Nuova Seat Alhambra

Rinnovata all’insegna di tecnologia e comfort, Nuova Alhambra è indirizzata a persone dinamiche in cerca di elevati standard qualitativi. Buona l’offerta motorizzazioni, tutte abbinabili con l’automatico DSG.

CONCETTO
In Seat sottolineano una tendenza sotto gli occhi di tutti: meno vacanze e più week end. Al pubblico che si sposta nei week end sarà quindi particolarmente gradita questa monovolume flessibile, con grande capacità di carico, ottimo comfort per i passeggeri, e tecnologia di livello a partire dal cambio automatico DSG.

EVOLUZIONE
Alhambra viene lanciata nel 1996, e da allora è cresciuta in tutti i sensi, ad iniziare dalle dimensioni: 22 cm più lunga e 9,2 cm più larga. In tema di motori, il 2.0 diesel è diventato Euro 5 con teconologia Common Rail, ed è abbinato al sistema Sart&Stop, con il dispositivo per il recupero dell’energia in frenata. L’abitabilità arriva a 7 posti, con i sedili dell’ultima fila, che hanno un pratico sistema a ribalta veloce denominato ‘Easy Fold’. Le portiere posteriori sono scorrevoli (azionamento elettrico a richiesta), ed il climatizzatore è a 3 zone.

DESIGN
Le linee pulite e slanciate, donano un’immagine dinamica a nuova Alhambra. La parte posteriore è caratterizzata da un marcato spoiler al tetto, con il portellone che si allunga verso il basso, ed a fianco i gruppi ottici in evidenza.

SPAZIO A BORDO
Per chi siede davanti, ma anche dietro, dove i passeggeri possono contare su cinque o sette posti a sedere. E l’ultima fila di sedili che ‘scompare’ nel pianale della vettura con una operazione veramente semplice. Una novità importante, perchè tipicamente i sedili dovrebbero essere rimossi e ‘parcheggiati’ nel box di casa.
Anche i bagagli hanno spazio a sufficienza: con i 7 posti occupati si dispone di 267 litri, che salgono a 809 con 5 posti , e 1.339 con i soli due posti. Se viene sfruttato lo spazio fino al tetto, si raggiungono ben 2.430 litri. Meglio non farlo sapere agli amici che stanno traslocando.

MOTORI
Un benzina e due diesel a iniezione diretta e sovralimentazione turbo, compongono la proposta Seat su Nuova Alhambra. A benzina il 1.4 TSI da 150 CV. Mentre sul fronte diesel, le potenze sono pari a 140 e 170 CV. Il 2.0 TDI da 140 CV viene segnalato per il consumo medio dichiarato in 5,5 litri per 100 km, ed emmilssioni di 143 g/km.
In evidenza l’abbinamento di queste motorizzazioni con il consolidato cambio a doppia frizione e 6 rapporti DSG. Una abbinata sottolineata dalla politica commerciale di Seat, che propone proprio il cambio DSG compreso nel prezzo di listino.

4×4
Arriva nell’estate 2011, e rappresenta un interessante tentativo di attrazione verso la clientela SUV che richiede spazio a bordo, unito alle quattro ruote motrici. Su questa versione sarà presente una frizione idraulica a gestione elettronica, montata all’estremità dell’albero di trasmissione. Si tratta di un componente riprogettato, destinato a ripartire la forza motrice in maniera veloce e delicata. In situazioni estreme arriva a trasferire tutta la potenza alle ruote posteriori. Previsto l’abbinamento con la motorizzazione 2.0 TDI, ritenuta ideale per suo comportamento dinamico.

LISTINO
Parte dai 28.500 euro della motorizzazione 1.4 TSI, abbinato all’allestimento ‘Reference’, per arrivare ai 36.100 euro del 2.0 TDI da 170 CV con allestimento ‘Style’ e cambio DSG. Prezzi ‘chiavi in mano’, a cui è possibile aggiungere una lista di accessori, racchiusi in pacchetti (Pack) studiati per le esigenze dei differenti clienti di questa monovolume.

SU STRADA
La nostra prova alla guida di Nuova Alhambra, nella motorizzazione più diffusa, il 2.0 TDI da 140 CV con DSG, include città, extraurbano ed autostrada. Le situazioni con cui l’utente medio si confronta abitualmente, ma anche nei week a sfondo turistico che secondo Seat caratterizzeranno le maggiori percorrenze.
Certo la città non rappresenta il terreno ideale per una monovolume, ma l’abbinamento con il cambio DSG rende facile anche gestire il traffico intenso di una moderna metropoli. In questo frangente, Nuova Alhambra si distingue per i portelloni posteriori a scorrimento, e la possibilità opzionale del sistema ‘Park Assist’ con retrocamera. Nelle trasferte autostradali, un leggero fruscio aerodinamico viene avvertito a velocità di codice, ma l’ampio parabrezza ne è probabilmente all’origine.
Nuova Alhambra riesce a dare il megio nei tratti extraurbani, dove le buone qualità dinamiche si fondono con l’equilibrata potenza del propulsore da 140 CV. Solo in qualche curva presa con decisione, viene avvertito un leggero coricamento laterale, per altro prevedibile con questo tipo di carrozzeria.
Il comfort rimane comunque sempre di livello, così come la sensazione di essere attorniati dai migliori standard qualitativi.

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