
La citycar Toyota è diventata un classico, grazie a dimensioni compatte ed un vestito dinamico, che nasconde uno spumeggiante motore in grado di mettere Aygo a proprio agio anche al di fuori del centro urbano.
Risale al 2005 l’esordio commerciale di Aygo, costruita nello stabilimento di Kolin in Repubblica Ceca, insieme alle ‘cugine’ Citroen C1 e Peugeot 108. Dei tre modelli, Aygo raffigura probabilmente la versione con più carattere, grazie anche ad allestimenti da serie speciale, contraddistinti da azzeccate combinazioni cromatiche.

X-cite, X-clusiv oppure X-orange sono gli allestimenti attualmente disponibili per modellare Aygo in base al gusto individuale. Con la certezza di dettagli di colore a contrasto, sapientemente posizionati, tanto all’esterno della vettura quanto all’interno.

Il colore viene ulteriormente modellato sulla base di una grafica valorizzante, ben presente nelle differenti prospettive da cui si osserva Aygo.

Anche il tettuccio viene abilmente vestito, esaltandone l’effetto bombata dalla doppia valenza: esternamente favorisce l’aerodinamica, mentre internamente amplifica lo spazio per la testa.

I cerchi da 15″ sono da considerare quasi generosi, in rapporto alla massa complessiva di questa citycar. Le dimensioni riescono ad aggiungere sufficiente precisione nella guida dinamica, esaltata dal baricentro basso della vettura e dall’ampia base progettata favorire lo spazio a bordo.

Nella loro semplicità, i sedili anteriori offrono un gradevole appoggio che non affatica anche dopo un lungo viaggio. Un equilibrio che a volte non troviamo neppure su vetture di segmenti superiori, e che in Aygo aggiunge valore all’esperienza di guida. Lo spazio dedicato ai passeggeri posteriori, risulta di fatto modellato in base a quanto vengono arretrati i sedili anteriori. Non ultimo, i finestrini posteriori prevedono l’apertura a compasso.

Ben rifinita per questa classe di prodotto, la plancia di Aygo punta sulla sintesi di tre distinti blocchi: strumentazione, schermo multimediale e climatizzazione.

Quest’ultima è automatica sul modello in prova, ed il suo funzionamento, combinato all’uso del condizionatore, viene avvertito dal motore in maniera piuttosto evidente ai bassi regimi.

Inappuntabile l’efficienza del sistema multimediale, che poggia sulla razionalità di semplici comandi e sullo schermo tattile. L’abbinamento con il nostro smartphone risulta istantaneo alla riaccensione della vettura, così come la riproduzione dell’ultimo pezzo musicale in ascolto.

Il colore domina nuovamente l’abitacolo di Aygo, rendendo particolarmente gradevole uno spazio in cui piccolo fa rima con personalità.

Grazie a sapienti dettagli, Aygo riesce a sottolineare un concetto di esclusività che si esprime attraverso numerose personalizzazioni, il cui contributo alla longevità del progetto iniziale è piuttosto evidente.

Con 168 litri a disposizione per i bagagli, siamo in presenza di un spazio decisamente ‘minimal’, comunque dalla funzionalità amplificata per effetto degli schienali posteriori facilmente reclinabili in modalità separata e dalla prossimità con l’apertura delle portiere posteriori. Completa la dotazione una sottile cappelliera, per l’occultamento dei bagagli.

Il motore 1.0 tre cilindri della nostra prova, è l’unica versione disponibile per Aygo, con i suoi 72 CV (53 kW) di potenza e 93 Nm di coppia a 4400 giri. Si tratta di una unità a fasatura variabile, eventualmente abbinabile anche al cambio robotizzato. Con 13,8 secondi per passare da 0 a 100 km/h offre un discreto brio, amplificato dalle compatte dimensioni della vettura e la sua leggerezza.

Il cambio a 5 rapporti, facile e divertente, accentua il divertimento alla guida di Aygo, con il supporto di un indicatore di cambiata per ottimizzare la soglia di consumo carburante. Nel nostro caso, in extraurbano ci siamo assestati su 24 km/litro di percorrenza.

Il segreto di Aygo è racchiuso nei suoi 3,46 metri di lunghezza, una compattezza esterna che si contrappone allo spazio interno che beneficia della progettazione ‘cabina in avanti’, ovvero lo spostamento del parabrezza verso il frontale, regalando una dimensione interna che va oltre quanto l’ingombro esterno sembra suggerire.

Sarà merito della carreggiata allargata, del basso baricentro e dello schema di sospensioni (McPherson e barra di torsione), per l’appagante tenuta di strada mostrata da Aygo. E l’abbinamento con lo sterzo particolarmente diretto spinge ad accelerazioni che regalano un discreto divertimento, a patto di non essere a pieno carico, visti i limiti di potenza del motore che ricompensa i limiti prestazionali con consumi interessanti.
Rumore e vibrazioni sono ridotti, quindi anche in autostrada il comfort è accettabile, ma è in ambito cittadino ed in extraurbano che Aygo mostra le doti migliori. Le già citate dimensioni compatte, l’ottimo raggio di sterzata, la buona visibilità in tutte le direzioni, sono elementi che si apprezzano quotidianamente.
Infine, la flessibilità delle 5 porte compensa in parte il piccolo bagagliaio, contribuendo a mantenere Aygo tra le protagoniste nel panorama delle citycar.
LISTINO: da 12.500 euro per la 5 porte
GARANZIA: 3 anni o 100.000 km – 5 anni o 100.000 km sui componenti ibridi
NOTA: caratteristiche e dotazione si riferiscono al modello in prova, alcuni accessori citati potrebbero quindi non far parte della dotazione standard.
