L’articolo 80 del Codice della Strada, stabilisce l’obbligo della revisione periodica per gli autoveicoli di massa complessiva non superiore ai 3.500 Kg. Un dovere che garantisce non solo la propria sicurezza, ma anche quella di terzi che su strada si trovano ad interagire con la nostra circolazione.
Iniziamo da quali veicoli sono soggetti a revisione: la prima a 4 anni di distanza dalla immatricolazione originale, entro la fine del mese di immatricolazione che troviamo sulla nostra carta di circolazione.
La revisione è invece prevista ogni anno per le autovetture adibite al servizio taxi, noleggio con conducente, per gli autoveicoli utilizzati per il trasporto di cose e i rimorchi di peso complessivo superiore ai 3.500 Kg, gli autobus, le autoambulanze e i veicoli atipici (ad esempio, le auto elettriche leggere da città).
Le successive revisioni andranno fatte invece a due anni di distanza, entro la fine del mese in cui è stata fatta la revisione precedente.
Per effettuare la revisione, occorre recarsi presso una delle officine autorizzate oppure presso un centro di revisione. Dopo la revisione, viene rilasciata una etichetta adesiva da applicare sulla carta di circolazione.
Il costo dell’operazione per il 2017 è pari a 66,88 euro rivolgendosi ad una officina o centro di revisione, ma se non avete fretta potete spendere 45 euro (+1,78 euro per il corrispettivo versamento) alla Motorizzazione Civile.
In questo caso, occorre prendersi carico della pratica burocratica che invece è compresa nei 66,88 euro, senza contare che i tempi di attesa sono più lunghi poiché è prevista una sola Motorizzazione Civile per provincia.
Infine il capitolo sanzioni, che prevede una multa di carattere amministrativo pari ad una somma minima di 169 euro, un importo che può diventare ben più salato (il doppio) nel caso in cui la revisione venga saltata per più di una volta
Cosa succede invece se non si supera la revisione? Se l’esito è: ‘ripetere’ occorre riparare il veicolo ed effettuare una nuova revisione entro 1 mese. Se l’esito è: ‘sospeso’ occorre riparare il veicolo, e richiedere una nuova revisione per poter circolare.
Potrebbe anche essere ritirata la carta circolazione, o certificato di idoneità tecnica. E’ anche possibile il fermo amministrativo del veicolo se si circola in autostrada.
Infine, il portale dell’automobilista consente di verificare lo stato dell’ultima revisione di un veicolo, semplicemente inserendone la targa: un riscontro utile anche per chi sta valutando l’acquisto di un veicolo usato.
