Prova gamma Citroen C5 Aircross

I primi ordini dell’anno confermano il forte interesse del pubblico italiano per la novità C5 Aircross, il nuovo suv Citroen che punta a conquistare una quota importante di mercato. Dopo avere provato su strada le differenti motorizzazioni in gamma, possiamo esprimere un giudizio a favore delle ambizioni del Marchio.

La lunghezza di 4,5 metri, certifica la coerenza di C5 Aircross con le richieste della clientela che preferisce forme generose eppure compatte. Una esigenza, legata anche al confort con cui i suv del segmento C sono tipicamente misurati. E proprio confort è una delle parole chiave con cui Citroen orgogliosamente esibisce le tecnologie che puntano a distinguere C5 Aircross in un mercato tanto affollato, quanto allineato in termini di offerta economica.

Il confort degli ampi sedili del suv Citroen viene definito ‘Advanced’, ovvero di livello superiore grazie ad una schiuma poliuretanica che ha il compito di offrire un corretto sostegno nei lunghi tragitti. L’imbottitura più spessa di 15 cm rispetto ai tradizionali sedili, ne amplifica questo effetto.

Come se non bastasse, posteriormente troviamo la soluzione di tre distinti sedili, per dotare tutti gli occupanti di analogo confort. Gli stessi sedili sono scorrevoli (fino a 15 cm), ripiegabili ed inclinabili per offrire una indispensabile versatilità in grado di dedicare maggiore spazio a passeggeri oppure bagagli.

Con 520 litri di spazio nel bagagliaio, C5 Aircross sottolinea come vengano rispettate importanti prerogative di carico, che con gli schienali in posizione possono salire fino a 720 litro fino al tettuccio mantenendo gli schienali posteriori in posizione. Abbattendo gli schienali, otteniamo invece 1630 litri fino al tettuccio, con la flessibilità di uno spazio sfruttabile anche in lunghezza, ad esempio per il trasporto di attrezzature sportive.

Lo spazio a bordo non manca quindi, sia che si tratti di passeggeri, sia che si debba partire con il bagaglio di un lungo viaggio. Spostamenti che saranno sempre privilegiati dalle sospensioni con smorzatori idraulici progressivi, una caratteristica che abbiamo già avuto modo di verificare con successo su C4 Cactus, in grado di conferire un gradevole effetto ‘tappeto volante’. In pratica grazie a una migliore escursione utile, gli smorzatori idraulici offrono un assorbimento degli urti più efficace, in particolare nel momento dell’impatto al suolo in seguito ad un colpo secco.

Le tecnologie non mancano quindi, e riguardano numerosi aspetti del suv Citroen, dove la simpatica strumentazione digitale si presta ad una coerente personalizzazione, esaltata dalla presenza di un generoso schermo tattile centrale.

Sei differenti tecnologie di connettività hanno il compito di favorire il collegamento con il nostro smartphone, che potrà anche essere ricaricato sulla apposita base, senza necessità di cavi ad intralciare l’abitacolo.

La dotazione elettronica prosegue poi con i numerosi sistemi ADAS che affiancano il conducente in quella che possiamo definire una guida semi-automatica, pronta ad intervenire in maniera autonoma al presentarsi di insidie oppure pericoli. Sono ben 20 i sistemi presenti, allineati ai più recenti standard, come d’obbligo vista la freschezza di questo suv.

Seguendo la tradizione, Citroen già in fase di lancio propone una gamma motori pronta a soddisfare differenti esigenze di percorrenza. In  questo caso i benzina sono rappresentati dal noto PureTech 1.2 tre cilindri da 130 CV e cambio manuale, affiancato dal 1.6 PureTech quattro cilindri da 180 CV e cambio automatico EAT8.

La scelta dei Diesel si affida invece alla tecnologia BlueHDi declinata nel 1.5 da 130 CV, proposto sia con cambio manuale, sia con cambio automatico EAT8. Il 2.0 da 180 CV e cambio automatico EAT8, ha il compito di chiudere in bellezza la gamma motori.

Durante la nostra prova su strada, abbiamo avuto modo di misurare le singole proposte, sempre con il cambio automatico EAT8. L’equilibrio per prestazioni ed economia d’esercizio è rappresentata dal Diesel 130 CV, già attualmente la versione preferita dal mercato italiano, una scelta legata al listino d’attacco ed alla interessante economia d’esercizio che non delude le aspettative su strada, con una coppia di 300 Nm a soli 1750 giri.

Passando al 2.0 da 180 CV il salto di potenza è evidente, merito anche della coppia di 400 Nm a 2000 giri, e di un maggiore respiro del motore in grado di passare da 0 a 100 km/h in 9,4 secondi, contro gli 11,8 del 1.6 con analogo cambio automatico (11,4 secondi con cambio manuale).

Con il benzina 1.6 da 180 CV abbiamo invece riscontrato un confort ancora superiore, ed una sensazione di coppia che va oltre i 250 Nm dichiarati, forse per effetto dei 1750 giri di soglia minima. Un riscontro che rende particolarmente interessante il benzina, nel caso di chilometraggi annuali piuttosto contenuti.

Su tutti i modelli provati, abbiamo trovato in plancia il noto Grip Control, ovvero il sistema di motricità avanzata del Gruppo PSA, efficace anche con la sola trazione anteriore. Con 300 euro (500 per l’allestimento Business) di costo addizionale, grazie a Grip Control C5 Aircross viene fornito con pneumatici da 18″ quattro stagioni, quindi con omologazione invernale M+S.

Il sistema prevede differenti posizioni di utilizzo, tra neve, fango e sabbia ed abbina la funzione di assistenza su discese ripide, dove il conducente deve unicamente occuparsi del volante. Il pulsante di selezione è affiancato da due ulteriori comandi che attivano la modalità di guida Eco oppure Sport, in linea con la definizione degli stessi ed in grado di estendere il divertimento al volante, piuttosto che l’economia d’esercizio.

Le prerogative con cui Citroen ha realizzato C5 Aircross, portano a prendere immediata confidenza con una guida facile, rilassata e divertente. Un divertimento che ovviamente cresce all’aumentare dei cavalli a disposizione, ma che risulta sempre ben gestibile anche dal pubblico femminile che ne apprezzerà numerosi aspetti, ad iniziare dall’altezza da terra e l’ottima visibilità in tutte le direzioni.

Non ci sono dubbi, sul fatto che questo modello sia destinato ad alterare gli equilibri di un mercato piuttosto consolidato in cui si sono lanciati praticamente tutti i costruttori. Per favorire l’accettazione di C5 Aircross, è stato però congegnato un interessante listino, che inizia dai 25.700 euro del benzina da 130 CV, mentre per lo stesso livello di potenza del Diesel occorrono 27.200 euro.

L’allestimento ‘Shine’ è quello base, eppure scorrendo la dotazione troviamo già di serie il clima automatico bizona, sensori di parcheggio posteriori, sedili posteriori indipendenti e le sofisticate sospensioni progressive idrauliche. Un mix che presumibilmente porterà Citroen oltre il 5% di quota di mercato che lo stesso costruttore si è imposto, per questo primo anno di commercializzazione.

Bruno Bianchi

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