
Al Salone dell’Auto di Parigi 2026, lo stand Opel non passa certo inosservato, con il tipico colore giallo che emblematicamente enfatizza ulteriormente il mondo GSE. Durante la nostra visita, abbiamo partecipato ad un esclusivo incontro con Florian Huettl, CEO di Opel.
Il ventaglio di brand con cui il Gruppo Stellantis presidia il Salone dell’Auto di Parigi 2026, vede specifiche caratterizzazioni di ogni stand, per far emergere la personalità distintiva di ogni marca rappresentata.

In questo contesto, il colore giallo che accompagna il brand tedesco offre una immediata riconoscibilità, tanto più che la sportività di GSE è accompagnata dalla Opel GSE 27FE da corsa della Formula E.

Sullo stand Opel, abbiamo avuto la possibilità di un incontro esclusivo con Florian Huettl, CEO di Opel che da subito si è mostrato convinto della validità dell’offerta Opel. Una proposta che rivendica la propria base tedesca, dove grazie al suo investimento di 1 miliardo di euro l’azienda guarda in maniera consapevole al futuro.
Il programma, da qui al 2030, prevede ben 4 novità con modelli ad alta notorietà, come Astra e Corsa. La compattezza di questi modelli, esalterà nuovamente la vocazione sportiva del brand, che continua la sua progressione verso l’elettrico.
Un’evoluzione che Florian Huettl definisce come graduale, e sostenuta da affinamenti tecnologici in cui Opel da tempo primeggia. La dimostrazione dell’impegno per il costruttore tedesco, passa anche dall’ennesimo prototipo, in cui sono racchiuse le istruzioni per il futuro Opel.

Il prototipo STX Concept vuole rappresentare la visione Opel per le wagon elettriche di domani. Una raffigurazione che segue l’ambizione progettuale di Opel, combinandola con l’ingegneria tedesca e le tecnologie intelligenti, in modo tale che guidatori e passeggeri sperimentino il massimo piacere di guida.
Opel STX presenta innovative soluzioni aerodinamiche con cui ridurre consumi, stabilità e piacere di guida. Il suo esclusivo sistema aerodinamico attivo si adatta continuamente alla situazione di guida, utilizzando elementi mobili posteriori per ottimizzare il flusso d’aria, ridurre la resistenza e migliorare la stabilità. Ad esempio, alla giusta velocità, diffusori blu sporgono da sotto il posteriore. Nel contempo, dietro le ruote elementi verticali dei paraurti, si estendono lateralmente verso la parte posteriore, con l’obiettivo di migliorare l’aerodinamica.
In ultima analisi, si tratta di uno sguardo al futuro con cui Opel riesce ad emozionare, unendo la precisione tedesca a quelle alte prestazioni evocate dalla sigla GSE.
Bruno Bianchi
