Prova Volkswagen T-Cross

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L’attesa per il suv compatto Volkswagen è terminata. T-Cross è oggi una realtà disponibile in concessionaria, pronto a soddisfare la forte richiesta di mercato che continua a favorire questo tipo di carrozzeria.

La famiglia ‘T’ di Volkswagen si è in poco tempo rimpolpata, fino al completamento di una offerta che presenta Touareg, Tiguan, T-Roc ed ora T-Cross. Quattro modelli che hanno il compito di accompagnare la scelta del pubblico, proponendo dimensioni diverse accomunate da un approccio unico, che vuole le proporzioni esterne come indicatore di spazio a bordo.

Uno spazio che viene sempre gestito dando uguale priorità tanto ai passeggeri, quanto ai bagagli, ovviamente in una logica che deve fare i conti con la lunghezza del veicolo.

Nel caso di T-Roc, i 4,11 metri complessivi sono stati ottimizzati per conferire una apprezzabile versatilità, che deriva dallo spostamento in avanti del divano posteriore, in modo da privilegiare lo spazio per i passeggeri oppure il bagaglio, in base alle esigenze del momento. Non ultimo, anche lo schienale del passeggero anteriore è reclinabile in avanti, per garantire il trasporto di oggetti particolarmente lunghi.

In questo modo, la capienza del bagagliaio passa da 385 litri a 455 (traslando il divano posteriore di 14 cm), mentre abbattendo lo schienale posteriore si raggiungono 1281 litri complessivi. Davvero niente male per un suv così compatto.

Tra i segreti di T-Cross, troviamo anche la seduta rialzata di 60 cm: un accorgimento che garantisce quella appagante sensazione di dominio della strada, che pare alla base del successo della categoria suv.

La percezione di dominio è ulteriormente assecondata dallo stile cui viene proposta la grande calandra, il cui frontale con la sua altezza si raccorda visivamente alla lunga fascia riflettente posteriore.

Se non bastasse, T-Roc enfatizza il carattere individuale attraverso una logica di personalizzazione, che inizia con la scelta tra 11 colori per la tinta della carrozzeria, prosegue con il pacchetto estetico R-Line che riguarda sia l’esterno che l’abitacolo, e termina con il ‘Design Pack’ con tre differenti colori tra cui scegliere.

Plancia e sedili possono quindi cambiare aspetto, selezionando tra Nero, Arancio e Turchese il proprio colore preferito. Una personalizzazione che viene assecondata da un imponente assortimento di cerchi, grazie ad 11 varianti complessive, divise in 3 distinte dimensioni: 16, 17 oppure 18 pollici. In particolare, nei 17″ viene nuovamente riproposto il Design Pack con Arancio, Turchese oppure Nero.

Oltre alla completezza dell’aspetto sicurezza e multimedialità, T-Cross punta su di una offerta motoristica che rientra nell’esteso programma Volkswagen: da una parte il benzina 1.0 tre cilindri turbo con 95 oppure 115 CV, dall’altra il Diesel 1.6 da 95 cV (adatto anche per neopatentati).

Come consuetudine, il cambio automatico doppia frizione a 7 rapporti DSG ha un ruolo centrale nell’offerta motoristica Volkswagen, e su T-Cross viene proposto in opzione sia per il benzina da 115 CV, sia per il Diesel da 95 CV.

La nostra prova su strada ha avuto come protagonisti il motore benzina da 115 CV ed il Diesel da 95 CV. Entrambi hanno dimostrato come il piacere di guida sia orientato a fornire identiche sensazioni di sicurezza, a dispetto delle compatte dimensioni di T-Cross.

Tra i due motori la differenza sostanziale riguarda il parametro di coppia, superiore per il Diesel (250 Nm contro 200 Nm), mentre in accelerazione i tradizionali 0-100 km/h vedono il benzina protagonista, con 10,2 secondi contro gli 11,9 secondi del Diesel, che ovviamente paga dazio anche sul fronte del maggiore livello di rumorosità e vibrazioni.

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In ogni caso, T-Cross restituisce sempre una guida facile, che il pubblico femminile in particolare apprezzerà unitamente alla compattezza esterna. Nel contempo, chi ama la guida dinamica apprezzerà lo sterzo preciso e sufficientemente diretto, magari con la complicità di cerchi da almeno 17″.

Con un listino che inizia dai 19.000 euro del benzina 95 CV manuale (17.900 euro in fase di lancio), T-Cross cerca di abbracciare il maggior potenziale di mercato possibile, grazie alla modulazione su tre distinti livelli di allestimento, che vedono comunque la soglia d’ingresso per il Diesel a 21.950 euro.

Bruno Bianchi

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