Debutta nel 2010 la prima soluzione ibrida di Honda, applicata ad una vettura sportiva. Il coupè CR-Z beneficia infatti del sistema ibrido parallelo IMA (Integrated Motor Assist).
Il rispetto per l’ambiente traccia sempre più le linee guida, per lo sviluppo di nuovi modelli. Honda si allinea a questa filosofia, presentando l’alimentazione ibrida anche sulla sportiva CR-Z. Il Coupé 2+2 sfoggia per l’occasione un design inedito e decisamente aggressivo. Il cofano basso fa risaltare una profilata sagomatura, che slancia il frontale e ne accentua la forma a cuneo. Allo stesso tempo le carreggiate larghe aumentano la sensazione di stabilità. Dietro si nota il tocco dei designer Honda, con la coda tronca e il lunotto sdoppiato. Il tetto a sua volta è decisamente rastremato e sfuggente, accentuando la sportività della linea.
Sotto il cofano è presente un propulsore a benzina 1.5 a quattro cilindri. A questo si affianca in parallelo un’unità elettrica, capace di 78 Nm e 14 CV. Il sistema nel complesso sviluppa potenzialmente 124 cavalli e 174 Nm di coppia massima, con emissioni di CO2 pari a 117 g/km. I consumi sono dichiarati nell’ordine dei 5 l/100 km. Il propulsore elettrico svolge inoltre un’importante ausilio a quello combustione, per garantire una coppia uniforme fin dai regimi più bassi. Grazie a questa soluzione la coppia massima è disponibile già a 1.500 giri, offrendo a Honda CR-Z una fluidità di utilizzo elevata.
Denominato IMA (Integrated Motor Assist), il sistema ibrido prevede tre modalità di guida: la prima improntata al piacere di guida, la seconda all’economia di utilizzo e la terza è un compromesso tra le prime due.
Non ci resta che attendere le date di commercializzazione, e il listino di questa eco-sportiva Honda.
