Prova Opel Astra 2.0 CDTi

Opel Astra ha le carte in regola per soddisfare le esigenze tipiche di una vettura compatta. Il design conferma la linea stilistica intrapresa dal costruttore tedesco, mentre all’interno finiture e comfort sono al top per l’allestimento in prova.

LISTINO: da 23.500 euro

VERSIONE IN PROVA: Opel Astra 2.0 CDTi Cosmo S 5 porte

DESIGN
Una linea dinamica, che dia il senso di un movimento rapido e una traiettoria perfetta: questa l’idea di Mark Adams, vicepresidente del Design Opel. Basta guardare Astra di lato, per notare lo sbalzo a ‘lama’ che segna tutta la fiancata. Questa linea va a chiudersi a ridosso dei finestrini posteriori. E’ una soluzione efficace, che apparenta il veicolo con Insignia, così come i gruppi ottici a ‘occhio d’aquila’. Sono comunque continui i rimandi tra le due auto di Opel, sia a livello stilistico sia tecnologico. Il logo, la grande griglia anteriore, le nervature sul cofano e il terminale di scarico schiacciato, sono altri elementi che donano ad Astra quel look sportivo, che rappresenta il centro dei desideri di chi l’ha disegnata. La scelta stilistica è confermata anche dagli interni.

INTERNI
Anche qui il tema dell’ala e della lama, è richiamato per le maniglie delle portiere e per la forma della plancia. Quel che più conta, è l’elevata ergonomia dei comandi (anche se la consolle centrale è affollata di pulsanti) e la piacevolezza dei materiali usati. Comodi i pulsanti sulle razze del volante di radio e cruise control. Particolare attenzione è stata rivolta alla fattura dei sedili, e alla corretta utilizzazione degli spazi. Astra può ospitare, alla guida o sul divanetto posteriore, anche persone più alte di 1,90 metri, senza costringerle a scomode e dannose contorsioni. Il merito va alla progettazione, e alle dimensioni maggiorate rispetto al precedente modello. Con i suoi 4,42 m Astra raggiunge livelli di abitabilità ai vertici del segmento. Comodi i numerosi vani portaoggetti, sparsi ovunque nell’abitacolo. Gradevole la strumentazione, così come l’illuminazione notturna di colore rosso.

BAGAGLIAIO
Si chiama ‘FlexFloor’ l’intelligente sistema, che permette di modulare il vano bagagli su tre diverse posizioni. Il ‘trucco’ è semplice: basta spostare il piano orizzontale in alto o in basso con un solo movimento, in modo da ottenere la conformazione desiderata. Il kit è disponibile come optional. Se si abbatte il divanetto posteriore (frazionabile asimmetricamente 40/60) si arriva ad ottenere una capacità di carico di 795 litri. Per le biciclette nessun problema, fra gli optional c’è FlexFix, il portabiciclette estraibile dalla zona del paraurti posteriore (solo per la versione 5 porte, oggetto della nostra prova). Disponibile un kit di gonfiaggio e riparazione in sostituzione alla ruota di scorta, figura tra gli optional, così come il ruotino.

ALLESTIMENTI
Sono tre le versioni proposte per il mercato italiano: Elective, Cosmo e Cosmo S. Già con la versione entry level l’equipaggiamento di serie propone ESP, 6 airbag, climatizzatore manuale, Radio CD MP3 e cerchi da 16″.

TELAIO
Se lo stile è innovativo per Opel, la tecnologia di Astra è all’avanguardia. Su tutte le versioni la geometria delle sospensioni è decisamente evoluta, grazie all’assale torcente coadiuvato dal parallelogramma di Watt. Si tratta di una soluzione usata in passato nelle competizioni, tuttavia mai proposta su auto di serie. Il dispositivo riduce rollio e beccheggio, per merito di uno snodo centrale semovente e di un ulteriore doppio ancoraggio, rispetto ad una normale geometria delle sospensioni posteriori a ruote interconnesse. A richiesta, Astra adotta le sospensioni auto adattive FlexRide, già viste su Insignia. Il sistema può essere gestito manualmente, usando i due pulsanti posti in alto sulla consolle centrale (Sport e Tour), oppure in automatico sulla posizione ‘Normal’, libero di leggere la guida e la strada, regolando sospensioni, risposta sterzo e motore. Si tratta di un valido aiuto per chi sta alla guida e anche per i passeggeri, che godono sempre del giusto comfort.

MOTORE
E’ di 1.956 la cilindrata di questo propulsore, capace di 165 cavalli (121 kW) ed una coppia massima di 350 Nm a 1.750 giri. La spinta fornita dalla cavalleria disponibile, consente di raggiungere i classici 0-100 km/h in soli 9 secondi. Quest’unità common-rail ad iniezione diretta multipla e turbocompressore, adotta la fasatura variabile per una erogazione di coppia estesa su una gamma più ampia di regimi, oltre al contenimento delle emissioni inquinanti. In termini di consumi, nel ciclo misto vengono dichiarati 4,9 litri/100 km, con un riscontro effettivo di poco superiore. Comunque sempre influenzato dallo stile di guida e sfruttamento della potenza a disposizione.

SU STRADA
Astra si è rivelata dinamica da un punto di vista estetico e di guida. Con questo 2.0 si viaggia sempre senza strappi e comodi. Il telaio, si è dimostrato sufficientemente rigido e agile. Così risulta anche lo sterzo, preciso e reattivo quel tanto che ci si può aspettare da un’auto del genere. Grazie al sistema di sospensione posteriore, il retrotreno non dondola, rimane sempre stabile. Gli inserimenti in curva, anche dopo una frenata decisa, sono fluidi. Con FlexiRide, la dinamicità fa un passo avanti, sia per tecnologia applicata che risultati apprezzabili alla guida. Le differenti situazioni di guida possono essere affrontate con Astra che asseconda l’umore, o l’esigenza del momento. Una volta fermi, si scopre invece la comodità dell’opzionale freno di stazionamento elettrico.

PRO
Dinamicità linee e telaio
Flessibilità abitacolo e bagagliaio
Comfort acustico

CONTRO
Affollamento pulsanti su plancia

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ITINERARI