Honda Green Event 2010

Per sottolineare l’impegno nei confronti dell’ambiente, l’evento Honda Green Event 2010 illustra le strategie del costruttore per sviluppare prodotti con minore impatto ambientale. Tra gli ospiti anche il pilota MotoGP Marco Simoncelli.

Che l’industria dell’auto si stia muovendo per un ambiente meno inquinato, risulta essere un tema a cui ogni costruttore dà un contributo. Nel caso di Honda, la posta in gioco è ancora maggiore, perché i modelli ‘verdi’ provengono anche da stabilimenti dove regna una forte attenzionalità all’impatto ambientale.

Per sviluppare il tema, in una fredda mattina d’inverno, Honda ha portato i vertici dell’azienda a Milano per illustrare nel dettaglio i punti su cui il costruttore giapponese sta sviluppando il tema dell’ambiente.

Presenti alla conferenza 3 modelli ben rappresentativi delle scelte di Honda: Insight, CRZ e Jazz.
Tutte le tre vetture beneficiano di soluzioni ‘verdi’ e amiche dell’ambiente. Certo l’auto, ed i motori in generale sono stati al centro dell’attenzione sul fronte ecologia. Ma Honda più di altri ha sviluppato soluzioni che possono dare un efficace contributo ambientale.
La tradizione ecologica di Honda è riassunta nell’allegato documento in formato pdf, e parte dal 1972, quando vennero sviluppati i motori a fasatura variabile di cui l’azienda è un affermato costruttore. Takayoshi Koyama, Presidente di Honda Auto Italia, riassume la visione dell’azienda in una sintetica ma emblematica frase ‘Essere un’azienda di cui la società vuole l’esistenza’.

Anche Carlo Skerl, Consigliere Delegato di Honda, enfatizza come la tecnologia ibrida sia oggi in grado di essere alloggiata in una carrozzeria accattivante e sportiva come CR-Z o su un’auto compatta come Jazz. Grazie alla tecnologia IMA (Integrated Motor Assist), anche vetture di dimensioni compatte possono beneficiare dell’abbinamento motore elettrico a supporto del motore termico. In sintesi, non occorre acquistare un’auto ingombrante o penalizzare il design, per essere amici dell’ambiente. Una affermazione ripresa da Marco Simoncelli, presente all’evento milaese. Il pilota MotoGP, che corre proprio su Honda, ha detto: ‘con CRZ si è raggiunto un buon compromesso tra prestazioni e consumi e in modalità ‘sport’ anche il rumore del motore fa la sua parte’.

Ad una nostra domanda diretta, sulle dimensioni globali del fenomeno ibrido, in Honda ritengono che in Europa la quota relativa a questa tecnologia rimarrà entro il 5 per cento, contro un più significativo 30/40 per cento in Giappone. Certo sono percentuali molto diverse, ma l’ibrido è solo una delle alternative di Honda al tradizionale motore termico, a cui si stanno affiancando altre soluzioni che lasciano intravedere un futuro sempre più ‘verde’.

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