honda nel 2002. Questo segmento è oggi in fermento ma il costruttore giapponese tiene fede allo schema originale, rivisitandolo esteticamente ed armonizzando le linee e il design della carrozzeria. Il frontale è ora più semplice, ed i fari si integrano meglio nella forma della calandra. Gli stessi sono più profilati e richiamo il design affussolato, con lente bicolore di quelli posteriori. Anche dietro il portellone adotta linee più semplificate e meglio visibili, che armonizzano l’insieme e rendono più piacevole alla vista la coda della vettura.
La fiancata mette in risalto l’estesa superficie vetrata, che chiude verso l’alto e denota le forme da monovolume compatta, pur rimanendo bassa e filante rispetto alle ultime proposte sul mercato.
INTERNI
All’interno le dimensioni offerte dall’abitacolo di Jazz sono generose. La seduta bassa sposa una plancia razionale ma ospitale e completa. Il volante regolabile in altezza si combina ad una classica strumentazione a tre elementi analogici, riportanti velocità, giri motore e livello carburante, abbinati ad un display digitale con tutte le informazioni di bordo. Il volante dell’allestimento in prova adotta i comandi della radio e del computer di bordo, consentendo di gestire al meglio le principali funzioni di bordo.
Un pannello di colore più chiaro è posizionato dal centro del cruscotto, fino alla zona davanti al passeggero anteriore, ed ospita la radio CD con i relativi comandi, e si abbina ai comandi circolari della climatizzazione posti a lato. I cassetti portaoggetti sono ben due, separati da una sporgenza che a sua volta può ospitare piccoli oggetti. Le sedute offrono un discreto contenimento, e si abbinano ad uno spazio posteriore adeguato per cinque occupanti di statura media. I sedili fanno della modularità la loro caratteristica principale. Possono essere infatti reclinati fino al pianale della vettura, incrementando notevolmente l’area di carico. Inoltre possono anche essere ripiegati separatamente contro gli schienali, creando uno spazio capiente tra bagagliaio e sedili anteriori. Infine i poggiatesta posteriori si integrano una volta abbassati nello schienale, favorendo la visibilità posteriore.
BAGAGLIAIO
La versione 1.2 della nostra prova offre 379 litri di capienza, con un vano regolare e facilmente accessibile grazie all’ampia apertura del portellone. La ridotta altezza della soglia di carico, posizionata ad una sessantina di centimetri di altezza, facilita il caricamento degli oggetti più pesanti, e viene incontro anche alle esigenze del pubblico femminile. Chiude l’allestimento la pratica illuminazione del bagagliaio, e la copertura superiore che occulta il contenuto del vano durante le soste.
ALLESTIMENTI
Il 1.2 è proposto in versione base ed Elegance, mentre l’1.4 aggiunge anche Executive ed Exclusive. Il 1.2 offre nell’allestimento base le primarie funzionalità di alzacristalli elettrici anteriori, luci posteriori a LED, indicatore del punto di cambiata ottimale, il volante regolabile in altezza e la regolazione per i fari. Elegance aggiunge specchietti e maniglie in tinta con i primi elettrici e riscaldabili, climatizzatore manuale e la copertura del vano bagagli. Il propulsore 1.4 parte proprio da questo allestimento, che tuttavia offre clima automatico, indicatori di direzione negli specchietti ed il dispositivo VSA (disinseribile) per controllo di trazione e sbandamento. Executive aggiunge fendinebbia, volante e pomello del cambio in pelle, oltre ai cerchi in lega da 15″. Exclusive offre anche bluetooth con comandi vocali, cerchi in lega da 16″, tetto in vetro e cruise control. Da segnalare infine le versioni Limited Edition che offrono un consistente risparmio sul listino delle versioni citate.
SICUREZZA
In comune a tutte le versioni di Honda Jazz troviamo servosterzo, i poggiatesta anteriori attivi e ben 6 airbag (tra frontali laterali e a tendina) con quello riservato al passeggero disattivabile. Sul fronte della dinamica del veicolo, troviamo invece il dispositivo di controllo stabilità e sbandamento di serie solo sulla motorizzazione 1.4, mentre sulla 1.2 comporta un sovraprezzo di 250 euro circa. Anche l’ABS è di serie, ed associato all’EBD sulla motorizzazione 1.2, mentre è del tipo a quattro canali sulle cilindrate 1.4.
MOTORE
Il propulsore 1.2 della vettura in prova adotta la tecnologia i-VTEC. Grazie a questo sistema che comanda la variazione continua graduale dell’albero a camme, i tecnici hanno conferito alla vettura un carattere, che risulta essere allo stesso tempo appagante in termini di prestazioni ma anche attento a consumi e ambiente. Abbinato ad un cambio manuale a 5 marce, il propulsore si dimostra lesto e regolare fin dai regimi più bassi. La frizione morbida allo stacco consente di gestire al meglio l’erogazione, che apprezziamo soprattutto in città, dove muove con brio inaspettato la vettura. Al crescere del regime di rotazione cresce tuttavia anche la rumorosità interna, ma la spinta si mantiene costante. La potenza massima di 90 cavalli è un dato di tutto rispetto per un propulsore 1.2 e viene raggiunta ad un regime di 6.000 giri. I Nm di coppia ammontano invece a 114 a 4.900 giri/minuto.
Sul fronte dei consumi abbiamo registrato valori nella norma della cilindrata, pur offrendo prestazioni superiori. In extraurbano è possibile arrivare a sfiorare i 20 km/litro con una guida attenta, mentre in città scendono al di sotto dei 15 km/l.
SU STRADA
La vocazione cittadina di Honda Jazz appare evidente fin dalle prime manovre. La regolarità del propulsore e il contenuto raggio di sterzo permettono di muoversi agilmente negli angusti spazi cittadini. Più confidenza va riservata al pedale del freno che si dimostra particolarmente reattivo ad ogni pressione esercitata. La potenza frenante c’è, ma arriva forse troppo irruenta. Sugli asfalti più sconnessi si avverte il lavoro delle sospensioni che comunque mantengono sempre stabile la vettura.
Anche fuori dai centri abitati si apprezza il lavoro svolto dal passo allungato e dallo schema di sospensioni Mac Pherson anteriore, con barra di torsione al posteriore. Grazie ad uno sterzo preciso, la vettura segue sempre fedele le traiettorie impostate, e se non fosse per chiare esigenze di sicurezza, non si sentirebbe la mancanza del dispositivo ESP di serie sulla motorizzazione 1.2. Un lieve accenno di rollio avverte che si sta forzando l’andatura, e consiglia di ridurre la velocità, per apprezzare al meglio il confort di Honda Jazz.
Alle velocità più elevate il livello di sonorità dell’abitacolo è lievemente avvertibile, ed inficia solo parzialmente il confort offerto dalla luminosità e dalla spaziosità dell’abitacolo.
PRO
Spazio a bordo
Versatilità
Bagagliaio
CONTRO
Frenata brusca
VSA optional per motore 1.2
