Abbandonata la linea della prima generazione, Ford Ka si fa moderna e trendy. Tutta nuova l’estetica di questa auto, che è divertente da guidare e versatile nell’uso. E’ proposta ad un listino accattivante.
DESIGN
La precedente versione di Ka è sparita. La prima generazione della city-car Ford assomigliava ad un elmetto militare, pur avendo fatto centro nel cuore di migliaia di persone. Si cambia tutto adesso, a partire dal design. Il punto di partenza e fine sono i gruppi ottici, che si allungano gli uni verso gli altri quasi a chiudere in un cerchio (od ‘ovale’, visto che si tratta di una Ford) l’intera silhouette di Ka. Questo gioco è ripreso dal padiglione, che si alza ad arco sopra la linea dei finestrini. Il taglio del cofano motore aiuta a chiudere le nervature che allungano i montanti, conferendo alla piccola americana un musetto simpatico e un po’ schiacciato. Anche il posteriore risulta rialzato, con un effetto ottenuto tramite i fari lievemente a periscopio. La vista d’insieme attribuisce a Ka un tocco di malizia cittadina, che non guasta. La sensazione di sportività e giovinezza, che ormai fa parte dell’ABC quando si pensa alle forme tipo di una city-car, è suggerita dal profilo a cuneo, che spiove verso l’anteriore in modo persino aggressivo. In complesso, non c’è l’originalità del precedente modello, ma ci sono tutti gli elementi estetici per colpire il pubblico, giovane e adulto.
INTERNI
Per interpretarli bene, bisogna chiarire che alla base di Ka c’è Fiat, con la nuova 500 e con la Panda, per la precisione. Si tratta di un accordo fra i due produttori, per condividere la tecnologia ed abbassare i costi. In concreto, questo ha portato in dote a Ka il pianale delle city-car di Torino e la plancia, con il cambio comodamente piazzato in alto sulla consolle centrale, ad un palmo dal volante. Allo stesso tempo si riconosce l’estro italiano nell’ergonomia dei comandi della climatizzazione, le bocchette di aerazione e la posizione dei pulsanti degli alzacristalli elettrici. In ogni caso, su Ka si sta seduti più in basso che su 500. Ma ciò non toglie nulla alla percezione della strada e alla visibilità. Nei 3,62 m di lunghezza – non un centimetro di più rispetto alla vecchia Ka – la piccola Ford offre posto a quattro persone, ma il consiglio è quello di non avventurarsi in lunghi tragitti. Ottimo il livello delle finiture. Su un’auto di questo tipo non ci si possono aspettare materiali pregiati, ma le plastiche non comunicano scelte economiche, e l’abitacolo di Ka è ben curato e rifinito.
BAGAGLIAIO
Il vano di carico posteriore è piccolo, certo, ma ben pensato. I litri sono 220, dunque qualcosa in più di quelli di Fiat 500, tanto per cominciare. La soglia bassa del portellone, circa 79 cm, non dà nessun problema, neppure quando si vuole caricare un oggetto particolarmente pesante. L’unico vero difetto è l’apertura del portellone, possibile solo attraverso il tasto del telecomando e a motore spento, oppure infilando la chiave direttamente nella serratura esterna. Un tasto posizionato da qualche parte nell’abitacolo sarebbe stato più comodo. Attenzione, inoltre al divanetto posteriore sdoppiabile e abbattibile, che aumenta di molto la versatilità del bagagliaio: è un optional che va richiesto per entrambi gli allestimenti.
ALLESTIMENTI
Auto semplice, listino chiaro. Due soli sono gli allestimenti Ka, il base, e il più completo Titanium. La versione entry-level non ha il climatizzatore e i cerchi in lega, per esempio. E l’autoradio è optional per entrambe le versioni. Quattro gli airbag di serie, due frontali e due laterali. Per avere quelli a tendina che proteggono la testa bisogna aggiungere alla spesa 250 euro. In tema di sicurezza, l’ESP, il controllo di stabilità, è da cercare tra gli optional al prezzo di 250 euro. Ka è l’unica nel segmento city-car ad offrire a pagamento lo sbrinatore elettrico del parabrezza (150 euro). Insomma, il prezzo di lancio è molto buono, ma è chiaro che qualcosa bisogna aggiungere alla spesa base.
TELAIO E MOTORE
I tecnici Ford sono partiti dalla base di Fiat 500, e hanno lavorato parecchio, soprattutto sul tuning delle sospensioni. Così Ka assorbe meglio della cugina italiana le asperità del terreno, e mostra una compattezza e agilità che 500, pur eccellente sotto questo piano, non possiede. Il motore 1.2 benzina, ancora una volta di origine torinese, non è l’ultimo novità in fatto di tecnologia con le due valvole per cilindro, ma ha qualità che sorprendono. La fluidità e la regolarità di funzionamento non costringono a giocare continuamente con il cambio e le prestazioni, nell’uso cittadino, sono più che soddisfacenti. Al di là dei 69 CV. Le prestazioni dichiarate sono di 13 secondi nello 0-100 km/h, e 159 km/h di velocità massima. Contenuti i consumi, sempre superiori ai 16 km/l nel ciclo misto.
SU STRADA
Del lavoro sulle sospensioni da parte di Ford abbiamo già detto. Miglior comfort rispetto alla Fiat 500 e anche l’agilità è leggermente superiore. Ka ha un aspetto sportivo e questa filosofia si ritrova pure nella guida. Lo sterzo è davvero diretto, forse troppo per un’auto destinata in primo luogo all’uso cittadino, e il telaio permette alla piccola Ford inserimenti in curva rapidi, con una stabilità impensabile fino a qualche anno fa per un peso piuma di 865 kg. Il cambio a cinque marce è ben rapportato, e la rumorosità si fa sentire solo ai regimi più alti. La rumorosità diventa tuttavia fastidiosa quando si aggiungono i fruscii aerodinamici, e il rotolamento dei pneumatici ad andatura autostradale.
VERSIONE IN PROVA: Ford Ka 1.2 8V Titanium
