Con lo slogan ‘mostrati differente’ Citroen riassume il cocktail di ingredienti, che tra design e funzionalità sono alla base del progetto C4 Cactus. La definizione di vettura che ti accompagna tutti i giorni, continua a mostrare l’ottimismo che anticipa le sensazioni di comfort e benessere presenti a bordo.
La tinta ‘Jelly Red’ dell’immagine di apertura, è una nuova entrata nell’ampio catalogo personalizzazioni di C4 Cactus. Ma dobbiamo ricordare anche ‘Hello Yellow’, quella tonalità di giallo che accompagnò il lancio iniziale, e che ancora oggi conta parecchi fan.
L’estetica della carrozzeria, trova analogo riscontro nelle funzionalità degli interni, che nella soluzione con il cambio manuale pilotato propongono un vero e proprio sofà anteriore.
Oggi questi elementi sono accomunati da una offerta che continua a crescere, come dimostra la nuova motorizzazione benzina Pure Tech da 110 CV. Sulla base del consolidato 1.2 a 3 cilindri, viene ora proposta la sovralimentazione, in grado di aggiungere ulteriore carattere alla guida di C4 Cactus.
Durante una breve prova su strada, abbiamo avuto modo di toccare con mano la verve che questo motore riesce ad imprimere alla iconica vettura francese, di cui abbiamo sempre apprezzato il piacere di una guida particolarmente sportiveggiante con le motorizzazioni più potenti.
Un carattere esaltato dalla leggerezza di C4 Cactus, che sin dagli esordi ha puntato sulla riduzione di peso per giustificare un innovativo mix dagli interessanti riflessi anche sul listino.
Tanto più che su C4 Cactus viene pienamente rispettata la fruibilità di spazio, che probabilmente hanno come unica rinuncia i finestrini posteriori che non scorrono. Una scelta dettata dalla esasperata ricerca di kg da togliere, come dimostrato anche da numerosi elementi.
Un esempio su tutti: le spazzole tergi incorporano gli ugelli, consentendo di aumentare l’efficienza con ben 3 kg in meno di peso, grazie ad un serbatoio del liquido lavavetro meno capiente.
Diabolico, come C4 Cactus.




