Il nome completo della novità Volvo in effetti è ancora più lungo: XC40 Recharge T5 Plug-in Hybrid. La sintesi pratica mostra invece il compatto Suv di Volvo, ora anche ibrido con la spina.
In tutti i casi, la mossa del marchio svedese è analoga all’evoluzione che riguarda tutto il comparto premium del mercato automotive. Per effetto delle sanzioni in atto dall’inizio di questo storico 2020, superare la soglia dei 95 g/km di emissioni CO2 diventa particolarmente oneroso.
Con 41 g/km di CO2, questa nuova variante ibrida plug-in si contrappone agli oltre 140 g/km delle versioni con motore endotermico. Una differenza che si mostra interessante anche quando si confronta il listino di 47.700 euro: a parità di allestimento la versione ibrida plug-in costa circa 6.000 euro in più rispetto alla variante benzina.

Ma si tratta di una valutazione sommaria, poiché entrando nel dettaglio, ci troviamo a confrontare 163 CV di potenza del benzina contro 180 CV dell’ibrida plug-in a cui possiamo sommare gli 82 CV del motore elettrico di bordo (non considerati a fini fiscali), per un totale di 262 CV. Potenza affiancata dalla generosa coppia di 425 Nm (265+160) e da una sorprendente accelerazione 0-100 km/h pari a soli 7,3 secondi.
Ancora più interessante è il dato fornito da Volvo sui consumi, che nel ciclo combinato risultano inferiori a 2 litri per 100 km, contro i 6,5 del benzina. Una macroscopica differenza dovuta alla carica della batteria di trazione da 10,7 kW, in grado di consentire fino a 45 km di autonomia.

Nessuna differenza invece per quanto riguarda la velocità massima, che da quest’anno Volvo auto-limita a 180 km/h per tutti modelli in gamma. Una scelta votata a quella sicurezza in auto, di cui il costruttore svedese è da sempre portabandiera.
Alle valutazioni economiche, dobbiamo anche scontare in fase di acquisto 1.500 euro (2.500 in caso di permuta usato) di sovvenzioni statali. Un piccolo aiuto che accorcia il divario economico con il motore endotermico, avvantaggiato invece dall’assenza della batteria di trazione su cui Volvo riconosce 5 anni/150.000 km di garanzia; dopo questa percorrenza la sua sostituzione risulterà indubbiamente onerosa.

Il valore simbolico di XC40 T5 Plug-in Hybrid è comunque innegabile, rappresentando l’elettrificazione del modello più gettonato in gamma, in attesa di vedere l’arrivo della variante 100% elettrica, prevista per fine anno
Non è un caso, se in gamma saranno inseriti anche ibridi “leggeri”, quindi senza spina ma in grado di percorrere solo poche centinaia di metri a zero emissioni. In maniera analoga, l’intera gamma diventerà elettrificata entro il prossimo anno.

L’obiettivo di Volvo continua ad essere 1 milione di auto elettrificate su strada entro il 2025, un traguardo che si potrebbe avvicinare anche grazie alla promozione riservata alle ibride con la spina come XC40 Plug-in: il primo anno di energia elettrica consumata viene interamente rimborsato.
Una mossa promozionale intrigante, che potrebbe spingere ulteriormente in alto l’asticella dell’interesse verso questa vettura.
Bruno Bianchi
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