
All’esposizione torinese, il Gruppo Chery mette letteralmente in Piazza i suoi differenti brand, mostrando i differenti volti di quello che è un successo commerciale annunciato.
Tra i differenti protagonisti asiatici del mercato automotive, il Gruppo Chery ha senza dubbio un ruolo di rilievo, visto l’attuale gradimento da parte del pubblico italiano. Vale la pena riepilogare i 4 marchi portati a Torino: Omoda & Jaecoo, Lepas, Chery e iCaur.

Omoda 4 è la prima novità torinese, lunga 4,42 metri, adotta il sistema full hybrid SHS-H, che abbina un 1.5 TGDi da 143 CV a un motore elettrico da 204 CV per una potenza combinata di 224 CV. Il modello adotta il linguaggio stilistico che il marchio identifica come “Cyber Mecha” e un abitacolo costruito attorno a una plancia intelligente basata su intelligenza artificiale.

Si chiama Chery Q ed è il primo SUV elettrico di segmento B del marchio Chery. Misura 4,19 metri con un passo di 2,70 metri, monta una batteria da 52 kWh con un’autonomia dichiarata di 380 chilometri. Anticipa l’estensione alla trazione puramente elettrica di una gamma che in Italia debutta a novembre 2026 con due plug-in hybrid, la Tiggo 9 e la Tiggo 8.

A Torino abbiamo visto anche la Omoda 9 Aurora Edition – serie limitata di 1.000 esemplari riservata al mercato italiano, con badge disegnato e sviluppato in Italia.
