Toyota è tra i pionieri della tecnologia ibrida. L’ultima generazione di Prius si pone come riferimento tecnologico: migliori prestazioni, consumi ed emissioni ridotti. Il tutto utilizzando la tecnologia di tipo Full Hybrid.
Prius è stata la prima automobile ibrida prodotta in serie. Lanciata in Giappone nel 1997 e in Europa nel 2000, questa vettura Toyota ha anticipato le tendenze del ventunesimo secolo. Il sistema Hybrid Synergy Drive brevettato da Toyota, prevede ora una potenza incrementata di oltre il 20 per cento, con un consumo diminuito del 10 per cento ed emissioni di CO2 ridotte a soli 89 g/km.
Il sistema sfrutta due tipologie di propulsori. Il primo a combustione, è un 1.800 centimetri cubici capace di 98 cavalli. Rispetto al modello precedente è cresciuta la cilindrata per far scendere i regimi di rotazione, agevolando ulteriormente la silenziosità di funzionamento e i consumi. L’altro propulsore è di tipo elettrico con una potenza di 60 kW. Rispetto alla precedente Prius, aumenta la potenza del 20 per cento, con una riduzione di un terzo delle emissioni inquinanti.
I due propulsori lavorano in sinergia grazie al sistema Hybrid Synergy Drive, che garantisce un risultato Full Hybrid. Il funzionamento infatti può avvenire con il solo motore a benzina, con il solo motore elettrico oppure con una combinazione sinergica di entrambi. Il sistema così configurato si distingue da quelli in parallelo (che utilizzano il motore elettrico in aiuto del motore benzina) o degli ibridi in serie (che ricorrono al propulsore elettrico solo per alimentare le ruote).
Toyota Prius gestisce i due motori secondo tre modalità di guida, selezionabili dal pilota: ‘EV’ alimentata esclusivamente ad energia elettrica, ‘ECO’ per ottimizzare i consumi del propulsore e ‘POWER’ per garantire elevato piacere e feeling di guida.
Il design Toyota segue la linea dell’efficienza aerodinamica, per contenere i consumi. Il coefficiente di penetrazione è tra i più bassi per le vetture di serie, attestandosi su un valore di 0,25. Con un tetto che non digrada molto nel posteriore, garantendo un elevato spazio a disposizione dei passeggeri posteriori. Anche interni e cruscotto seguono la filosofia della razionalizzazione. Gli strumenti sono raccolti e le informazioni di guida vengono proiettate direttamente sul parabrezza, grazie al sistema ‘Head Up Display’ (letteralmente ‘lettura a testa su’). In questo modo il pilota concentra tutte le informazioni relative alla guida e al veicolo, in una unica direzione.
