Prova Fiat Panda Natural Power Cross

L’alimentazione a metano, aumenta economia di utilizzo e riduce l’impatto ambientale di Panda, best seller di casa Fiat. La linea viene impreziosita dall’allestimento Cross, che caratterizza la vettura in prova.

LISTINO: da 14.050 a 18.050 euro

VERSIONE IN PROVA: Fiat Panda 1.2 Natural Power Cross

DESIGN
L’allestimento Cross stravolge in positivo i conosciuti lineamenti di Fiat Panda. L’aspetto squadrato dei fari viene rivisto dalla modanatura di rinforzo grigia, che li trasforma in una piacevole soluzione tonda. Gli indicatori di direzione anteriori invece, vengono alloggiati al posto dei fendinebbia. Per enfatizzare il richiamo fuoristradistico di Panda Cross, i fendinebbia stessi sono posizionati vicino ai fari tradizionali. Anche i gruppi ottici posteriori sono oggetto di pesanti modifiche, spariscono gli elementi verticali, a favore di quattro unità circolari più accattivanti. Le tradizionali e lisce fiancate di Panda, sono invece accessoriate dall’elegante e utile rivestimento plastico. Questa soluzione protegge da schizzi di sassi e fango, oltre che dall’apertura delle portiere, negli stretti parcheggi delle nostre metropoli. Anche il tetto non è esente da dettagli ricercati, quali il profilo che corre dal parabrezza anteriore fino al lunotto, chiudendo in una sorta di spoiler-portapacchi, che ne rialza l’aspetto.

INTERNI
Salendo a bordo di Fiat Panda, sono evidenti le prerogative che ne hanno decretato il successo: semplicità e compattezza. Lo spazio a disposizione non è elevato, ma tutto risulta a portata di mano. La seduta è leggermente rialzata, con volante e comandi a pedale correttamente posizionati. Le dimensioni ultracompatte hanno comunque un prezzo: la larghezza ai gomiti è ridotta, e i finestrini vicini. In ogni caso, l’impressione è quella di sedere in una cellula ben organizzata. Posteriormente lo spazio a disposizione è adeguato alle esigenze tipiche delle vetture da città, e i due passeggeri ospitabili dietro (la vettura è omologata 4 posti), siedono comodi. La strumentazione ci ricorda il passato di Panda, per semplicità e grafica. Due riquadri analogici per velocità e giri, sono intervallati dal piccolo display, che riporta le informazioni del computer di bordo. Si aggiungono i due elementi analogici, di carburante (benzina) e temperatura del liquido di raffreddamento. La versione in prova adotta numerosi dispositivi opzionali, che affollano di tasti la plancia. Il complesso dei tasti non risulta intuitivo nell’azionamento come su altri modelli Fiat, di più recente progettazione.

BAGAGLIAIO
Aprendo il portellone posteriore, si nota il bagagliaio capace di 206 litri. A prima vista si nota la poca profondità, che penalizza la possibilità di ospitare valigie profonde o oggetti voluminosi. Tuttavia il vano è decisamente regolare e ben rivestito. Non sono presenti prese di corrente o illuminazione dedicata. Il serbatoio del metano non intacca minimamente la capacità del bagagliaio, essendo posizionato sotto il pianale. La ruota di scorta non è presente, troviamo invece il kit di riparazione pneumatici. Comoda la tradizionale cappelliera, che cela il contenuto del bagagliaio a vettura chiusa.

