
Il tempismo con cui Volvo ha riunito la stampa italiana per il lancio del progetto E.V.A. è semplicemente perfetto. Come sempre la sicurezza è protagonista quando si parla delle vetture svedesi e dei suoi occupanti.
Le nuove norme comunitarie che riguardano la sicurezza saranno in vigore dal 2022, e rappresentano un cambiamento epocale in linea con la normativa che riguarda le emissioni nocive.
Sul tema della sicurezza, Volvo aveva dettato legge già nel 1959, quando inventò le cinture di sicurezza a triplo attacco e decise di non brevettarle per consentirne l’applicazione da parte di tutti i costruttori.
Una pietra migliare della sicurezza in auto, che durante una affollata tavola rotonda sulla sicurezza al milanese Volvo Studio è stata ricordata con enfasi.

Nel corso della serata, uno dibattito con esperti del settore ha portato l’attenzione sulle misure appena annunciate da Volvo in materia di prevenzione degli effetti della velocità eccessiva, della distrazione e della guida in stato di alterazione psicofisica.
Volvo continua il proprio impegno verso l’obiettivo di azzeramento della mortalità per incidente a bordo delle proprie auto, così come previsto dalla propria Visione 2020, consapevole che la tecnologia da sola non consente di raggiungere la “quota zero”.
Volvo Cars ha deciso di ampliare il proprio raggio d’azione occupandosi anche dei comportamenti di chi guida. Derivano da questa posizione le iniziative e i dispositivi che Volvo implementerà a partire sempre dal 2020:
- limitazione della velocità massima delle proprie auto a 180 Km/h
- possibilità di limitare automaticamente la velocità nei pressi di scuole e ospedali abbinando un dispositivo di controllo della velocità intelligente alla tecnologia di perimetrazione geografica (geofencing)
- possibilità di determinare di volta in volta la velocità massima dell’auto in caso di condivisione attraverso la chiave ‘Care Key’
- monitoraggio della guida attraverso telecamere e intervento in automatico del veicolo in caso di pericolo per contrastare gli effetti della distrazione o della guida in stato di alterazione psicofisica

La serata milanese coincide anche con il lancio della campagna di comunicazione legata all’iniziativa E.V.A. (Equal Vehicle for All) basata sul concetto di sicurezza condivisa per arrivare ad auto ugualmente sicure per tutte le tipologie di occupanti.
Il progetto E.V.A. è visualizzato attraverso immagini virtuali di corpi femminili sottoposti a impatti perché mette in evidenza la fondamentale ineguaglianza nello sviluppo dei sistemi di sicurezza per le auto; le donne sono infatti esposte a rischi maggiori di subire lesioni in caso di incidente.
Con questa consapevolezza, i tecnici Volvo hanno sviluppato i dispositivi di sicurezza delle auto Volvo con l’obiettivo di proteggere con la stessa efficacia tutte le persone, indipendentemente dal sesso, dall’altezza, dalla corporatura o dal peso, non limitandosi dunque alla ‘persona media’ rappresentata dai manichini utilizzati per le prove d’impatto.
Il progetto prevede la condivisione dei dati di tali ricerche, al fine di favorire in senso allargato la produzione di vetture più sicure per tutti. Volvo Cars continua dunque, oggi come nel 1959, a dare precedenza al progresso sociale rispetto al semplice vantaggio finanziario.
