Prova Citroen C4 1.6 e-HDi

Il design cattura subito l’attenzione, ma è alla guida che si riesce ad apprezzare l’energia che Citroen C4 sprigiona. Merito anche della tecnologia del motore e-HDi abbinata al sofisticato cambio robotizzato CMP-6.

LISTINO: da 16.600 (benzina), 18.900 (gasolio) euro

VERSIONE IN PROVA: 1.6 e-HDi 110 CV CMP-6 Exclusive

DESIGN
Con 433 centimetri è poco più lunga di una vettura di segmento C, quindi mantiene dimensioni più che accettabili anche per l’utilizzo in ambito urbano. Ma l’impatto visivo è quasi quello di una ammiraglia. A questo effetto contribuisce lo slancio creato dalle forme, che sono molto vicine alla sorella C5. Sulla parte frontale il riuscito gruppo ottico affianca il classico simbolo Citroen e l’elegante griglia che ne rappresenta il naturale prolungamento. Vista di lato, C4 propone forme sfuggenti, al tempo stesso solide, con la linea di cintura scavata da piccoli solchi aerodinamici. La chiusura posteriore, vero dilemma per molte vetture di pari segmento, in questo caso ben si intona con la visione d’insieme diventando una naturale estensione del design frontale. Decisamente riuscito anche il gruppo ottico posteriore, che riesce anche ad essere grintoso. Nel modello in prova, con allestimento Exclusive, l’inserimento di numerosi dettagli cromati ha ulteriormente impreziosito il risultato finale, rendendo onore al nome dell’allestimento stesso. Impattanti i cerchioni, eleganti e sportivi nel contempo, accentuano ulteriormente lo slancio aerodinamico.

INTERNI
Anche a bordo si respira aria da ammiraglia, sia per bellezza della plancia che qualità di materiali ed assemblaggio. Lo sviluppo orizzontale di questa plancia, con al centro i comandi dell’impianto audio e navigazione, vede proprio a ridosso i comandi della climatizzazione. Il quadro strumenti è originale e pratico nella consultazione, grazie ad indicatori chiari che abbinano tecnologia analogica a quella digitale. Tra le numerose regolazioni, anche la possibilità di variare la tonalità di alcuni strumenti, quindi non solo l’intensità dell’illuminazione, quanto proprio il tono del colore. Gradevoli e moderni anche i segnali acustici polifonici, che segnalano alcune situazioni ricorrenti, come dimenticare le chiavi nel quadro mentre si scende dall’auto. Accattivante la microscopica leva del cambio robotizzato CMP, posto a ridosso del guidatore. Le compatte dimensioni, hanno permesso la realizzazione di un profondo contenitore dove abitualmente viene posizionato la leva del cambio manuale, dove stivare oggetti di vario tipo. Bello anche il volante multifunzione, di dimensioni forse troppo generose per una guida sportiva, riesce nel dare ulteriore ‘importanza’ alla vettura. Confortevoli i sedili, sia frontalmente che per i passeggeri, con l’unico neo del tunnel centrale posteriore. Anche qui l’esclusività regala gadget come l’efficace ‘massaggio’ per chi siede davanti.

BAGAGLIAIO
I 70 cm per portare gli oggetti da terra alla soglia del bagagliaio, vengono compensati dallo spazio a disposizione per i bagagli. Con tutti i sedili in posizione si parte da 408 litri, in grado di diventare ben 1.183 con i sedili posteriori abbattuti. Il rapporto è 60/40 per una gestione modulare dello spazio posteriore, con la possibilità del tunnel sci sul modello in prova. Presente un ruotino di scorta, per le situazioni di emergenza.

MOTORE
E’ un vero concentrato di tecnologia da 1.560 cc, 112 CV (82 kW) ed una coppia di 270 Nm disponibili già a 1.750 giri. La denominazione ‘Airdream’ di questo motore, include la sofisticata tecnologia Microibrida e-HDi, che associa il classico e affidabile motore HDi al cambio manuale pilotato (a 6 rapporti), sistema Start&Stop di ultima generazione e dispositivo di recupero dell’energia in fase di decelerazione. In pratica nelle soste al semaforo, il motore si ferma per poi ripartire appena si lascia il freno. Il tutto senza alcun tentennamento e con un risparmio che viene monitorato da un indicatore digitale inserito tra gli strumenti. Indica quanti minuti di motore inutilmente acceso, siamo riusciti a risparmiare alla fine del nostro percorso. L’abbinamento con questo cambio è vincente, e nell’uso quotidiano esalta le doti di coppia del propulsore, che riesce a mostrare più cavalleria di quella effettivamente disponibile.
Valida la performance anche in termini di consumi, che pur discostandosi dai 4 litri per 100 km nell’uso combinato dichiarati da Citroen, rimangono entro i 5. Un dato che va visto alla luce dello sfruttamento delle doti di accelerazione e ripresa che questa motorizzazione consente. Infine le emissioni di CO2 pari a soli 109 g/km, e raggiunte grazie ad un mix di componenti, che includono gli pneumatici Michelin Energy a bassissima resistenza al rotolamento.

SU STRADA
I primi attimi alla guida di C4 vengono spesi per comprendere a fondo e valutare, i numerosi gadget disponibili, particolarmente numerosi in questo allestimento. Successivamente si inizia con una guida sobria, che la tenuta da ammiraglia suggerisce. Dopo qualche ‘affondo’ dell’acceleratore la musica cambia totalmente, ed emerge la grinta del motore 1.6 che riesce a gestire ottimamente la massa di C4. La pressione sul pedale dell’acceleratore va dosata, per assecondare i passaggi del cambio pilotato (gestibile anche in manuale, grazie alle pratiche leve presenti dietro allo sterzo). Dopo un breve periodo di adattamento, l’assuefazione è garantita, così come il divertimento, con il telaio che riesce nell’assecondare ogni situazione di guida. Riuscito anche l’abbinamento con l’impianto frenante, che entra in azione gradualmente, ma si dimostra efficace nei casi in cui serve una risposta immediata. Il comfort a bordo è sempre di alto livello, assecondato dall’isolamento acustico, ideale per le lunghe percorrenze. Ottimi i riscontri quindi nei percorsi autostradali, e nella guida extraurbana. Ma se vi trovate ad usare C4 in città non avrete alcun imbarazzo, grazie a buona visibilità in tutte le direzioni ed alla presenza dei numerosi sensori esterni, tra cui anche il sistema di sorveglianza dell’angolo morto.

PRO
Finiture
Guida
Tecnologia

CONTRO
Tunnel centrale posteriore

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