Il motore 2.2 di questa Captiva, abbinato alla trazione integrale, regala un piacere di guida che si distingue nel mondo Suv. Un segmento di mercato in cui Chevrolet vanta una significative esperienza e competenza.
LISTINO: da 26.100 euro chiavi in mano
GARANZIA: 3 anni o 100.000 km
VERSIONE IN PROVA: 2.2 184 Cv Automatica 4X4 LTZ
DESIGN
Il retaggio Chevrolet è più che evidente, sopratutto in questa ultima edizione di Captiva, che si presenta con un look decisamente grintoso. La parte frontale è probabilmente l’area che meglio sintetizza l’approccio del marchio americano, con un muso ben delineato, al cui centro campeggia il logo del cravattino, emblema Chevrolet. Lateralmente il design diventa quasi filante, con passaruota e linea di cintura ricoperti in plastica: un dettaglio che richiama la sportività offroad. Chiusura affidata al massiccio portellone ed agli aggressivi doppi scarichi, a sottolineare le prestazioni di questa motorizzazione. Il bagagliaio, con l’apertura parziale del lunotto posteriore (azionabile da telecomando), conferisce un ulteriore tocco di praticità ed eleganza, così come le barre presenti sul tetto.
INTERNI
Tanta classe all’interno di questo Suv, con materiali e finiture di livello superiore, a simboleggiare la ricercatezza con cui il costruttore vuole conquistare un pubblico che ama il comfort. Numerosi elementi contraddistinguono anche la voglia di sostanza, non solo apparenza. Ne è un esempio la semplice ma efficace strumentazione, ben leggibile in qualunque condizione di luce. Gradevoli anche gli accostamenti cromatici, con l’efficace inserimento di inserti che alleggeriscono una plancia davvero completa. Il comfort si unisce alla praticità nella generosa dotazione di ripostigli, davvero numerosi e capienti. Grande spazio anche per i passeggeri, grazie ai 7 posti disponibili, con il posizionamento delle file ‘a teatro’, quindi con i posti posteriori più n alto rispetto agli anteriori. Gli ultimi due posti sono ripiegabili, e servono da base del bagagliaio quando abbattuti.
BAGAGLIAIO
Flessibilità a tutto tondo, per un bagagliaio realizzato per garantire un uso allargato. In termini di volume di carico, con la terza fila di sedili reclinata, si dispongono di 788 litri (527 sotto la linea dei finestrini), in grado di diventare ben 2.012 con l’abbattimento anche della seconda fila (1.175 sotto la linea dei finestrini). Presente un kit di gonfiaggio pneumatici, per le situazioni di emergenza.
Da telecomando, è possibile disporre dello spazio bagagli anche con la sola apertura del lunotto, come si conviene ad un Suv originale. La ripartizione della seconda fila di sedili è invece 70/30 per una ulteriore flessibilità.
MOTORE
Questa motorizzazione è il top dell’offerta Captiva: 2.231 cc in grado di esprimere ben 184 Cv (135 kW) a 3.800 giri ed una esuberante coppia di 400 Nm a soli 2.000 giri. L’abbinamento del motore DOHC è con un bel cambio automatico a sei rapporti, con possibilità di selezione manuale. L’effervescenza è testimoniata dall’accelerazione 0-100 km/h in soli 10,1 secondi, un riscontro che non si paga necessariamente in termini di consumi, dichiarati in 6,6 litri per 100 km, nel ciclo combinato, un dato interessante anche in virtu’ della trazione integrale. Per una gestione ottimale di prestazioni e consumi, è presente una modalita’ Eco facilmente selezionabile. Interviene unicamente sulla climatizzazione, rendendola meno incisiva, e di riflesso riducendo i consumi.
TRAZIONE INTEGRALE
L’inserimento della trazione integrale è automatico, e la potenza tra ruote anteriori e posteriori è ripartita fino al rapporto 50:50. Oltre allo slittamento, il sistema legge il regime del motore, velocita’, angoli di sterzo e rollio. L’integrazione con i sistemi Abs ed Esc è totale, per un efficace controllo della trazione. Malgrado l’assenza del riduttore, su un tratto in fuoristrada, Captiva ha dimostrato di cavarsela decisamente bene, per essere un Suv a 7 posti di generose dimensioni. Merito anche del sistema Has che assiste in salita (o discesa) su pendenze dal 3% in su, aumentando fluidità e sicurezza di marcia.
SU STRADA
Captiva va guidata per essere apprezzata a fondo. Sia per gustare il bel propulsore abbinato alla trazione integrale, sia per percepire il comfort interno abbinato al superiore livello di finiture per questo allestimento. L’aspetto che convince da subito è proprio il motore, che risulta convincente già in modalità ‘Eco’ per poi passare alla modalita’ standard, dove emergono pienamente le brillanti prestazioni disponibili. Performance a tutto tondo, con belle accelerazioni senza tentennamenti, ben gestite da un cambio che non si mostra mai in difficolta’, tutt’altro. Il sound proveniente dal cofano motore, dopo i primi minuti a freddo, diventa talmente coinvolgente da evocare architetture a piu’ cilindri, tanta è la rotondità con cui risponde agli affondi dell’acceleratore. Il telaio è un altro dei riusciti elementi di Captiva, in grado di mostrare una tenuta al top per un Suv di queste dimensioni. In Chevrolet hanno lavorato bene anche sull’impianto frenante, dotato di dischi ventilati sulle quattro ruote, e gestito da una elettronica di livello. Un altro convincente capitolo riguarda lo sterzo, ad irrigidimento progressivo e quindi valido anche nell’uso cittadino.
In questo ambito, si segnala l’efficacia dei sensori posteriori di parcheggio, abbinati ad una retrocamera, indispensabile per la sicurezza nelle manovre.
Comfort regale in autostrada, con una eccellente insonorizzazione su cui incide anche il parabrezza stratificato ad elevato isolamento acustico, altro indicatore della cura con cui il costruttore ha curato il progetto Captiva.
PRO
Motore
Trazione integrale
Piacere di guida
Comfort
Listino
CONTRO
Nulla da segnalare
