Allo stesso prezzo di una monovolume premium, Jumpy offre spazio per 9 persone, in una elegante livrea Citroen, con l’equilibrata motorizzazione da 128 CV.
LISTINO: 31.317 euro chiavi in mano
VERSIONE IN PROVA: Multispace 2.0 HDi FAP 125 9 posti – Seduction
GARANZIA: 2 anni
DESIGN
Seppure si tratti di un modello venduto con differenti marchi, come consuetudine nell’ambito dei veicoli commerciali, Jumpy riesce a dimostrare come lo stile di famiglia ben si adatti al concetto di veicolo multispazio, in questo caso pronto per ospitare 9 persone. La calandra con l’emblema del costruttore si appoggia elegantemente al cofano, la cui parte bassa è dominata dal generoso paraurti in abs. Una caratteristica funzionale, quella della protezione, ripresa anche lateralmente. Sul retro, viene invece proposto un paraurti in tinta, meno efficace nella protezione, ma sicuramente più indovinato esteticamente. Le dimensioni complessive si fanno apprezzare per una discreta compattezza, sottolineata dalla possibilità di parcheggiare Jumpy anche nel box di casa.
INTERNI
La plancia bicolore alleggerisce notevolmente l’impatto visivo, e le plastiche chiare, in linea con i tessuti di sedili e portiere, sono una gradita soluzione estetica. Il modello in prova propone solo gli accessori essenziali, ma non si ha la sensazione che manchi qualcosa, tutt’altro. Anche la strumentazione propone gli indicatori analogici di colore chiaro, penalizzati solo dalla retroilluminazione arancio, che in qualche situazione limita la leggibilità diurna. Un piccolo display posizionato in plancia, fornisce ulteriori indicazioni, tipiche del computer di bordo.
La collocazione di un divano a tre posti, con il sedile guida libero, ha imposto il posizionamento del freno a mano sul lato sinistro, in prossimità della portiera. La leva cambio, è invece inserita in una piccola isola, che malgrado l’apprezzata funzionalità sporge limitando lo spazio per le gambe di un eventuale passeggero centrale.
Posteriormente, una sola porta scorrevole permette l’accesso a bordo, favorendo il monitoraggio da parte del conducente e favorendo il mantenimento della climatizzazione a bordo. Quest’ultima è piuttosto lenta nell’azione, ed eventualmente la climatizzazione bizona e posteriore è inclusa nell’allestimento Exlusive.
Facili le manovre per l’abbattimento del sedile laterale, che consente l’accesso alla terza fila, anche se avremmo gradito le leve di sbloccaggio in ulteriore evidenza.
BAGAGLIAIO
Sarebbe riduttivo affrontare questo capitolo, considerando solo il risicato spazio disponibile a ridosso della terza fila di sedili. La priorità ai passeggeri, con tutti i sedili in posizione, rende disponibile solo una frazione, di uno spazio che si può estendere sia in profondità che altezza, semplicemente rimuovendo i sedili, accorpati in un divano doppio ed un singolo posto per maggiore versatilità. Lo schienale del sedile singolo della seconda fila, può anche diventare un pratico piano di appoggio.
Sopra alla plancia, ad altezza tettuccio, sono disponibili tre ulteriori vani, di cui due coperti. Altrettanto funzionale e grande è il cassetto inserito nel cruscotto, in linea con le prerogative di Jumpy.
Il portellone posteriore si apre verticalmente di 180 gradi, favorendo la protezione dagli agenti atmosferici e le manovre di carico. La cinghia di chiusura, è però posizionata centralmente, costringendo a fare particolare attenzione nella fase di chiusura. Sarebbe stato sufficiente una collocazione della maniglia più a bordo portellone, per favorire l’ergonomia.
MOTORE
Il 2.0 HDi di 1.997 cm3 che equipaggia Jumpy, viene proposto in tre differenti livelli di potenza. Nel nostro caso, si tratta del livello intermedio da 128 CV (94 kW), capace di 320 Nm a 2.000 giri. Una potenza gestita dal cambio manuale a 6 rapporti, dalla adeguata manovrabilita’, e supportata da un congruo serbatoio da 80 litri. Il costruttore dichiara 7 litri per percorrere 100 km nel ciclo misto, una dichiarazione in linea con i riscontri della nostra prova con 7,4 litri, seppure soggetta a prevedibili variazioni, in funzione del numero di passeggeri trasportato.
La velocità massima è pari a 170 km/h, un limite che non pregiudica le prestazioni che il motore riesce a fornire nella guida quotidiana.
SU STRADA
Più che un veicolo commerciale, la guida di Jumpy ricorda quella di un monovolume, con una facilità apprezzabile quotidianamente. Le dimensioni esterne sono uno degli elementi che favoriscono questa sensazione, tanto che quasi vorresti i sensori di parcheggio per infilare Jumpy dappertutto, con ancora maggiore facilita’.
Solo lo sterzo, piuttosto rigido in manovra, ricorda che siamo a bordo di un veicolo che offre ben più spazio di una normale monovolume. In compenso, l’ottimo raggio di sterzata consente di muovere Jumpy in spazi decisamente ridotti.
Il motore si mostra con la giusta potenza, anche per una guida piuttosto dinamica, compatibilmente con il ‘carico’ di persone a bordo. A listino, la stessa motorizzazione può essere scelta da 90 oppure 160 CV, rappresentando una scelta sufficientemente variegata per le differenti tipologie di utilizzo e percorrenza.
L’articolata struttura delle sospensioni, si mostra efficace nel limitare fenomeni di rollio, che si mostrano ancora una volta il linea con riscontri da monovolume, quindi decisamente accettabili.
Chi conta di ospitare 9 persone (conducente compreso), si ricordi del limite dato dalla presenza della leva cambio, che con la sua sporgenza rende il posto centrale del primo sedile più indicato per un bambino, piuttosto che un adulto.
Una piccola nota, che nulla toglie alla versatilità di questo veicolo, in grado di proporre un mix di sostanza ed eleganza, unito ad un interessante posizionamento di listino, particolarmente favorevole per l’allestimento in prova.
PRO
Motore
Guida facile
Abitabilità
Versatilità
CONTRO
Posto centrale in prima fila limitato
Posizionamento cinghia di chiusura portellone