ALLESTIMENTI
Sono quattro gli allestimenti, che Fiat ha predisposto per Panda Natural Power. Alla base troviamo Dynamic, con volante regolabile in altezza, servosterzo ‘Dual Drive’ (col pratico tasto City, per un azionamento morbido), specchietti e paraurti verniciati in tinta con la carrozzeria. La versione Dynamic si espande a Dynamic Mamy, con accessori studiate per le mamme. Tra questi i sedili lavabili, la specchietto per i bambini e un gancio portaborse. Le versioni base non includono il climatizzatore manuale, che è invece presente sulla più accessoriata Climbing. Si aggiungono su questo allestimento le portiere con apertura a telecomando, le barre porta tutto, i cerchi in lega e l’autoradio. Veniamo all’ultimo e più accessoriato allestimento: Cross. Le dotazioni visivamente più evidenti sono le modanature del kit Cross, che accompagnano i cerchi in lega da 14 pollici, con ruote da 185 e i retrovisori regolabili elettricamente. Tra gli altri accessori opzionali, installati sulla vettura in prova, segnaliamo il sistema di navigazione, che abbellisce la plancia, anche se da solo comporta un esborso di circa 1.800 euro. A parità di motorizzazione, ci siano circa 4.000 euro tra le versione base e la Cross, all’incirca il 30 per cento del listino dell’auto.

SICUREZZA
All’appello risponde il sistema di antibloccaggio dei freni con EBD, che è presente di serie su tutta la gamma. Di serie anche gli airbag pilota e passeggero, mentre sono disponibili come optional le unità laterali, e i ‘window bag’ meglio noti come airbag a tendina. Manca invece all’appello il sistema ESP, non previsto per le versioni di Panda alimentate a metano.

MOTORE
Il propulsore di cilindrata 1.2 gioca la carta della doppia alimentazione. Alla benzina si affianca il metano, meno costoso e più parco nei consumi. Il metano si misura in chilogrammi (non in litri), e costa circa il 35% in meno della benzina. Le percorrenze sono dichiarate nell’ordine dei 19-20 km per chilogrammo, vale a dire circa il 30% in più della percorrenza con un litro di benzina. L’autonomia non è molta, per via del serbatoio di 12 kg, ma il risparmio è evidente. Ipotizzando soprattutto l’utilizzo cittadino, occorre solo individuare il distributore di metano più vicino, per mettere a frutto il risparmio consentito. Inoltre occorre effettuare circa 3.000 km di rodaggio per il sistema, per raggiungere i consumi dichiarati. Le differenze di prestazioni tra le due vetture sono dichiarate in circa 8 cavalli, a regime di potenza massima. Nell’utilizzo quotidiano sono difficilmente avvertibili, soprattutto utilizzando l’auto in città, tuttavia sulle salite o richiedendo qualcosa in più alla vettura, i cavalli in meno si sentono. Con la tradizionale alimentazione a benzina, lo spunto è consistente, e gioca sulla rapportatura del cambio sufficientemente corta. Sembra quasi che i cavalli siano più dei 60 dichiarati, merito della corretta messa punto del motore Fiat. Anche in ripresa Panda si difende bene, consentendo sorpassi con discreta facilità.

SU STRADA
Le doti di confort e tenuta di strada, beneficiano ampiamente dell’allestimento Cross e degli optional installati, che fanno lievitare il listino a oltre 20.000 euro. La tenuta di strada è garantita dai pneumatici con ampio battistrada da 185. Seppur di ridotto diametro, le ruote digeriscono bene buche e sconnessioni, anche su tratti di sterrato leggero. L’altezza della vettura, evidenzia un leggero caricamento in curva, tuttavia la stabilità rimane esemplare. La silenziosità dell’abitacolo consente di viaggiare tranquillamente fino a velocità autostradali. Dove emergono le migliori qualità di Panda, è tuttavia in città. Il servosterzo Dual Drive, con l’impostazione City, regala una morbidezza di sterzo esemplare. Fare manovra è decisamente facile. Inoltre, la seduta rialzata, consente di avere sott’occhio ogni angolo della ‘compatta’ vettura. In merito alla visibilità, stonano tuttavia i piccoli specchietti retrovisori, che avremmo preferito di dimensioni maggiori. Pur facendo lievitare il listino (che va comunque considerato alla luce degli attuali eco incentivi), il metano si rivela un felice abbinamento su Fiat Panda, in termini di economia di utilizzo.

PRO
Economia di utilizzo
Look versione Cross
Agilità in città

CONTRO
Plancia
Bagagliaio
Strumentazione

spot_img

ITINERARI