A guardarla non si direbbe che la linea originale abbia qualche anno sulle spalle, piuttosto il tempo trascorso sembra avere reso questo modello un classico senza tempo. Sotto al cofano brilla per efficienza il motore TDI 2.0, che grazie alla tecnologia battezzata da Audi ‘ultra’ rappresenta un bel vantaggio per A4 Avant.
C’è chi preferisce essere tra i primi nell’acquistare un nuovo modello di auto, e chi invece ne attende il successivo perfezionamento. A4 Avant rispecchia entrambe le filosofie, visto che nel tempo si sono succedute tecnologie che hanno traghettato ad oggi una vera e propria icona dello stile Audi.
Affermare che il design di A4 Avant risente del tempo sarebbe comunque un azzardo: le forme eleganti e dal richiamo sportivo hanno mantenuto una contemporaneità che viene esaltata dai bei cerchi in dotazione al modello in prova.
La rotondità delle forme si alterna al frontale dal grintoso spoiler, su cui si mostra l’inconfondibile firma visiva di quei fari a Led che hanno fatto tendenza. Una firma che si ripete posteriormente, e che ancora oggi risulta distintiva, mostrando di avere fatto scuola vista l’adozione da parte di numerosi modelli concorrenti.
Dentro, troviamo tutto lo stile Audi che conosciamo, con materiali e finiture che trasmettono la dedizione con cui il costruttore cura i suoi prodotti. Una calda razionalità rende appagante sia la guida, che l’essere ospiti a bordo di A4 Avant, dove i sedili si prestano ad un comfort da lungo viaggio.
Il conducente ha una posizione privilegiata, grazie alla ricchezza con cui la plancia propone una ordinata collocazione dei principali comandi, malgrado l’affollamento di pulsanti. Piuttosto, sulla versione in prova sentiamo la mancanza di alcuni automatismi, come l’accensione dei fari e delle spazzole tergicristallo, oggi presenti anche su modelli di fascia inferiore.
Anche il bagagliaio rispecchia il capitolato Audi in tema di finiture, l’abbondante moquette e la cura dei dettagli sono inequivocabili segni di una vettura premium. La capienza è pari a 480 litri, ma il ribaltamento degli schienali posteriori divisi nel consueto rapporto 60/40 ci consente di ottenere 962 litri complessivi.
Sotto al piano di carico, è presente un ruotino di scorta, affiancato da ulteriori nicchie particolarmente pratiche per occultare piccoli oggetti.
Un plauso alla tendina avvolgibile, che presenta uno scorrimento sia orizzontale che verticale, per differenti esigenze di carico. La base propone i consueti agganci dalla scontata praticità.
Il motore 2.0 TDI da 163 CV (120 kW) che troviamo sotto al cofano, appartiene alla generazione ‘ultra’ con cui Audi identifica una mobilità sostenibile in grado di adattarsi all’utilizzo quotidiano. Spicca per il contenimento dei consumi e la riduzione delle emissioni, senza porre limiti alla caratteristiche dinamiche e al comfort di chi è a bordo.
Dal punto di vista prestazionale la coppia non manca, grazie a 400 Nm disponibili già a 1.750 giri che garantiscono rapide accelerazioni, confermate dagli 8,3 secondi per passare da 0 a 100 km/h. Di serie sono presenti il recupero dell’energia in frenata, il sistema Start&Stop e un cambio manuale a 6 rapporti rinnovato nella rapportatura per migliorare l’efficienza.
Ed a proposito di efficienza, il nostro riscontro di 20 km con un litro di gasolio (4,2 quelli dichiarati da Audi nel ciclo combinato), ci sembrano un ottimo risultato in virtù di un massa complessiva non certo ridotta.
Un pulsante in plancia, consente di impostare il sistema ‘Audi Drive Select’ con differenti modalità di guida: interviene sull’accelerazione del motore, sui punti di innesto del cambio, sul servosterzo e sull’angolo di sterzata. Le modalità sono “comfort”, “auto”, “dynamic” ed “efficiency”. Quest’ultima agisce anche sul climatizzatore e sul controllo di crociera adattivo o sul dispositivo di regolazione della velocità.
Su strada, A4 Avant conferma le doti che già conosciamo: a comfort e versatilità si somma il carattere di un motore che abbina il sostanziale equilibrio tra prestazioni e consumi. Per esprimere al meglio la potenza disponibile, il motore richiede comunque una guida grintosa: una scelta evidentemente finalizzata a mantenere basso il consumo di carburante, poiché nella guida quotidiana questa wagon si fa apprezzare per il comfort a tutto tondo. Un elemento sottolineato da sospensioni e ammortizzatori, in grado di assecondare anche le pessime condizioni delle nostre strade.
Chi cerca una spinta costante, farà meglio ad orientarsi verso motori più votati alla guida dinamica, ben presenti nel listino A4. Per tutti gli altri, pubblico femminile compreso, il piacere di una guida facile è garantito e cresce giorno dopo giorno. All’equilibrio complessivo contribuiscono anche la buona configurazione di sterzo e cambio che si prestano a differenti situazioni di guida, mentre la frenata si mostra piuttosto morbida, probabilmente per effetto dell’azione di recupero dell’energia.
Ma evidentemente anche questo è un modo per differenziare l’offerta di prodotto, che ricordiamo spazia dai 120 CV ai 333 Cv, con nel mezzo proprio il livello di potenza in prova. Un motore, che abbiamo apprezzato anche per la sua capacità di rispettare i limiti di velocità urbani ed extraurbani senza mostrarsi insofferente, come i 163 CV potrebbero presagire. Un ulteriore apprezzato segno di maturità, in grado di dimostrare come alcune auto si guidano non (solo) per l’apparenza, piuttosto per l’esclusivo piacere che solo chi è alla guida può apprezzare completamente.
LISTINO: da 32.300 euro chiavi in mano
VERSIONE IN PROVA: 2.0 TDI Ultra 163 CV– 38.500 euro
GARANZIA: 2 anni
NOTA: caratteristiche e dotazione si riferiscono al modello in prova, alcuni accessori citati potrebbero quindi non far parte della dotazione standard.






