Prova Renault 5 E-Tech Electric

Con Renault 5 E-Tech Electric, il costruttore francese attinge al passato per guardare al futuro. L’iconica identità originale si presta così per catturare l’attenzione del grande pubblico, puntando sulla sostenibilità della propulsione elettrica declinata per l’uso quotidiano.

Per molti versi potrebbe sembrare una scelta ovvia, quella di riprendere un grande successo del passato da proporre con vistosi aggiornamenti: in fondo Mini e 500 hanno fatto scuola, il Maggiolone un pò meno però. Nel caso di Renault 5, la forte personalità del design celebra la storia, ma riesce a costruire una nuova identità dalla convincente freschezza.

La matrice francese del progetto viene esibita già dai fari anteriori, dove spicca una emblematica bandiera. Una dichiarazione di conformità al gusto europeo, che ha il sapore di uno schieramento patriottico, alla luce dell’agguerrita concorrenza asiatica, che proprio all’ultimo salone dell’auto di Parigi non ha esitato a farsi avanti.

Sul cofano, il numero 5 non ha solo funzioni estetiche, poiché mostra anche la carica residua della batteria di trazione, sia durante l’operazione di ricarica, sia allo sblocco delle portiere per salire a bordo.

Alzando il cofano, scopriamo il motore elettrico con cui Renault 5 si offre in due distinti livelli di potenza: 90 kW/120 CV oppure 110 kW/150 CV di potenza. Nel primo caso la batteria di trazione da 40 kWh offre 312 km di autonomia, nel secondo la batteria diventa da 52 kWh per 410 km di autonomia.

L’apertura delle portiere, rivela un effervescente abitacolo, impreziosito dall’allestimento “iconiq cinq”. Spazio nel complesso generoso per i due passeggeri anteriori, malgrado la compattezza della vettura lunga solo 3,92 metri.

Il comfort dei passeggeri posteriori, deve necessariamente affidarsi alla posizione dei due sedili anteriori, in modo da lasciare sufficiente spazio per le gambe. In compenso, l’ampia apertura delle portiere garantisce un comodo accesso a bordo.

L’equilibrio dello spazio a disposizione, si affida anche ai 326 litri disponibili nel bagagliaio, pronto a raggiungere 1.106 litri grazie all’abbattimento degli schienali posteriori.

Alzando la base del bagagliaio, scopriamo un alloggiamento destinato ai cavi di ricarica: si tratta di 41 litri di spazio che fanno sempre comodo nell’uso quotidiano.

Il nostro test-drive ci porta da Milano a Como, alternando autostrada ed un percorso urbano, per consentirci una valutazione di differenti scenari a bordo di Renault 5 Electric. La posizione di guida si dimostra subito azzeccata, grazie alla buona visibilità frontale e laterale, mentre quella posteriore deve fare i conti con il design del lunotto e la presenza dei poggiatesta posteriori.

Renault 5 convince per numerosi dettagli che uniscono design e funzionalità, come ad esempio il pulsante di accensione della vettura, il tasto di attivazione del freno di stazionamento elettronico, oppure ancora la sottile leva di gestione del cambio.

Apprezziamo anche la selezione delle differenti modalità di guida direttamente dal volante, rispetto a modelli concorrenti che rendono questa funzionalità meno immediata. La presenza di tutte le informazioni di viaggio sullo stesso piano visivo ad altezza strada, permette inoltre di mantenere l’attenzione frontalmente, offrendo un risultato analogo a quello di un head-up display.

In questo modo, Renault 5 Electric diventa subito complice, modellando il proprio comportamento in base alle preferenze individuali, oppure a dinamiche di guida che spaziano dalla quotidianità al lungo viaggio. I cerchi da 18″ accentuano una precisione che viene particolarmente apprezzata quando si decide di spingere sull’acceleratore, gratificati anche dalla coppia immediata dell’elettrico, a prescindere dalla potenza disponibile.

Con un listino che esordisce dai 27.900 euro di evolution 120, questo modello risulta anche competitivo scegliendo la variante da 312 km di autonomia. Per i 150 CV e 410 km di autonomia dell’altra versione, si sale invece a 32.900 euro, comunque interessanti ed in linea con l’odierna concorrenza “Made in Europe”.

Il tempo dirà se Renault 5 E-Tech Electric sia destinata a replicare il successo delle riedizioni di Mini e 500, oppure sfumare come il Maggiolino. Per ora possiamo solo confermare, come il progetto abbia le carte in regola per entrare in una arena competitiva in cui la presenza di Renault è destinata a farsi sentire in maniera efficace ed attraente.

Bruno Bianchi

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